{"id":257593,"date":"2025-05-01T06:50:39","date_gmt":"2025-05-01T04:50:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=257593"},"modified":"2025-05-01T06:55:48","modified_gmt":"2025-05-01T04:55:48","slug":"primo-maggio-la-festa-che-celebra-il-lavoro-e-ricorda-i-divari-nord-e-sud-donne-e-uomini-giovani-che-vanno-via","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/primo-maggio-la-festa-che-celebra-il-lavoro-e-ricorda-i-divari-nord-e-sud-donne-e-uomini-giovani-che-vanno-via\/","title":{"rendered":"Primo Maggio: la festa che celebra il lavoro e ricorda i divari: Nord e Sud, donne e uomini, giovani precari"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;\u00a0In Italia, cos\u00ec come in gran parte del mondo, il <strong>Primo Maggio<\/strong> \u00e8 una giornata simbolica nella quale viene celebrata la Festa del Lavoro. Nata per ricordare le <strong>lotte operaie<\/strong> di fine Ottocento per la conquista di diritti fondamentali come l\u2019orario di lavoro di <strong>otto ore<\/strong>, oggi la ricorrenza rappresenta un\u2019<strong>occasione per riflettere sulle trasformazioni del mondo del lavoro e sulle sfide che i lavoratori italiani devono affrontare.\u00a0<\/strong><\/p>\n<h4>Primo Maggio: le radici della festa<\/h4>\n<p>La Festa del Lavoro affonda le sue radici nel movimento operaio internazionale. Fu <strong>istituita<\/strong> ufficialmente nel <strong>1889<\/strong> a Parigi dal congresso della Seconda Internazionale, in memoria dello sciopero generale di Chicago del 1\u00b0 maggio 1886. <strong>In Italia,<\/strong> il Primo Maggio fu <strong>celebrato per la prima volta nel 1891<\/strong> e, dopo la parentesi fascista che ne proib\u00ec le manifestazioni, venne ripristinato come giorno festivo nel 1947.\u00a0Tradizionalmente, <strong>sindacati e lavoratori si ritrovano in piazza per manifestazioni, cortei e iniziative culturali.<\/strong> A Roma, come ogni anno, \u00e8 atteso il grande <a href=\"https:\/\/www.primomaggio.net\/\" rel=\"noopener\"><strong>Concertone di Piazza San Giovanni<\/strong><\/a>, che unisce <strong>musica<\/strong> e messaggi <strong>sociali<\/strong>, soprattutto rivolti alle nuove generazioni.<\/p>\n<h4>Lavoro oggi: luci e ombre nel panorama italiano<\/h4>\n<p>Nel 2025 il mondo del lavoro in Italia \u00e8 attraversato da forti contraddizioni. Da un lato, il tasso di occupazione \u00e8 salito negli ultimi anni, toccando il 62,1% nel primo trimestre del 2025, secondo i dati ISTAT. Dall\u2019altro per\u00f2, persistono precariet\u00e0, disparit\u00e0 salariali e un crescente divario generazionale.<\/p>\n<p><strong>Giovani e precariet\u00e0 <\/strong><br \/>\nI dati mostrano che oltre il 30% degli under 35 ha un contratto a tempo determinato o part-time involontario. Molti vivono in una condizione di working poor, lavorando ma senza riuscire a uscire dalla soglia di povert\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Donne e lavoro <\/strong><br \/>\nLa partecipazione femminile al mercato del lavoro resta tra le pi\u00f9 basse d\u2019Europa. Solo il 51% delle donne italiane tra i 15 e i 64 anni risulta occupato, spesso in settori meno retribuiti o soggetti a interruzioni legate alla cura familiare.<\/p>\n<p><strong>Sud e Nord <\/strong><br \/>\nIl divario territoriale continua a pesare: mentre al Nord l\u2019occupazione \u00e8 cresciuta in modo pi\u00f9 stabile, il Mezzogiorno fa fatica a decollare, con tassi di disoccupazione giovanile superiori al 35%.<\/p>\n<p><strong>Le nuove sfide: l&#8217;intelligenza artificiale<\/strong><br \/>\nIl 2025 vede anche l\u2019affermarsi di nuove sfide. L\u2019intelligenza artificiale e l\u2019automazione stanno ridefinendo molti mestieri, ponendo interrogativi sul futuro dell\u2019occupazione. Alcuni settori, come il manifatturiero e la logistica, vivono una fase di riconversione. Altri, come la sanit\u00e0 e l\u2019educazione, richiedono invece investimenti urgenti in capitale umano.<\/p>\n<p><strong>Il lavoro ibrido<\/strong><br \/>\nLa pandemia invece, ha lasciato in eredit\u00e0 un nuovo modello di lavoro ibrido. Lo smart working, inizialmente adottato per necessit\u00e0, \u00e8 oggi una realt\u00e0 per molti impiegati, ma la regolamentazione resta ancora incompleta. I sindacati chiedono pi\u00f9 tutele e il diritto alla disconnessione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-253386 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/morti-bianche-lavoro-simbolica.jpg\" alt=\"\" width=\"535\" height=\"331\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/morti-bianche-lavoro-simbolica.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/morti-bianche-lavoro-simbolica-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/morti-bianche-lavoro-simbolica-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/morti-bianche-lavoro-simbolica-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/morti-bianche-lavoro-simbolica-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/morti-bianche-lavoro-simbolica-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/morti-bianche-lavoro-simbolica-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 535px) 100vw, 535px\" \/><\/p>\n<h4>Ancora troppe morti sul lavoro<\/h4>\n<p>Il Primo Maggio non \u00e8 solo una celebrazione, ma un\u2019occasione per <strong>interrogarsi sulle condizioni dei lavoratori di oggi<\/strong>. In un\u2019Italia dove il lavoro esiste ma spesso \u00e8 instabile, mal pagato o privo di prospettive, servono politiche attive, investimenti nella formazione e un rinnovato patto sociale tra istituzioni, imprese e cittadini. Il lavoro \u00e8 dignit\u00e0, identit\u00e0, libert\u00e0. Celebrare il Primo Maggio significa riconoscere tutto questo. E impegnarsi, ogni giorno, per un mondo del lavoro pi\u00f9 giusto e sostenibile. Nel gennaio 2025, l&#8217;Italia ha registrato un totale di 60 decessi sul lavoro, segnando un aumento del 33,3% rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno precedente. Di questi, <strong>46 sono avvenuti in occasione di lavoro<\/strong>, mentre 14 durante il tragitto casa-lavoro.<\/p>\n<h4>La Calabria &#8216;zona rossa&#8217;<\/h4>\n<p>L&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega ha evidenziato <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/italia\/morti-sul-lavoro-a-gennaio-gia-60-decessi-la-calabria-zona-rossa-in-termini-di-sicurezza\">un&#8217;incidenza di mortalit\u00e0 particolarmente elevata<\/a> tra i lavoratori stranieri, con un rischio di morte sul lavoro pi\u00f9 del doppio rispetto agli italiani. Inoltre, la fascia di et\u00e0 pi\u00f9 colpita \u00e8 quella tra i 55 e i 64 anni. A livello regionale, la <strong>Calabria \u00e8 tra le regioni con un&#8217;incidenza di mortalit\u00e0 superiore<\/strong> alla media nazionale, insieme a Umbria, Trentino-Alto Adige, Basilicata, Puglia e Piemonte.\u200b\u00a0Questi dati sottolineano la necessit\u00e0 di un impegno costante per migliorare la sicurezza sul lavoro e ridurre il numero di incidenti mortali in Italia.<\/p>\n<p>\u200bNel 2025, la <strong>Calabria<\/strong> ha registrato un significativo aumento degli incidenti mortali sul lavoro. Secondo i dati disponibili, nel mese di <strong>gennaio<\/strong> si sono verificati <strong>almeno 3 decessi<\/strong>, con un incremento del 33,3% rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente. Il primo caso del 2025 ha coinvolto un operaio di 38 anni, <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/la-tragica-morte-del-38enne-francesco-stella-precipitato-da-unimpalcatura-aperta-uninchiesta\"><strong>Francesco Stella<\/strong><\/a>, di Lamezia Terme, che \u00e8 morto dopo essere <strong>precipitato da un\u2019impalcatura<\/strong> nell\u2019area industriale di San Pietro Lametino. L\u2019incidente ha attirato l\u2019attenzione delle autorit\u00e0, con l\u2019apertura di un\u2019inchiesta per accertare eventuali responsabilit\u00e0 e verificare il rispetto delle normative di sicurezza sul lavoro. \u200bA livello regionale, la Calabria \u00e8 stata classificata come<strong> &#8220;zona rossa&#8221;<\/strong> per l&#8217;incidenza degli infortuni mortali sul lavoro, con un indice superiore al 125% rispetto alla media nazionale.<\/p>\n<p><strong>Questi dati evidenziano la necessit\u00e0 di un intervento urgente per migliorare le condizioni di sicurezza sul lavoro in Calabria<\/strong>. Le istituzioni, le imprese e le organizzazioni sindacali sono chiamate a collaborare per implementare misure efficaci di prevenzione e formazione, al fine di ridurre il numero di incidenti e garantire un ambiente di lavoro pi\u00f9 sicuro per tutti.\u200b<\/p>\n<h4>Festa del Lavoro: ma non per tutti<\/h4>\n<p>Il Primo Maggio \u00e8 una festivit\u00e0 nazionale in Italia, ma <strong>non tutti i lavoratori sono esonerati dal servizio<\/strong>. Alcune categorie lavorano regolarmente o su turni per garantire <strong>servizi essenziali o attivit\u00e0 non sospendibili<\/strong>. Ecco le principali: servizi sanitari e di emergenza: Medici, infermieri, operatori sociosanitari (OSS), personale del 118, ambulanze, pronto soccorso cos\u00ec come le farmacie di turno. Oggi lavorano anche forze dell&#8217;ordine e di sicurezza, il personale del settore dei trsporti, gli addetti alla viabilit\u00e0 autostradale, i lavoratori del settore alberghiero, ristorazione e turismo cos\u00ec come le guide turistiche e addetti a musei e siti culturali aperti. <strong>Anche il commercio e grande distribuzione &#8216;non&#8217; celebra la festa del Primo Maggio.<\/strong> Sono infatti aperti alcuni supermercati, centri commerciali e negozi (ci\u00f2 dipende da regolamenti locali e decisioni aziendali). E ancora i lavoratori dei fast food e delle piattaforme di delivery (come rider), giornalisti, tecnici radiotelevisivi, conduttor e personale dei media online e delle redazioni H24.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;\u00a0In Italia, cos\u00ec come in gran parte del mondo, il Primo Maggio \u00e8 una giornata simbolica nella quale viene celebrata la Festa del Lavoro. Nata per ricordare le lotte operaie di fine Ottocento per la conquista di diritti fondamentali come l\u2019orario di lavoro di otto ore, oggi la ricorrenza rappresenta un\u2019occasione per riflettere sulle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":257596,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-257593","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/257593","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=257593"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/257593\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/257596"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=257593"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=257593"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=257593"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}