{"id":256575,"date":"2025-04-15T13:34:45","date_gmt":"2025-04-15T11:34:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=256575"},"modified":"2025-04-15T13:34:45","modified_gmt":"2025-04-15T11:34:45","slug":"cosenza-sovraffollamento-carcere-detenuto-risarcito-per-trattamento-inumano-e-degradante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-sovraffollamento-carcere-detenuto-risarcito-per-trattamento-inumano-e-degradante\/","title":{"rendered":"Cosenza: sovraffollamento carcere, detenuto risarcito per \u00abtrattamento inumano e degradante\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il magistrato di sorveglianza di Catanzaro con un&#8217;ordinanza emessa ieri, ha riconosciuto il risarcimento del danno al detenuto. L&#8217;avvocato Rosangela Polizzo, del foro di Cosenza, aveva redatto un <strong>reclamo il 29 settembre del 2024<\/strong>, <strong>per conto di N.V.,<\/strong>\u00a0che ha chiesto il riconoscimento del risarcimento del danno previsto dall&#8217;art. 35 ter dell&#8217;ordinamento penitenziario, lamentando un trattamento inumano e degradante. Ci\u00f2 in relazione al <strong>periodo di carcerazione<\/strong> presso la <strong>Casa Circondariale di Cosenza<\/strong> dal 30 maggio 2023 al 21 settembre del 2024.<\/p>\n<p>Nel reclamo si \u00e8 evidenziato che il detenuto ha subito un trattamento in violazione dell&#8217;art. 3 della Convenzione europea per la <strong>salvaguardia diritti dell&#8217;uomo<\/strong>, come interpretato dalla Corte Europea dei diritti dell&#8217;uomo, essendo allocato in una <strong>camera di pernottamento con spazio individuale fortemente ridotto<\/strong>. A seguito della proposizione del reclamo, il Magistrato di Sorveglianza di Catanzaro ha fissato udienza e, dopo aver richiesto ed ottenuto una relazione dalla Direzione della Casa Circondariale di Cosenza, ha accertato che il <strong>reclamante \u00e8 stato allocato in camera in cui lo spazio individuale \u00e8 stato al di sotto dei 3 mq<\/strong> per un periodo superiore ai 15 giorni (precisamente per un totale di giorni 21).<\/p>\n<p>Il magistrato ha preso atto che in questo arco temporale di 21 giorni, il reclamante ha ricevuto un <strong>trattamento inumano<\/strong> e gli ha riconosciuto sia una <strong>detrazione di giorni sulla pena da espiare<\/strong>, sia <strong>una somma de denaro a titolo risarcitorio.<\/strong> A prescindere dall\u2019entit\u00e0 del risarcimento e dello sconto di pena ottenuto, il risultato &#8211; dovuto all\u2019accoglimento del reclamo &#8211; \u00e8 significativo in quanto<strong> si inizia a prendere atto del grave problema che rappresenta il sovraffollamento carcerario<\/strong> e vi si pone rimedio, andando a garantire una tutela effettiva e concreta dei diritti dei detenuti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il magistrato di sorveglianza di Catanzaro con un&#8217;ordinanza emessa ieri, ha riconosciuto il risarcimento del danno al detenuto. 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