{"id":256506,"date":"2025-04-14T19:28:04","date_gmt":"2025-04-14T17:28:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=256506"},"modified":"2025-04-14T19:28:04","modified_gmt":"2025-04-14T17:28:04","slug":"giovani-lanciano-sassi-dal-calcavia-a-rossano-la-pedagogista-siamo-in-piena-emergenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/giovani-lanciano-sassi-dal-calcavia-a-rossano-la-pedagogista-siamo-in-piena-emergenza\/","title":{"rendered":"Giovani lanciano sassi dal calcavia a Rossano, la pedagogista: \u00absiamo in piena emergenza\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>CORIGLIANO ROSSANO (CS) &#8211; L\u2019episodio ultimo dei<strong> tre adolescenti ripresi a lanciare <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/ionio\/rossano-giovani-lanciano-sassi-dal-cavalcavia-ferroviario-colpite-alcune-auto\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sassi<\/a> dal sottopasso di via Cristoforo Colombo<\/strong>, nei pressi della centralissima via Luca De Rosis, nell\u2019area urbana di <strong>Rossano<\/strong>, rappresenta in modo emblematico una delle degenerazioni dell\u2019emergenza pedagogica e sociale rispetto alla quale bisogna rispondere con forza e determinazione. Senza se e senza ma, siamo di fronte ad una <strong>evidente povert\u00e0 educativa che ha raggiunto ormai livelli altissimi di attenzione<\/strong>, trovando terreno fertile purtroppo nella carenza di opportunit\u00e0 formative e culturali che devono essere garantite a partire sin dalla scuola dell\u2019infanzia.<\/p>\n<h3><strong>Povert\u00e0 educativa e criminalit\u00e0 organizzata<\/strong><\/h3>\n<p>Quando parliamo di povert\u00e0 educativa \u2013 sottolinea la<strong> pedagogista Teresa Pia Renzo<\/strong>, direttrice del Polo infanzia Magnolia \u2013 ci riferiamo a quella condizione che priva bambini e ragazzi dell\u2019accesso a opportunit\u00e0 fondamentali per il loro sviluppo personale e culturale, ostacolando la possibilit\u00e0 di costruire un futuro migliore.<\/p>\n<p>La situazione che stiamo vivendo \u2013 aggiunge \u2013 \u00e8 perfettamente fotografata dal <strong>report l\u2019Italia al bivio del Docente Unical Mario Caligiuri<\/strong>, direttore del Laboratorio sulle politiche educative dell\u2019Eurispes: i<strong>l 44% degli adulti presenta un basso livello di istruzione;<\/strong> <strong>il 23,5% di laureati e il 40% degli studenti delle superiori non padroneggia la lingua madre<\/strong>. Un bambino che cresce in un contesto educativo impoverito \u00e8 meno esposto a stimoli culturali, sociali e formativi e ci\u00f2 si riflette inevitabilmente e negativamente sulle sue capacit\u00e0 di apprendimento, sulla sua autostima e sulle sue prospettive di vita. \u00c8 fondamentale comprendere che l&#8217;investimento nell&#8217;educazione della prima infanzia \u00e8 cruciale per spezzare il ciclo della povert\u00e0 educativa e, di conseguenza, ridurre il rischio di comportamenti violenti e devianti, come evidenziato dall&#8217;aumento del 15,34% delle segnalazioni di minori per reati tra il 2010 e il 2022, secondo i dati del Ministero dell\u2019Interno.<\/p>\n<h3><strong>Scuola infanza, primo residuo contro emarginazione e violenza<\/strong><\/h3>\n<p>Vivere in un territorio in cui il contesto educativo offre stimoli culturali, attivit\u00e0 che coinvolgono il mondo scuola fuori dalle mura scolastiche, <strong>teatro, biblioteca, attivit\u00e0 sportive<\/strong>, agevolando anche le famiglie che vivono in condizioni di povert\u00e0 con aiuti economici, potrebbe rappresentare un grande passo avanti. Ad oggi \u2013 osserva \u2013 la maggior parte degli aiuti si concentra sulla costruzione, con fondi PNRR, di nuovi asili nido e sulla messa in sicurezza delle strutture scolastiche, un passo importante, ma insufficiente.<\/p>\n<h3><strong>Bocciature ridotte prepara a dispersione\u00a0<\/strong><\/h3>\n<p>Il discorso si limita ancora troppo spesso a un aiuto intra-scolastico, mentre mancano infrastrutture e aiuti economici per iniziative extra-scolastiche. <strong>La riforma del 2017, che ha ridotto al minimo le possibilit\u00e0 di bocciatura nelle scuole elementari e medie<\/strong>, purtroppo prepara il terreno per una <strong>inevitabile dispersione scolastica<\/strong> negli anni successivi, come dimostra il 10,5% di ragazzi tra i 18 e i 24 anni che interrompono il percorso formativo. Iniziare, quindi, ad investire seriamente nella qualit\u00e0 dell&#8217;educazione sin dalla scuola dell&#8217;infanzia, con personale qualificato e progetti mirati, rappresenta il primo passo per costruire una societ\u00e0 pi\u00f9 equa e libera dalla violenza.<\/p>\n<h3><strong>Investire da piccoli in educazione civica\u00a0<\/strong><\/h3>\n<p>Pi\u00f9 subdola di quella economica \u2013 insiste la pedagogista Renzo \u2013 la povert\u00e0 educativa ostacola lo sviluppo individuale e la realizzazione personale, incentivando fenomeni come l\u2019abbandono scolastico, lo sfruttamento minorile e rischi sociali come bullismo e violenza di genere. \u00c8 imperativo integrare nei programmi scolastici, a partire dalle scuole dell\u2019infanzia, percorsi di educazione civica, ambientale e affettiva, coinvolgendo attivamente le famiglie fin dai primi anni di vita dei bambini. Nei contesti fragili, oltre ai sostegni economici, servono interventi pratici: progetti scolastici con men\u00f9 bilanciati, incontri di sensibilizzazione rivolti ai genitori sulla nutrizione e approcci graduali per abituare i bambini a diete sane, promuovendo la priorit\u00e0 del cibo salutare rispetto ai prodotti processati.<\/p>\n<h3><strong>Uso eccessivo di dispositivi digitali<\/strong><\/h3>\n<p>Anche l\u2019uso eccessivo di dispositivi digitali sostituisce il tempo genitori-figli, un fattore cruciale nello sviluppo di relazioni sane e rispettose. Bisogna imporsi con regole chiare: niente smartphone a tavola o prima di dormire; guardare solo contenuti educativi; <strong>limitare il tempo di esposizione.<\/strong> Una comunicazione familiare efficace e momenti di gioco sono antidoti alla dipendenza tecnologica e contribuiscono a costruire un ambiente affettivo sicuro e basato sul dialogo, elementi fondamentali per prevenire la violenza di genere. E queste dinamiche positive vanno coltivate necessariamente fin dalla prima infanzia.<\/p>\n<h3><strong>\u00a0<\/strong><strong>Sport e tempo di qualit\u00e0 in famiglia<\/strong><\/h3>\n<p>Inoltre, lo sport, se praticato in un contesto inclusivo, pu\u00f2 essere uno strumento pedagogico potente per sviluppare abilit\u00e0 cognitive e relazionali. In assenza di strutture adeguate \u2013 aggiunge \u2013 anche semplici passeggiate all\u2019aria aperta rappresentano un\u2019opportunit\u00e0 per trasmettere abitudini salutari e <strong>ritagliare tempo di qualit\u00e0 da dedicare ai figli<\/strong>, creando un circolo virtuoso attraverso il gioco attivo e la scoperta del territorio. Queste esperienze condivise in famiglia, fin dalla tenera et\u00e0, sono semi preziosi per la costruzione di individui equilibrati e rispettosi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CORIGLIANO ROSSANO (CS) &#8211; L\u2019episodio ultimo dei tre adolescenti ripresi a lanciare sassi dal sottopasso di via Cristoforo Colombo, nei pressi della centralissima via Luca De Rosis, nell\u2019area urbana di Rossano, rappresenta in modo emblematico una delle degenerazioni dell\u2019emergenza pedagogica e sociale rispetto alla quale bisogna rispondere con forza e determinazione. 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