{"id":256467,"date":"2025-04-14T12:07:05","date_gmt":"2025-04-14T10:07:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=256467"},"modified":"2025-04-14T12:07:05","modified_gmt":"2025-04-14T10:07:05","slug":"cosenza-ispettorato-del-lavoro-e-carabinieri-su-lavoro-nero-e-sicurezza-fillea-cgil-segnale-necessario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-ispettorato-del-lavoro-e-carabinieri-su-lavoro-nero-e-sicurezza-fillea-cgil-segnale-necessario\/","title":{"rendered":"Cosenza: Ispettorato del Lavoro e Carabinieri su lavoro nero e sicurezza, Fillea Cgil \u00absegnale necessario\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Il pugno di ferro messo in atto dall\u2019Ispettorato Territoriale del Lavoro di Cosenza e dal Nucleo Specializzato dei Carabinieri contro il lavoro nero e le violazioni in materia di salute e sicurezza nei cantieri edili nel cosentino rappresenta un segnale forte e necessario. <strong>Come Fillea Cgil Calabria auspichiamo che questo controllo possa essere esteso in tutta la nostra Regione&#8221;<\/strong>. E&#8217; quanto sottolinea Simone Celebre, segretario Fillea Cgil Calabria.\u00a0&#8220;Le <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza\/cosenza-manodopera-in-nero-e-mancata-sicurezza-10-attivita-edili-sospese-e-sanzioni-per-130-mila-euro\"><strong>dieci sospensioni di attivit\u00e0 imprenditoriali<\/strong><\/a> dei <strong>giorni scorsi<\/strong> nel settore edile non sono solo numeri, ma <strong>sono la fotografia di un sistema che troppo spesso mette il profitto davanti alla vita e ai diritti dei lavoratori&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<h4>&#8220;I dati parlano chiaro&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Su sette imprese ispezionate, quattro impiegavano manodopera irregolare, e ben otto lavoratori su quattordici erano completamente in nero. Come Fillea Cgil Calabria riteniamo che ancora pi\u00f9 preoccupanti siano le irregolarit\u00e0 riscontrate in materia di sicurezza: l\u2019assenza di formazione per i lavoratori, la mancanza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), le impalcature e i ponteggi non a norma. <strong>Una situazione non pi\u00f9 accettabile<\/strong> tant\u2019\u00e8 che una delle ditte ispezionate e non in regola ha subito l\u2019immediata sospensione dei lavori, a testimonianza della gravit\u00e0 delle condizioni rilevate&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>La certificazione di Congruit\u00e0 della Manodopera<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;Come Fillea CGIL Calabria &#8211; sottolinea Celebre &#8211; riteniamo che molti di questi cantieri fossero sprovvisti anche della <strong>Certificazione di Congruit\u00e0 della Manodopera<\/strong>, un\u2019attestazione obbligatoria dal 2021 nei cantieri pubblici e privati i cui lavori superano i <strong>70.000 euro<\/strong>. Questa <strong>certificazione<\/strong>, rilasciata dalla Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili (CNCE), \u00e8 fondamentale per contrastare il lavoro nero e tutelare i lavoratori. Ricordiamo che, per interventi come la ristrutturazione di un edificio civile, la manodopera non pu\u00f2 incidere meno del 22% del costo complessivo. Ed \u00e8 proprio il rispetto di queste soglie che garantisce la trasparenza, il rispetto dei contratti e la legalit\u00e0 nei cantieri. La certificazione si ottiene a fine lavori e se l\u2019impresa non rispetta le regole, viene richiamata dalla Cassa Edile per mettersi in regola, rischiando pesanti sanzioni. Si sta iniziando a raccogliere i frutti del potenziamento degli organici degli Ispettorati del Lavoro, in particolare dei servizi tecnici, a dimostrazione che non sbagliavamo quando chiedevamo di intensificare i controlli per rendere i luoghi di lavori pi\u00f9 sicuri&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ora auspichino che i controlli oltre che intensificati siano anche mirati a stanare le illegalit\u00e0 che spesso si annidano nei grandi appalti, dove lo spezzettamento dell\u2019opera abbassa di parecchio le soglie del lavoro sicuro a vantaggio della massimizzazione dei profitti delle grandi aziende. Ecco perch\u00e9 il referendum dell\u20198 e 9 giugno, che estende la responsabilit\u00e0 al committente in caso di infortunio, \u00e8 uno strumento di civilt\u00e0 giuridica che consente di non allentare le maglie della sicurezza nella filiera degli appalti. <strong>Accanto al contrasto del lavoro nero<\/strong> <strong>auspichiamo che si contrastino con la stessa determinazione le piaghe dello sfruttamento oltre l\u2019orario di lavoro consentito<\/strong>, della mancata applicazione dei contratti collettivi e di tutti quei fenomeni che, pur non dando luogo alla sospensione dell\u2019attivit\u00e0, sono comunque fonte di lavoro privo di dignit\u00e0 e sicurezza. Nessuno dovrebbe rischiare la vita lavorando. Nessuna impresa dovrebbe poter competere sul mercato tagliando i costi sulla sicurezza o sfruttando i lavoratori. <strong>\u00c8 arrivato il momento di dare vita a una rete forte tra Istituzioni, Ispettorati, Forze dell\u2019Ordine, Spisal, Sindacati e anche Rappresentanze delle parti datoriali<\/strong>, affinch\u00e9 si intercettino le illegalit\u00e0, si lavori sull\u2019azione preventiva e, soprattutto, si promuova la cultura della sicurezza. Serve azione e concretezza. Serve non voltarsi dall\u2019altra parte, ma guardare insieme nella giusta direzione&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Il pugno di ferro messo in atto dall\u2019Ispettorato Territoriale del Lavoro di Cosenza e dal Nucleo Specializzato dei Carabinieri contro il lavoro nero e le violazioni in materia di salute e sicurezza nei cantieri edili nel cosentino rappresenta un segnale forte e necessario. 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