{"id":258897,"date":"2025-05-18T09:00:13","date_gmt":"2025-05-18T07:00:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=258897"},"modified":"2025-05-13T12:12:01","modified_gmt":"2025-05-13T10:12:01","slug":"genitori-zerbini-e-figli-tiranni-basta-case-a-5-stelle-laffondo-della-pedagogista-cosentina-renzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/genitori-zerbini-e-figli-tiranni-basta-case-a-5-stelle-laffondo-della-pedagogista-cosentina-renzo\/","title":{"rendered":"\u00abGenitori zerbini e figli tiranni, basta case a 5 stelle\u00bb. L&#8217;affondo della pedagogista cosentina Renzo"},"content":{"rendered":"<p>CORIGLIANO ROSSANO \u2013 <strong>Genitori zerbini che implorano i figli di restare in un hotel di lusso chiamato casa<\/strong>, fabbricando una generazione di bamboccioni molli e senza spina dorsale! L&#8217;affondo senza mezzi termini della <strong>pedagogista Teresa Pia Renzo<\/strong> \u00e8 un pugno allo stomaco ad una societ\u00e0 che vorrebbe i suoi figli ovattati nel benessere. Si tratta di <strong>una provocazione<\/strong> che raccoglie il monito al vetriolo dello psichiatra Paolo Crepet e che intercetta la sacrosanta <strong>battaglia legislativa del <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/al-question-time-in-senato-gasparri-ricorda-chicco-occhiuto-e-propone-gli-psicologi-nelle-scuole\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">senatore Mario Occhiuto<\/a><\/strong> per l\u2019introduzione della <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/psicologoca-a-scuola-dipende-dallistituto-mario-occhiuto-lavora-a-un-piano-stabile-in-calabria\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">figura dello psicologo scolastico<\/a><\/strong>. Il grido d&#8217;allarme \u00e8 chiaro ed inequivocabile: stiamo crescendo una nidiata di figli tiranni incapaci di affrontare la minima frustrazione, prigionieri dorati di comfort zones mortificanti.<\/p>\n<h3><strong>&#8220;Autonomia negata, futuro ipotecato&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>L&#8217;autonomia non \u00e8 un interruttore che si accende a comando a 18 anni \u2013 sottolinea la direttrice del Polo Infanzia Magnolia di Corigliano\u2013Rossano, della sezione Primavera di Bisignano coordinata dalla cooperativa Maya e dell&#8217;asilo nido comunale Il Cucciolo di Mandatoriccio. Si costruisce mattone dopo mattone, lasciando che i bambini si scontrino con i piccoli problemi della loro et\u00e0 e trovino da soli la soluzione. Invece,<strong> noi genitori onnipotenti ci sostituiamo<\/strong>, castrando sul nascere ogni barlume di iniziativa e resilienza. Allacciamo le scarpe fino all&#8217;adolescenza, risolviamo i litigi al loro posto, spianiamo ogni ostacolo: il risultato? Adulti fragili, dipendenti e incapaci di affrontare la vera battaglia della vita.<\/p>\n<h3><strong>&#8220;Genitori badanti, figli dei: un rapporto malato&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>Amiamo i nostri figli \u2013 aggiunge la pedagogista \u2013 come fossero divinit\u00e0 intoccabili, pronti a prostrarci ai loro capricci. E non ci accorgiamo che dietro a questo amore malato, troppo spesso, si cela l&#8217;incapacit\u00e0 di educare, la pigrizia di imporre regole, la scusa patetica dell\u2019io non ho avuto, quindi tu devi avere tutto. <strong>Ma cos\u00ec non si crescono individui forti, si allevano piccoli despoti viziati e infelici.<\/strong><\/p>\n<p>La direttrice del Polo dell\u2019Infanzia Magnolia, quindi, demolisce il mantra dell&#8217;educazione emotiva senza fondamenta solide: come pensiamo di insegnare ai nostri figli a gestire le emozioni \u2013 si chiede \u2013 se noi per primi non abbiamo avuto regole chiare e paletti invalicabili? La capacit\u00e0 di discernere, di rispettare l&#8217;altro, nasce dalla disciplina, non dalle chiacchiere. La generazione degli adulti \u2013 precisa ancora \u2013 non ha avuto bisogno, da piccola, di essere educata alle emozioni perch\u00e9 gli allora genitori, oggi nonni, dando regole e disciplina, ci hanno permesso di sviluppare naturalmente il rispetto per l&#8217;altro e per s\u00e9 stessi. Ecco \u2013 scandisce &#8211; se c&#8217;\u00e8 questo c&#8217;\u00e8 tutto. Oggi, invece, i bambini spesso non hanno questa capacit\u00e0 di rispettare l&#8217;altro perch\u00e9 sono gli stessi genitori a non farsi rispettare per primi.<\/p>\n<h3><strong>&#8220;Sportelli ascolto? Palliativi inutili&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>Gli sportelli d&#8217;ascolto sono spesso scatole vuote se non c&#8217;\u00e8 il coraggio di chi si accorge dei segnali di disagio a intervenire con fermezza. Ho perso clienti \u2013 ricorda \u2013 per aver osato dire a una madre che suo figlio aveva bisogno di aiuto. Questo perch\u00e9 la priorit\u00e0, su tutto nell\u2019educazione familiare, non deve essere l&#8217;apparenza, ma il benessere dei nostri ragazzi.<\/p>\n<h3><strong>&#8220;Psicologo scolastico: un&#8217;arma potente se usata con intelligenza&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>Bene la proposta del senatore Mario Occhiuto sull&#8217;introduzione dello psicologo scolastico. Ma avverte:<strong> Non deve essere un parcheggio per precari, ma un professionista che entra nelle dinamiche della classe<\/strong>, su segnalazione degli insegnanti, senza il filtro opprimente dei genitori iperprotettivi. Solo cos\u00ec potremo intercettare il disagio prima che sia troppo tardi.<\/p>\n<p>Parliamo tanto di inclusione, ma la realt\u00e0 \u00e8 ben diversa. Un ragazzo con difficolt\u00e0 \u2013 va avanti la pedagogista \u2013 viene spesso emarginato perch\u00e9 non rientra nei canoni estetici e superficiali imposti dalla nostra societ\u00e0 malata di apparenze. L&#8217;inclusione vera \u00e8 far sentire parte, non tollerare passivamente.<\/p>\n<h3><strong>&#8220;Basta con gli alberghi a 5 stelle&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>Basta con<strong> questi alberghi a cinque stelle<\/strong> dove i nostri figli vegetano nell&#8217;ozio e nell&#8217;indifferenza! Dobbiamo smetterla di crescere bonsai deboli e insicuri. \u00c8 ora di tornare a educare alla fatica, alla frustrazione, al rispetto, all&#8217;autonomia. Solo cos\u00ec \u2013 questo l\u2019appello \u2013 potremo forgiare guerrieri della vita, capaci di affrontare le sfide del futuro a testa alta, e non eterni Peter Pan intrappolati in un&#8217;isola che non esiste. Il cambiamento radicale parte da un NO deciso a questa deriva educativa suicida, un NO urlato con la forza di chi ha a cuore il vero bene dei propri figli.<\/p>\n<h3><strong>&#8220;Ma non \u00e8 che lo Stato ci vuole tutti gli ignoranti?&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>Ben venga l&#8217;intelligenza e l&#8217;insegnamento dell&#8217;educazione alle emozioni nelle scuole &#8211; aggiunge ancora &#8211; ma questo pu\u00f2 avvenire quando, gi\u00e0 in famiglia, i genitori hanno la capacit\u00e0 e il discernimento di quali siano tutte le emozioni, perch\u00e9 spesso non le conoscono o le hanno confuse. Diversamente \u2013 precisa \u2013 <strong>bisogna far s\u00ec che gli stessi genitori la smettano di entrare in maniera impropria, spesso a gamba tesa, nell&#8217;istituzione scolastica.<\/strong> Ma su questo credo che il problema stia a monte, nel legislatore, che permette loro di farlo. Mi viene quasi da pensare: ma non \u00e8 che lo Stato \u2013 conclude con una stoccata Teresa Pia Renzo &#8211; sta cercando di creare una squadra e un popolo di ignoranti?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CORIGLIANO ROSSANO \u2013 Genitori zerbini che implorano i figli di restare in un hotel di lusso chiamato casa, fabbricando una generazione di bamboccioni molli e senza spina dorsale! L&#8217;affondo senza mezzi termini della pedagogista Teresa Pia Renzo \u00e8 un pugno allo stomaco ad una societ\u00e0 che vorrebbe i suoi figli ovattati nel benessere. 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