{"id":25967,"date":"2013-09-17T07:09:21","date_gmt":"2013-09-17T05:09:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=25967"},"modified":"2023-01-17T13:23:30","modified_gmt":"2023-01-17T12:23:30","slug":"10615-coda-di-volpe-inquina-il-crati-e-non-versa-gli-stipendi-paghera-il-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10615-coda-di-volpe-inquina-il-crati-e-non-versa-gli-stipendi-paghera-il-comune\/","title":{"rendered":"Coda di Volpe, inquina il Crati e non versa gli stipendi: pagher\u00e0 il Comune"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Nonostante l&#8217;impianto sia stato sequestrato continua a riversare fluidi di dubbia provenienza nel Crati e a non pagare gli operai.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Consiglio comunale affronta la questione dei lavoratori dell\u2019impianto dib depurazione di Coda di Volpe. Approvata all\u2019unanimit\u00e0 risoluzione per il pagamento diretto di parte delle spettanze arretrate. Il Consiglio comunale, riunitosi questo pomeriggio sotto la Presidenza di Luca Morrone, ha discusso la questione dei lavoratori dell\u2019impianto di depurazione di Coda di Volpe, votando all\u2019unanimit\u00e0 una risoluzione per impegnare il Sindaco Occhiuto e la Giunta comunale a provvedere al pagamento di parte delle spettanze dei lavoratori, segnatamente di quelle vantate dagli stessi lavoratori nei confronti della societ\u00e0 \u201cSalvaguardia Ambientale\u201d. Il pagamento diretto delle spettanze sar\u00e0 possibile attraverso l\u2019attivazione della procedura prevista dall\u2019art.5 del D.P.R. 207 del 2010 alla quale hanno gi\u00e0 fatto ricorso i Comuni di Rende e di Castrolibero relativamente ad una parte di crediti vantati nei confronti della stessa societ\u00e0 \u201cSalvaguardia Ambientale\u201d e che ha permesso ai dipendenti di recuperare una parte delle spettanze arretrate. <strong>Il credito vantato dai lavoratori dell\u2019impianto di depurazione nei confronti di \u201cSalvaguardia Ambientale\u201d \u00e8 di circa 155.000 euro.<\/strong> Nell\u2019aula consiliare una folta delegazione di lavoratori ha aperto il dibattito quando Frammartino ha ricostruito la vicenda della gestione di Coda di Volpe, passata attraverso il fallimento della \u201cValle Crati SPA\u201d. \u201cLa crisi in atto \u2013 ha detto Frammartino \u2013 costringe ad intraprendere un percorso di risanamento che non pu\u00f2 passare attraverso dei licenziamenti, cos\u00ec come l\u2019auspicata modifica dello Statuto, che non si riesce a varare, non si pu\u00f2 ripercuotere sulla pelle dei lavoratori. C\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di comprendere \u2013 ha proseguito il consigliere Frammartino \u2013 la posizione dell\u2019Amministrazione comunale sul progetto del rinnovo dell\u2019impianto di depurazione, progetto sul quale ancora manca la sottoscrizione del Comune di Cosenza, cos\u00ec come occorre raccordarsi su una posizione di assoluta chiarezza per assicurare alle famiglie certezze per il futuro. Intanto, l\u2019erogazione di 155 mila euro potrebbe rappresentare una prima&nbsp; boccata d\u2019ossigeno\u201d. Il consigliere del PD Ambrogio ha poi ricordato che \u201c<strong>c\u2019\u00e8 un problema importante che \u00e8 quello dei mancati pagamenti di 34 persone che accreditano 18 mensilit\u00e0. Di contro&nbsp;<\/strong>si presenta l&#8217;opportunit\u00e0 offerta dai CIPE per rilanciare l\u2019impianto di Coda di Volpe con la possibilit\u00e0 di ricevere un&nbsp; finaziamento pari a 35 milioni di euro e il Comune si tira indietro. Ha dato l\u2019ok all\u2019opera, ma non \u00e8 mai pervenuta l\u2019adesione. Le malelingue dicono \u2013 ha affermato Ambrogio &#8211; che il Comune di Cosenza non sia interessato a partecipare a questo finanziamento perch\u00e9 \u00e8 sfumata la Presidenza del Consorzio Valle Crati. Non si pu\u00f2 perdere un finanziamento cos\u00ec ingente e la giunta dovrebbe determinarsi di conseguenza\u201d. Un invito al dialogo, mettendo da parte le appartenenze politiche, \u00e8 venuto poi dal consigliere Giovanni Cipparrone: &#8220;E\u2019 fallita la Valle Crati Spa \u2013 ha detto Cipparrone &#8211; ma il Consorzio Valle Crati \u00e8 sempre al suo posto, e niente di nuovo si scorge nonostante si rinnovino i Consigli di Amministrazione ed i Presidenti. <strong>Il colosso \u201cValle Crati spa\u201d \u00e8 fallito perch\u00e9 i clienti non hanno pagato e allora tutti sono finiti in mezzo alla strada. Chiedo, senza polemica alcuna, che il nuovo Presidente arrivi a capire perch\u00e9 i comuni non pagano. Questo deve essere il ruolo del Presidente. Finora ci hanno rimesso solo i lavoratori<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSulla Valle Crati e sulla gestione della depurazione ci sono enormi responsabilit\u00e0, &#8211; ha detto il consigliere Perri \u2013 e la gestione si \u00e8 rivelata troppo distaccata dalla realt\u00e0. E\u2019 incomprensibile come una societ\u00e0 in cui il comune di Cosenza&nbsp; rappresenta il 60% debba sottostare alla parte che rappresenta solo il 40%. Bisogna, dunque, correggere e rimodulare lo statuto. La citt\u00e0, che \u00e8 stata parte attiva nella costituzione di questa struttura, deve avere il peso e il ruolo che ad essa compete. E\u2019 inconcepibile la persistenza dell\u2019idea che i debiti della Pubblica Amministrazione possono aspettare, soprattutto quando investono famiglie che vivono un grande disagio. Il Comune ha il dovere morale e politico di far s\u00ec che, attraverso i giusti meccanismi tecnico-contabili,&nbsp; i lavoratori possano percepire almeno una parte degli stipendi arretrati\u201d. Paolini ha poi invitato l\u2019Amministrazione comunale di Cosenza a seguire, per il pagamento diretto delle spettanze arretrate ai dipendenti del depuratore di Coda di Volpe, la stessa strada seguita da altri Comuni, l\u2019attivazione, cio\u00e8,&nbsp; della&nbsp; procedura prevista dall\u2019art.5 del D.P.R. 207 del 2010. Paolini ha inoltre addossato al Comune di Cosenza \u201cla responsabilit\u00e0&nbsp; circa la carenza di documentazione amministrativa per l\u2019attivazione della procedura di accesso al finanziamento Cipe di 35 milioni di euro. Un\u2019infrazione che atterrebbe esclusivamente alla mancata delega del Comune di Cosenza, per come risulta dal verbale del CDA del Consorzio Valle Crati, riunitosi in mattinata\u201d. Il consigliere Michelangelo Spataro ha, invece, sollecitato l\u2019adozione di un nuovo strumento che possa garantire un diverso funzionamento del Consorzio Valle Crati. \u201cCredo che l\u2019attuale sistema \u2013 ha sostenuto Spataro &#8211; sia malato alla fonte. Cos\u00ec com\u2019\u00e8, il Consorzio non funziona affatto. Il Consorzio, con il suo sistema, merita di essere trasformato in Agenzia\u201d. L\u2019assessore Vigna ha precisato che le fatture relative all\u2019attivit\u00e0 della Giseco sono gi\u00e0 supportate dalle determine di liquidazione, che hanno riconosciuto come avvenuta la prestazione. \u201cAltra questione \u00e8 quella della societ\u00e0 \u201cSalvaguardia Ambientale\u201d \u2013 ha detto inoltre Vigna \u2013 per la quale \u00e8 in corso una serrata attivit\u00e0 degli uffici per l\u2019attestazione dell\u2019avvenuta prestazione. I tempi per il pagamento saranno brevi, al termine della chiusura di tutto l\u2019iter procedurale. C\u2019\u00e8 poi tutta l\u2019attivit\u00e0 riguardante la depurazione delle acque. Sin dall\u2019inizio della nostra Amministrazione abbiamo avviato un confronto ed il dato che \u00e8 emerso, rispetto alla gestione del servizio, \u00e8 che <strong>il Comune di Cosenza liquida il 60% di tutta l\u2019attivit\u00e0 del Consorzio Valle Crati, mentre Rende paga il 24% e Montalto l\u20191,79 %. <\/strong>Il problema nasce da accordi di natura sindacale in un momento di crisi. In soldoni, per\u00f2, paghiamo un milione e ottocento mila euro di depurazione all\u2019anno. Risolveremo i problemi dei lavoratori, ma dobbiamo pensare ad affrontare una questione altrettanto delicata, assicurando trasparenza nella gestione<strong>, senza sottovalutare che il&nbsp; depuratore \u00e8 sequestrato per il riscontro di un canale parallelo che non depurava.<\/strong> Superata l\u2019emergenza, bisogna discutere del futuro e anche dei finanziamenti. Il costo di investimento pro quota non \u00e8 corretto. Bisogna prima ridefinire gli investimenti pro quota dei singoli comuni, attraverso una visione chiara degli abitanti e degli utilizzatori\u201d. Dopo la lettura della risoluzione, nella versione definitiva, da parte del Presidente del Consiglio comunale Morrone, si \u00e8 passati alla votazione e il documento \u00e8 stato approvato all\u2019unanimit\u00e0.Insomma, alla fine, nonostante tutto a pagare sar\u00e0 il Comune. O meglio, i contribuenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Nonostante l&#8217;impianto sia stato sequestrato continua a riversare fluidi di dubbia provenienza nel Crati e a non pagare gli operai.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":25968,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,44],"tags":[],"class_list":["post-25967","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25967","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25967"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25967\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25968"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25967"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25967"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25967"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}