{"id":257042,"date":"2025-04-21T08:30:35","date_gmt":"2025-04-21T06:30:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=257042"},"modified":"2025-04-23T07:10:38","modified_gmt":"2025-04-23T05:10:38","slug":"volontario-che-salva-i-cani-dalla-strada-finisce-in-ospedale-indignazione-sui-social","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/volontario-che-salva-i-cani-dalla-strada-finisce-in-ospedale-indignazione-sui-social\/","title":{"rendered":"Volontario che salva i cani dalla strada, finisce in ospedale: indignazione sui social"},"content":{"rendered":"<p>CACCURI (KR) &#8211; Indignazione sui social per l&#8217;intervento da parte dei carabinieri nei confronti di <strong>Giandomenico Oliverio<\/strong>, 32 anni, avvenuto in localit\u00e0 San Lorenzo di Caccuri (Kr) dove il giovane vive insieme ai suoi amati cani. I militari hanno anche eseguito un sequestro preventivo d\u2019urgenza di 14 cani con microchip e dell\u2019area in cui gli animali erano ospitati. I cani sono stati poi trasferiti in un canile di Torre Melissa. Giandomenico, che da anni salva dalla strada i randagi, \u00e8 accusato di maltrattamento di animali, gestione di canile non autorizzato e resistenza a pubblico ufficiale ma <strong>si dichiara innocente<\/strong> sottolineando di essere invece<strong> vittima di persecuzioni proprio per il suo impegno nel salvataggio dei randag<\/strong>i.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: none; overflow: hidden;\" src=\"https:\/\/www.facebook.com\/plugins\/video.php?height=476&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgiandonenico.oliverio%2Fvideos%2F665004562927103%2F&amp;show_text=false&amp;width=212&amp;t=0\" width=\"212\" height=\"476\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Gi\u00e0 lo scorso 9 aprile i funzionari dell&#8217;Asp calabrese, insieme alle Forze dell&#8217;Ordine, sono arrivati ai cancelli della struttura dove <strong>Giandomenico vive e custodisce i suoi cani<\/strong>. Non si tratta del primo controllo perch\u00e8 &#8211; spiega lui stesso sui social &#8211; &#8220;Mi pedinano da un anno, ogni giorno dopo il controllo dell&#8217;anno scorso sono sempre venuti per minacciare. Ho avuto due ritiri di patente per nulla e tante volte mi hanno chiamato dal lavoro solo per un semplice controllo sul numero dei cani, facendomi perdere intere giornate lavorative&#8221;.<\/p>\n<p>Chi ha eseguito i controlli e secondo quanto riportato nel verbale, il giovane \u00e8 ritenuto gestore di un canile abusivo, e responsabile di far vivere i cani in condizioni di maltrattamento, nel verbale. Accuse che lui respinge con forza specificando che nessuno a parte lui sarebbe entrato nella struttura per controllare effettivamente lo stato dei luoghi e degli animali. &#8220;Hanno deciso che i cani stanno male e che sono in un canile abusivo senza entrare! senza vederli! <strong>Al primo controllo risultavano tutti in buono stato di salute e non presentavano maltrattamenti&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Secondo quanto da lui raccontato, al primo controllo, il 9 aprile scorso, i cani risultavano tutti in buono stato di salute e non presentavano segni di maltrattamenti. &#8220;Mi stanno opprimendo psicologicamente da qualche anno a questa parte&#8221;. E poi racconta quanto accaduto il 9 aprile.<\/p>\n<p>Poi <strong>l&#8217;aggiornamento su Facebook<\/strong>, nel quale Giandomenico pubblica anche un video di quei momenti concitati e dichiara di essere stato arrestato, e di trovarsi in ospedale: &#8220;Sono in arresto. Ricoverato in ospedale. Per causa delle manette e dei calci e pugni e strattoni ricevuti, avevo un polso o meglio ancora ho un polso gonfio, con i segni ancora delle manette (messe super strette). Cadendo e sbattendo sono pieno di lividi ma sono ancora vivo. Sono in arresto domiciliato in ospedale (da quello che mi hanno detto loro). E rester\u00f2 qua ancora per le feste, e anche per il mio compleanno&#8221;.<\/p>\n<p>Numerosi gli <strong>attestati di solidariet\u00e0 e vicinanza di associazioni, animalisti e volontari<\/strong>, da tutta la Calabria e anche da Cosenza. L&#8217;attivista Enrico Rizzi: &#8220;Esprimo la mia vicinanza a Giandomenico Oliverio, volontario calabrese arrestato (e ferito anche) perch\u00e9 \u201ccolpevole\u201d di essersi opposto alla cattura dei randagi salvati dalla strada (da morte certa) e che ospitava a casa sua senza alcun aiuto degli enti. Le denunce delle forze dell\u2019ordine e del Comune di Caccuri, hanno fatto scattare il blitz. Diverse macchine tra asl e forze di polizia si sono presentate a casa del volontario per <strong>portare via almeno 14 cani e rinchiuderli, a spese nostre, in un canile che ne ospita gi\u00e0 oltre 1.500<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>&#8220;Certo, sicuramente il rifugio messo in piedi da Giandomenico non era in regola, ma <strong>cosa si pu\u00f2 pretendere da un cittadino che a sue spese fa quello che dovrebbero fare le autorit\u00e0? <\/strong>Mi chiedo con quale coraggio si possa denunciare un volontario che accoglie a sue spese i cani randagi a casa sua, in una regione nota in tutta Italia per la presenza di canili lager sovraffollati e quindi totalmente fuorilegge. Le autorit\u00e0 vanno o andranno anche da loro Vergogna! Si punisce un volontario anzich\u00e9 ringraziarlo e si permette di continuare a <strong>fare palate di soldi sulla pelle degli animali con la gestione dei canili lager.<\/strong> Questo \u00e8 lo Stato italiano. Forte con i deboli e debole con i forti. <strong>Se le associazioni calabresi organizzeranno una protesta per esprimere solidariet\u00e0 a Giandomenico, io ci sar\u00f2&#8221;.<\/strong><\/p>\n<h4>AIDAA: &#8220;restituire i cani a Giandomenico&#8221;<\/h4>\n<p>L&#8217;Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA esprime tutta la sua vicinanza e solidariet\u00e0 a Giandomenico Oliverio per quanto accaduto nei giorni scorsi ed invita le autorit\u00e0 a rivedere la loro decisione e <strong>restituire i cani a Giandomenico<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;La nostra posizione non vuole essere un incitamento dell&#8217;azione illegale, ma una denuncia vera e ferma contro l&#8217;inerzia delle autorit\u00e0 calabresi nel contrasto al <strong>randagimo<\/strong>, fenomeno che in quella regione sta diventando sempre pi\u00f9 una <strong>piaga sociale<\/strong> e dove i canili ufficiali sono spesso dei lager dove gli animali i cani vivono rinchiusi senza mai vedere la luce e dove in alcuni casi nel passato si \u00e8 parlato di commistione e business della malavita nella gestione di alcune struttire &#8211; scrivono gli animalisti dell&#8217;AIDAA &#8211; <strong>pur condannando il proliferare di canili abusivi riteniamo che nel caso di Giandomenico Oliverio si debba parlare non di canile abusivo<\/strong> ma di <strong>struttura sociale<\/strong> e quindi riteniamo il provvedimento di sequesto abnorme&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Esiste una possibilit\u00e0 di soluzione &#8211; come gia sperimentato in altri casi &#8211; concendendo deroghe speciali alla legge regionale attraverso apposite convenzioni che permettano a volontari come Giandomico di continuare la sua meritevole opera verso i randagi senza vivere una situazione di costante stress emotivo e di paura che a quanto pareha origine non tanto nella sua attivit\u00e0 ma nelle pretestuose intenzioni di chi vorrebbe forse usare quel terreno per altro e non per un rifugio per cani&#8221;.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CACCURI (KR) &#8211; Indignazione sui social per l&#8217;intervento da parte dei carabinieri nei confronti di Giandomenico Oliverio, 32 anni, avvenuto in localit\u00e0 San Lorenzo di Caccuri (Kr) dove il giovane vive insieme ai suoi amati cani. 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