{"id":256460,"date":"2025-04-19T08:00:23","date_gmt":"2025-04-19T06:00:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=256460"},"modified":"2025-04-18T15:53:36","modified_gmt":"2025-04-18T13:53:36","slug":"troppi-abusi-nelle-offerte-per-le-messe-papa-francesco-emana-un-decreto-ad-hoc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/troppi-abusi-nelle-offerte-per-le-messe-papa-francesco-emana-un-decreto-ad-hoc\/","title":{"rendered":"Troppi abusi nelle offerte per le messe, Papa Francesco emana un decreto ad hoc"},"content":{"rendered":"<p>CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; Il Vaticano chiede alle parrocchie di cercare di non cumulare, per quanto possibile, pi\u00f9 richieste in un&#8217;unica messa, ma di dedicare ad ogni intenzione una singola celebrazione. E quando questo non \u00e8 possibile, per esempio per la carenza di sacerdoti e dunque anche di messe, in ogni caso il prete potr\u00e0 trattenere una sola delle offerte ricevute e dare il resto alle &#8220;parrocchie in stato di necessit\u00e0&#8221;, &#8220;specialmente nei paesi di missione&#8221;.<\/p>\n<h4>Il decreto vaticano<\/h4>\n<p>Firmato dal cardinale prefetto Lazzaro You Heung sik, si ribadisce poi che per i <strong>sacramenti<\/strong>, dai <strong>battesimi ai matrimoni,<\/strong> passando per le prime comunioni, il sacerdote &#8220;oltre alle offerte determinate dalla competente autorit\u00e0&#8221;, <strong>non deve domandare nulla,<\/strong> &#8220;evitando sempre che i pi\u00f9 bisognosi siano privati dell&#8217;aiuto dei sacramenti a motivo della povert\u00e0&#8221;. In questo caso l&#8217;offerta dovrebbe essere dunque solo a discrezione dei fedeli. &#8220;La Chiesa non \u00e8 una dogana, \u00e8 la casa paterna dove c&#8217;\u00e8 posto per ciascuno con la sua vita faticosa&#8221;, si legge nel documento che rilancia al proposito queste parole di Papa Francesco contenute nella Evangelii Gaudium del 2013.<\/p>\n<p>E&#8217; da chiarire che <strong>non c&#8217;\u00e8 nessuna demonizzazione dell&#8217;obolo in s\u00e9<\/strong> che, anzi, &#8220;non solo \u00e8 approvato dalla Chiesa, <strong>ma da essa \u00e8 anche promosso<\/strong>&#8221; perch\u00e9 consente ai fedeli di &#8220;unirsi pi\u00f9 strettamente al Sacrificio Eucaristico aggiungendovi un sacrificio proprio e collaborando alle necessit\u00e0 della Chiesa e, in particolare, contribuendo al mantenimento dei suoi sacri ministri&#8221;. Il problema sono appunto &#8220;talune prassi che, abusivamente, si sono verificate&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>elenco dei nomi di parenti scomparsi per i quali si celebra la messa<\/strong>, per esempio, spesso \u00e8 <strong>talmente lungo da occupare diversi minuti della celebrazione<\/strong>, quando invece &#8220;\u00e8 stato pi\u00f9 volte espresso il divieto di applicare una sola messa per pi\u00f9 intenzioni, per le quali sono state accettate rispettivamente pi\u00f9 offerte&#8221;. Questo da ora in poi si potr\u00e0 fare solo se &#8220;tutti gli offerenti ne siano stati informati e liberamente abbiano acconsentito&#8221;. E in ogni caso i soldi in pi\u00f9 messi nella cassetta delle offerte andranno ai missionari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; Il Vaticano chiede alle parrocchie di cercare di non cumulare, per quanto possibile, pi\u00f9 richieste in un&#8217;unica messa, ma di dedicare ad ogni intenzione una singola celebrazione. 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