{"id":259636,"date":"2025-05-25T19:00:06","date_gmt":"2025-05-25T17:00:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=259636"},"modified":"2025-05-25T19:11:43","modified_gmt":"2025-05-25T17:11:43","slug":"screening-e-prevenzione-in-sanita-calabria-allultimo-posto-i-dati-nel-dettaglio-per-provincia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/screening-e-prevenzione-in-sanita-calabria-allultimo-posto-i-dati-nel-dettaglio-per-provincia\/","title":{"rendered":"Screening e prevenzione in Sanit\u00e0: Calabria all&#8217;ultimo posto, i dati nel dettaglio per provincia"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Secondo i dati dell&#8217;Osservatorio Nazionale Screening (ONS), la Calabria \u00e8 all\u2019ultimo posto nella prevenzione. Almeno per quanto riguarda i dati relativi al 2023 consultabili nell\u2019ultimo report nazionale pubblicato in ordine di tempo. I programmi di screening oncologico attivi in Italia, e quindi anche nella nostra regione, riguardano la prevenzione secondaria del tumore della mammella, del tumore del colon-retto e del tumore della cervice uterina. Tuttavia, esistono da regione a regione delle differenze, soprattutto nella percentuale di popolazione avente diritto che aderisce.<\/p>\n<h4>I dati per provincia<\/h4>\n<p>In Calabria spicca, per numero pi\u00f9 alto in percentuale, la provincia di <strong>Reggio Calabria<\/strong> per la quale la Uil Calabrese presenta nel dettaglio, i dati relativi al primo semestre del 2024 pubblicati dalla stessa Asp.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-259637 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/01.png\" alt=\"\" width=\"365\" height=\"479\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/01.png 365w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/01-229x300.png 229w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/01-320x420.png 320w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/01-150x197.png 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/01-300x394.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 365px) 100vw, 365px\" \/><\/p>\n<p>L\u2019Asp della citt\u00e0 in riva allo Stretto dichiara nel proprio bilancio che, rispetto allo screening mammografico, su 36.120 donne target di riferimento, (quindi con un et\u00e0 compresa tra i 50 e i 69 anni) sono stati effettuati 2.077 screening di primo livello pari al 5,75%. Rispetto allo screening del colon-retto (sempre in riferimento al primo semestre 2024) su una popolazione target di 70892, che comprende sia donne che uomini tra i 50 e i 69 anni, gli screening di primo livello effettuati sono 1756 pari al 2,5%.<br \/>\nPer quanto riguarda lo screening del collo dell\u2019utero, il target di riferimento sono le donne tra i 30 e i 64 anni. Ebbene su 27.871 donne solo 2407 hanno effettuato lo screening pari a 8,6%. Come riporta la relazione stessa, nella seconda parte del 2024 ci si aspetta un ulteriore miglioramento dei dati grazie a numerose iniziative volte alla sensibilizzazione dei cittadini.<\/p>\n<p>L\u2019 Asp di<strong> Catanzaro,<\/strong> nell\u2019ultimo bilancio pubblicato, si limita a riportare la classificazione di Agenas (l\u2019Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) la quale le conferisce il colore giallo, cio\u00e8 una valutazione media, nell\u2019ambito della prevenzione. Secondo i dati riportati proprio dalla stessa Agenas, Catanzaro <strong>raggiunge nel 2023 il 5,52% di screening mammografico, il 16,5% di screening alla cervice e il 2,5% di screening del colon retto.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Asp di <strong>Cosenza<\/strong> dichiara, sempre sulla relazione relativa all\u2019ultimo bilancio, che continua la <strong>campagna screening<\/strong> iniziata negli anni precedenti \u00e8 che, in relazione al tumore della mammella ha attivato una convenzione con l\u2019Associazione Komen Italia che ha permesso di eseguire 2500 screening inserite sulla banca dati del servizio screening. Per il <strong>cancro al colon<\/strong> si limita a scrivere di aver distribuito i kit per la ricerca del sangue occulto presso le AFT pubbliche e che l\u2019esame colposcopico (quello relativo al collo dell\u2019utero) viene effettuato negli ambulatori ginecologici e nei poliambulatori.<\/p>\n<p>A <strong>Vibo Valentia<\/strong> (dove a inizio anno erano state sospese le visite per un guasto al macchinario, poi riprese a met\u00e0 febbraio) le mammografie effettuate presso l\u2019ospedale, nel 2024, sono state 3500. Sugli <strong>screening<\/strong> non sono noti i dati dall\u2019Asp di <strong>Crotone<\/strong> neanche sull\u2019ultimo bilancio pubblicato. Riassumendo i numeri del Sistema Sanitario Nazionale (Passi 2022-2023) la copertura screening mammografica organizzata nella nostra regione \u00e8 pari al 9,7% del target, quella cervicale \u00e8 pari al 19% e quello del colorettale \u00e8 dell\u20198,3%.<\/p>\n<h4>Percentuali bassissime<\/h4>\n<p>Se le percentuali di partecipazione agli screening, nella nostra regione, \u00e8 bassissima di contro purtroppo c\u2019\u00e8 che ogni anno, in Italia, migliaia di donne ricevono una diagnosi di tumore al seno, il pi\u00f9 diffuso nella popolazione femminile a ogni et\u00e0. La diagnosi precoce, quindi la prevenzione, pu\u00f2 fare la differenza: se il tumore viene scoperto in fase iniziale, le possibilit\u00e0 di guarigione superano il 90%. Eppure, non tutte le donne, soprattutto le calabresi, sanno oggi di aver accesso a uno screening gratuito.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-259638 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/02.png\" alt=\"\" width=\"974\" height=\"474\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/02.png 974w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/02-300x146.png 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/02-768x374.png 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/02-863x420.png 863w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/02-150x73.png 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/02-696x339.png 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 974px) 100vw, 974px\" \/><\/p>\n<p>L\u2019<strong>invito a sottoporsi agli screening avviene attraverso un sms<\/strong> che le Asp inviano alle donne che rientrano nell\u2019et\u00e0 indicata. In realt\u00e0 alcune regioni, in particolare quelle su cui non vige un piano di rientro, hanno ottemperato alle indicazioni del Piano nazionale di prevenzione 2020- 2025, al Piano oncologico nazionale 2023-2027 e alle nuove Raccomandazioni del Consiglio europeo emanate a fine 2022 estendendo alle fasce di et\u00e0 45-49 e 70-74 lo screening mammografico e alla fascia di et\u00e0 70-74 lo screening colorettale.<\/p>\n<p>Quindi in <strong>regioni virtuose<\/strong>, per esempio in <strong>Lombardia, in Piemonte e in Emilia Romagna,<\/strong> giusto per citarne alcune, lo screening per la diagnosi precoce del tumore mammario si rivolge alle donne di et\u00e0 compresa tra i 45 e i 74 anni. In <strong>Calabria<\/strong>, dove vige un piano di rientro, la possibilit\u00e0 di estendere la copertura ad altre fasce di et\u00e0 \u00e8 preclusa.<\/p>\n<h4>L&#8217;opportunit\u00e0\u00a0per le donne<\/h4>\n<p>C\u2019\u00e8 per\u00f2 una legge, che poche donne conoscono, che d\u00e0 diritto a eseguire i test tramite Servizio Sanitario Nazionale anche se non si rientra nell\u2019et\u00e0 target di riferimento. Basta andare dal medico di famiglia, farsi fare l\u2019impegnativa per poi prenotare, tenendo presente che i tempi d\u2019attesa possono essere lunghi. Come riportato sul sito del Ministero della Salute, il medico di base che effettua la prescrizione sul ricettario del SSN e deve riportare il relativo codice di esenzione.\u00a0In particolare:<\/p>\n<p><strong>codice D01:<\/strong> prestazioni diagnostiche nell&#8217;ambito di campagne di screening autorizzate dalla Regione<br \/>\n<strong>codice D02:<\/strong> esame citologico cervico-vaginale (PAP Test)<br \/>\n<strong>codice D03:<\/strong> esame mammografico<br \/>\n<strong>codice D04:<\/strong> colonscopia<br \/>\n<strong>codice D05:<\/strong> prestazioni di approfondimento diagnostico correlate alla diagnosi precoce del tumore della mammella.<\/p>\n<p>L\u2019intervallo di tempo indicato per ciascuna prestazione deve essere rispettato, anche se il primo accertamento \u00e8 stato eseguito privatamente. L\u2019esenzione per diagnosi precoce di alcuni tumori \u00e8 del tutto indipendente dal reddito dell\u2019assistita e\/o dal suo stato di occupazione\/disoccupazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-259639 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Immagine3.png\" alt=\"\" width=\"381\" height=\"437\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Immagine3.png 381w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Immagine3-262x300.png 262w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Immagine3-366x420.png 366w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Immagine3-150x172.png 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Immagine3-300x344.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 381px) 100vw, 381px\" \/><\/p>\n<p>Altro dato che vorremmo mettere in evidenza \u00e8 quello per l\u2019esame del tumore colon rettale che coinvolge non solo le donne ma anche gli uomini. Anche in questo caso, come riportato in tabella, e come abbiamo gi\u00e0 detto, la percentuale di chi accede ai programmi di prevenzione \u00e8 nettamente inferiore al pool.<\/p>\n<p>Il <strong>Coordinamento per le Pari Opportunit\u00e0 della Uil Calabria<\/strong> preoccupato per una cos\u00ec bassa adesione ai programmi gratuiti di prevenzione ha pensato di promuovere una campagna di sensibilizzazione sugli screening oncologici gratuiti, coinvolgendo Caf e Patronati che fanno parte della rete territoriale della Uil nella consapevolezza che prevenire \u00e8 vivere.\u00a0Lo scopo \u00e8 quello di <strong>informare un maggior numero di donne e uomini<\/strong> (coinvolti nel caso dell\u2019esame del colon rettale) <strong>sui propri diritti<\/strong>. Lo screening organizzato riduce notevolmente le disuguaglianze sociali di accesso alla prevenzione e per la gran parte delle donne meno istruite o con maggiori difficolt\u00e0 economiche l\u2019offerta di un programma rappresenta l\u2019unica possibilit\u00e0 di fare prevenzione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-259640 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/screening-uil.jpeg\" alt=\"\" width=\"514\" height=\"727\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/screening-uil.jpeg 1131w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/screening-uil-212x300.jpeg 212w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/screening-uil-724x1024.jpeg 724w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/screening-uil-768x1086.jpeg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/screening-uil-1086x1536.jpeg 1086w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/screening-uil-297x420.jpeg 297w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/screening-uil-150x212.jpeg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/screening-uil-300x424.jpeg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/screening-uil-696x985.jpeg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/screening-uil-1068x1511.jpeg 1068w\" sizes=\"auto, (max-width: 514px) 100vw, 514px\" \/><\/p>\n<p>Il nostro appello \u00e8 rivolto anche agli operatori sanitari: l\u2019efficacia della promozione dello screening cresce se all\u2019invito\/sms della ASL si accompagna il consiglio del proprio medico. L\u2019invito cos\u00ec da solo \u00e8 evidente che non basta a garantire la partecipazione delle donne allo screening, mentre \u00e8 fondamentale il consiglio medico. Chiediamo con forza quindi che anche in Calabria tutte le donne tra i <strong>45 e i 74 anni<\/strong> vengano non solo informate ma anche incluse nei programmi di screening gratuito, con inviti attivi da parte delle ASP e percorsi organizzati per garantire una diagnosi tempestiva e un\u2019assistenza di qualit\u00e0. <strong>La salute non pu\u00f2 aspettare<\/strong>. Prevenire \u00e8 un diritto, non un privilegio che dipende dal posto in cui risiedi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Secondo i dati dell&#8217;Osservatorio Nazionale Screening (ONS), la Calabria \u00e8 all\u2019ultimo posto nella prevenzione. Almeno per quanto riguarda i dati relativi al 2023 consultabili nell\u2019ultimo report nazionale pubblicato in ordine di tempo. 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