{"id":259023,"date":"2025-05-17T17:00:18","date_gmt":"2025-05-17T15:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=259023"},"modified":"2025-05-14T14:44:34","modified_gmt":"2025-05-14T12:44:34","slug":"al-via-in-calabria-un-progetto-di-inanellamento-scientifico-per-la-tutela-del-fratino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/al-via-in-calabria-un-progetto-di-inanellamento-scientifico-per-la-tutela-del-fratino\/","title":{"rendered":"Al via in Calabria un progetto di inanellamento scientifico per la tutela del Fratino"},"content":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; \u00c8 ufficialmente partito<strong> in Calabria un progetto di monitoraggio e inanellamento scientifico del <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/cresce-la-presenza-del-fratino-in-calabria-e-dei-nidi-ma-serve-piu-impegno-dai-comuni-costieri\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fratino<\/a> (<em>Charadrius alexandrinus<\/em>)<\/strong>, una delle specie simbolo delle nostre coste sabbiose e tra le pi\u00f9 minacciate dall\u2019alterazione degli habitat naturali. L\u2019iniziativa, condotta nel pieno rispetto dei protocolli ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), rappresenta un passo fondamentale per raccogliere dati utili alla tutela di questa specie vulnerabile.<\/p>\n<p>Il progetto ha preso il via il 6 maggio <strong>a Punta Alice, sulla costa ionica crotonese<\/strong>, dove \u00e8 stato inanellato il primo pullo di fratino mai marcato in Calabria. A questo si \u00e8 aggiunto, nei giorni successivi, i primi inanellamenti di due femmine adulte, la prima nel comune di Crotone e la seconda in quella di Crosia in provincia di Cosenza. A portare avanti le operazioni di inanellamento sono <strong>Mario Pucci<\/strong> e <strong>Rosario Balestrieri<\/strong>, inanellatori riconosciuti ISPRA, con il coordinamento di <strong>Roberto Santopaolo<\/strong>, delegato Lipu Rende e responsabile del <strong>Progetto Fratino Calabria<\/strong>, e di <strong>Giorgio Berardi<\/strong>, delegato Lipu Calabria e consigliere nazionale della Lipu. Il progetto \u00e8 inoltre sostenuto dalla <strong>Stazione Zoologica Anton Dohrn di Amendolara<\/strong>, dove opera lo stesso Rosario Balestrieri e dalle associazioni <strong>AUSER<\/strong> <strong>Senza Barriere<\/strong> di Ardore (RC) e <strong>La Rete <\/strong>di Squillace (CZ).<\/p>\n<p>Grazie all\u2019applicazione di piccoli anelli dotati di codici alfanumerici univoci sulle zampe degli uccelli, sar\u00e0 possibile raccogliere dati preziosi sulla biologia e sull\u2019ecologia della specie: dove trascorrono l\u2019inverno i fratini che nidificano sulle spiagge calabresi? Quali rotte migratorie percorrono? Tornano ogni anno negli stessi siti? E quanto a lungo vivono? Lo studio permetter\u00e0 di rispondere a queste e a molte altre domande, contribuendo in modo concreto alla conservazione della specie e degli habitat costieri a cui \u00e8 strettamente legata.<\/p>\n<p>In questa prima fase, l\u2019attenzione sar\u00e0 rivolta principalmente alle femmine adulte, pi\u00f9 facilmente rintracciabili durante la cova diurna. A rendere ancora pi\u00f9 speciale l\u2019iniziativa \u00e8 la scelta simbolica di assegnare agli individui inanellati dei <strong>nomi ispirati a figure della scienza<\/strong>, uomini e donne che si sono distinti in ambito ecologico e nella conservazione della natura. Le prime ad essere \u201cbattezzate\u201d saranno le femmine, e ad aprire la lista sar\u00e0 <strong>Rachel Carson<\/strong>, pioniera dell\u2019ambientalismo moderno e autrice del celebre <em>Primavera silenziosa<\/em>.<\/p>\n<p><em>\u201cAver inanellato il primo fratino in Calabria, e per di pi\u00f9 una specie rara ed elusiva, \u00e8 un\u2019esperienza unica che mi ha emozionato e arricchito professionalmente\u201d <\/em>sostiene Mario Pucci, inanellatore Ispra e volontario Lipu.<\/p>\n<p>L\u2019inanellamento in Calabria rappresenta una novit\u00e0 assoluta per la regione e si affianca alle attivit\u00e0 gi\u00e0 portate avanti dal <strong>Gruppo Lipu Fratino Calabria<\/strong>, che dal 2019 monitora le zone costiere della regione e lavora attivamente per il rinvenimento dei nidi e la protezione delle covate. Non di meno \u00e8 l\u2019opera di informazione e sensibilizzazione rivolta alle amministrazioni pubbliche, e i comuni in particolare, per trasmettere il valore della presenza del fratino sul proprio territorio e il conseguente rispetto dei divieti sulle spiagge.<\/p>\n<h3><strong>\u00a0&#8220;Le spiagge, ecosistemi fragili per il Fratino&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p><em>\u201cLe spiagge sabbiose, habitat elettivi del fratino, sono ecosistemi fragili e delicati, facciamo appello ai comuni e alle istituzioni preposte affinch\u00e9 possano collaborare con noi nella gestione di questi ambienti<\/em><em> &#8211; spiega<strong> Roberto Santopaolo<\/strong> &#8211; \u00e8 questo il primo passo per garantire un luogo sicuro e protetto al fratino. Siamo in contatto con i sindaci e amministratori di alcuni comuni calabresi per l\u2019approvazione di una cosiddetta Delibera Salvafratino <\/em><em>cos\u00ec da mettere in pratica le azioni di salvaguardia <\/em><em>su questa specie\u201d, continua<\/em> ancora Santopaolo.<\/p>\n<p>Anche quest\u2019anno sono stati rilevati nuovi nidi e sono attese ulteriori schiuse da qui al termine della stagione riproduttiva dei fratini. Purtroppo, restano elevati i rischi legati alle attivit\u00e0 antropiche: transito illegale di fuoristrada in spiaggia, pulizia meccanica della costa, forme di turismo balneare poco rispettose e presenza di cani vaganti mettono in pericolo uova e nuovi nati, e alterano l\u2019equilibrio gi\u00e0 fragile degli ecosistemi costieri.<\/p>\n<p>Il progetto di inanellamento scientifico vuole dunque essere non solo uno strumento di ricerca, ma anche un ponte tra scienza, conservazione e consapevolezza pubblica.<\/p>\n<p><strong>Ogni anello applicato sulla zampa di un fratino render\u00e0 quell\u2019individuo riconoscibile<\/strong> nel tempo, permettendoci di seguirne la vita stagione dopo stagione: sapremo se torner\u00e0 a nidificare negli stessi luoghi, quali sfide affronter\u00e0 e se si fermer\u00e0 in Calabria anche per trascorrere l\u2019inverno. Ogni anello racconter\u00e0 cos\u00ec una storia unica, fatta di migrazioni, successi (o insuccessi) riproduttivi e tanta tenacia.<\/p>\n<p>I <a href=\"https:\/\/www.lipu.it\/uccelli\/conoscerli-proteggerli\/fratino\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>fratini<\/strong><\/a> rappresentano infatti, insieme ai corrieri piccoli, gli ultimi uccelli costieri che nidificano tra le nostre spiagge. Sono sentinelle silenziose impegnate nell\u2019ultima difesa dei residui tratti costieri rimasti naturali e selvaggi, contro l\u2019avanzare inarrestabile di ombrelloni e cemento. E anche per questo, ogni nome scelto sar\u00e0 un omaggio simbolico alla natura e a chi ha dedicato la propria esistenza a proteggerla.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; \u00c8 ufficialmente partito in Calabria un progetto di monitoraggio e inanellamento scientifico del Fratino (Charadrius alexandrinus), una delle specie simbolo delle nostre coste sabbiose e tra le pi\u00f9 minacciate dall\u2019alterazione degli habitat naturali. 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