{"id":25681,"date":"2013-09-04T05:48:47","date_gmt":"2013-09-04T03:48:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=25681"},"modified":"2023-01-17T13:23:14","modified_gmt":"2023-01-17T12:23:14","slug":"10469-il-monopolio-degli-appalti-della-cosca-alvaro-7-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10469-il-monopolio-degli-appalti-della-cosca-alvaro-7-arresti\/","title":{"rendered":"Il monopolio degli appalti della cosca Alvaro: arrestato sindaco"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">REGGIO CALABRIA &#8211; L&#8217;economia della&nbsp;<span style=\"font-size: 12px;\">Piana di Gioia Tauro in mano alla &#8216;ndrangheta.<\/span><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">Sette provvedimenti restrittivi emessi dal gip di Reggio Calabria sono stati eseguiti questa mattina dalla Polizia di Stato nei confronti di altrettante persone accusate di appartenere alla cosca di &#8216;ndrangheta degli Alvaro, operante nella Piana di Gioia Tauro, e in particolare a Sinopoli, Sant&#8217;Eufemia d&#8217;Aspromonte, Cosoleto, Delianuova. I reati contestati sono a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso e intestazione fittizia di beni. L&#8217;operazione, denominata &#8220;Xenopolis&#8221;, e&#8217; stata eseguita dal personale della Squadra Mobile di Reggio Calabria, diretta dal primo dirigente Gennaro Semeraro, e del Servizio Centrale Operativo di Roma e coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria. Le indagini hanno svelato l&#8217;esistenza di un monopolio nella gestione degli appalti pubblici attraverso amministratori locali e imprenditori compiacenti, nonche&#8217; una serie di interessi illeciti e di infiltrazioni da parte di esponenti di vertice della cosca in vari settori produttivi dell&#8217;economia legale. I particolari dell&#8217;operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terra&#8217;, alle ore 11, presso la sala conferenze &#8220;Nicola Calipari&#8221; della Questura di Reggio Calabria. &nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">I sette arrestati sono: Cosimo Alvaro, alias &#8220;Pelliccia&#8221;, 49enne nato a Sinopoli, gia&#8217; detenuto; Antonio Alvaro, 47enne nato a Sinopoli; Domenico Alvaro, 36enne nato a Taurianova; Rocco Palermo, 52enne nato a San Procopio, ex sindaco del comune aspromontano; Giasone Italiano, 44enne nato a Delianuova; Domenico Laurendi, 44enne nato a Sant&#8217;Eufemia d&#8217;Aspromonte; Carmelo Giuseppe Occhiuto, 43enne nato a Sinopoli. Le indagini, incentrate sui due figli Cosimo e Antonio del vecchio carismatico capobastone Domenico Alvaro classe 1924, deceduto nel 2010, hanno fatto luce sulla piena operativita&#8217; della cosca e soprattutto sui rapporti della consorteria criminale con imprenditori ed esponenti politici degli enti locali che assecondavano gli interessi illeciti della &#8216;ndrina. Tutti tranne Occhiuto sono accusati di associazione di stampo mafioso. Secondo gli inquirenti, il personaggio di maggiore spessore criminale dell&#8217;operazione Xenopolis e&#8217; Cosimo Alvaro, gia&#8217; detenuto dalla sua cattura del 14 luglio 2011, nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Meta&#8221; dopo un anno di latitanza. In quel caso i reati a lui contestati erano di estorsione e intestazione fittizia di beni, associazione mafiosa e associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti. Nell&#8217;ambito dell&#8217;indagine Xenopolis, invece, a Cosimo Alvaro viene contestato di avere posto in essere condotte finalizzate al controllo delle attivita&#8217; imprenditoriali di Reggio Calabria, dove aveva eletto il proprio domicilio a seguito dal 2006 al 2009 a causa della sorveglianza speciale con divieto di soggiorno a Sinopoli.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">Nel capoluogo Cosimo Alvaro si e&#8217; occupato della gestione del bar &#8220;Crystal&#8221;, nella zona di via Cardinale Portanova, intestato fittiziamente all&#8217;imprenditore Domenico Laurendi. Ad Antonio Alvaro, invece, titolare della ditta individuale &#8220;Edil Trasporti Legna&#8221;, viene contestato di avere svolto, assieme agli imprenditori Giasone Italiano e Domenico Laurendi, attivita&#8217; volte al controllo di attivita&#8217; imprenditoriali in provincia di Reggio Calabria, non solo nel settore edile e della manutenzione stradale, ma anche nel settore dei lavori sulla rete del gas, aggiudicati con contratto d&#8217;appalto della Regione Calabria dalla ditta &#8220;Metangas dei fratelli Venneri srl&#8221; con sede legale a Rende, nel cosentino. Alvaro sarebbe riuscito a trarre guadagni illeciti tramite subappalti o l&#8217;impiego di operai &#8220;sponsorizzati&#8221; dalla cosca. Cosca che era riuscita a inserirsi anche nell&#8217;appalto pari a 20 milioni di euro bandito dalla Provincia di Reggio Calabria per la manutenzione triennale di circa 200 km dell&#8217;intera rete viaria provinciale. In questo caso secondo l&#8217;accusa Laurendi era riuscito a inserirsi con un subappalto che prevedeva i lavori di pulizia e manutenzione della zona tirrenica della provincia reggina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; L&#8217;economia della&nbsp;Piana di Gioia Tauro in mano alla &#8216;ndrangheta.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":25682,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-25681","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25681","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25681"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25681\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25682"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25681"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25681"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25681"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}