{"id":25947,"date":"2013-09-16T11:54:59","date_gmt":"2013-09-16T09:54:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=25947"},"modified":"2023-01-17T13:23:30","modified_gmt":"2023-01-17T12:23:30","slug":"10605-terremoto-nel-cosentino-a-tremare-non-e-solo-il-pollino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10605-terremoto-nel-cosentino-a-tremare-non-e-solo-il-pollino\/","title":{"rendered":"Terremoto nel cosentino, a tremare non \u00e8 solo il Pollino"},"content":{"rendered":"<p>BIANCHI &#8211; Sisma tra la provincia di Cosenza e il catanzarese.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;epicentro dell&#8217;evento tellurico \u00e8 stato localizzato nel distretto sismico de La Sila nell&#8217;area limitrofa ai Comuni di Bianchi e Colosimi. Alle ore 04:50 di stamane l&#8217;istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato una scossa di magnitudo 2 a circa 10 chilometri di profondit\u00e0 nell&#8217;area montuosa a Sud della provincia. Non \u00e8 quindi solo il Pollino a tremare. Lo dimostrano le numerose scosse in mare, lo dimostra quest&#8217;ultimo episodio durante il quale non sono stati registrati danni a cose o persone. Ad essere coinvolti oltre ai Comuni di Bianchi e Colosimi, Panettieri, Parenti, San Giovanni in Fiore e nel catanzarese Albi, Carlopoli, Cicala, Fossato Serralta, Soveria Mannelli e Taverna. Pare che proprio in Sila infatti siano attive delle faglie nell&#8217;altopiano dei laghi artificiali, una zona che gi\u00e0 nel 1638 sub\u00ec una vera e propria catastrofe seguita ad un imponente sisma abbattutosi nei pressi del lago Arvo. Faglie che vista l&#8217;imponente attivit\u00e0 tellurica rendono urgente e necessaria la prevenzione a valle delle dighe. Il prof. Franco Ortolani, Ordinario di Geologia e Direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio dell\u2019Universit\u00e0 di Napoili Federico II ricorda come nel 1638 tre mesi prima della tragedia diverse scosse si erano verificate alcune decine di chilometri ad ovest lungo la valle del Fiume Crati. I ricercatori pare abbiano effettuato indagini lungo le faglie che delimitano ad est l\u2019altopiano silano ed hanno evidenziato la loro attivit\u00e0 negli ultimi millenni. E&#8217; stata cos\u00ec scoperta la natura dei terremoti silani: &#8220;si tratta &#8211; afferma Ortolani &#8211; di deformazioni connesse a quelle crostali che hanno continuamente sollevato la parte orientale della Sila creando sbarramenti naturali lungo i torrenti che solcano l\u2019altopiano favorendone la conservazione morfologica. Un altopiano sullo spartiacque \u00e8 una evidente anomalia: la sua conservazione \u00e8 dovuta alla tettonica attiva. Nelle ultime decine di anni gli uomini hanno sfruttato la favorevole conformazione morfologica delle strette valli, all\u2019estremit\u00e0 orientale dell\u2019altopiano silano, per realizzare delle dighe artificiali che hanno consentito di ricavare 5 bacini artificiali che costituiscono una strategica risorsa per i territori a valle. I laghi, quindi, si trovano nella zona dove vi sono faglie attive. A valle degli invasi perci\u00f2 ci potrebbe essere qualche problema come a valle di tutti i bacini artificiali. E\u2019 obbligatoria la previsione degli effetti. Sarebbe quindi opportuno che le autorit\u00e0 preposte si attivino al pi\u00f9 presto per mettere in moto la \u201cmacchina\u201d della prevenzione, affinch\u00e8 di fronte a un ipotetico imponente terremoto saremo comunque pronti ad affrontarlo senza particolari problemi. Ma solo se la popolazione sar\u00e0 preparata ed educata a sapere cosa fare in caso di calamit\u00e0&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BIANCHI &#8211; Sisma tra la provincia di Cosenza e il catanzarese.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":25948,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,28],"tags":[],"class_list":["post-25947","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25947","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25947"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25947\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25948"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25947"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25947"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25947"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}