{"id":260207,"date":"2025-05-29T18:30:27","date_gmt":"2025-05-29T16:30:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=260207"},"modified":"2025-05-29T17:19:22","modified_gmt":"2025-05-29T15:19:22","slug":"una-scia-di-sangue-sul-lavoro-uil-stanchi-di-piangere-morti-la-sicurezza-non-e-unopzione-ma-un-dovere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/una-scia-di-sangue-sul-lavoro-uil-stanchi-di-piangere-morti-la-sicurezza-non-e-unopzione-ma-un-dovere\/","title":{"rendered":"Una scia di sangue sul lavoro, Uil: \u00abstanchi di piangere morti. La sicurezza non \u00e8 un\u2019opzione ma un dovere\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Con profondo dolore apprendiamo la notizia della <strong>morte di Salvatore Cugnetto,<\/strong> lavoratore impiegato in attivit\u00e0 di idrodemolizione sul Viadotto Friddizza, lungo il tratto cosentino dell\u2019A2. E\u2019 questa un\u2019altra morte sul lavoro nel nostro territorio, l\u2019ennesima, a conferma che stiamo vivendo una vera emergenza alla quale tutti, non solo i sindacati, ma anche la politica, le istituzioni, le autorit\u00e0 pubbliche devono dedicare pi\u00f9 attenzione&#8221;. E&#8217; quanto dichiarano <strong>Mariaelena Senese<\/strong>, segretaria regionale della Uil e <strong>Giacomo Maccarone<\/strong>, segretario generale FenealUil Calabria.<\/p>\n<h4>&#8220;Siamo stanchi di piangere e contare i morti&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Forse c\u2019\u00e8 chi non si \u00e8 accorto della gravit\u00e0 di quanto sta accadendo, che questa \u00e8 un\u2019emergenza ben pi\u00f9 grave delle tante a cui ogni giorno vengono dedicati sforzi, polemiche e risorse. Nessun obiettivo produttivo, nessuna urgenza operativa, <strong>nessun risultato aziendale pu\u00f2 mai giustificare il venir meno del principio supremo della tutela della salute e della sicurezza.<\/strong> L\u2019evento odierno rappresenta, per tutti noi, non solo un momento di dolore, ma anche un richiamo: un richiamo alla vigilanza, alla prevenzione, all\u2019impegno quotidiano per un ambiente di lavoro sicuro&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Sono gi\u00e0 state <strong>avviate tutte le verifiche interne del caso<\/strong>, in collaborazione con gli organi preposti, al fine di accertare con rigore e trasparenza ogni dinamica dell\u2019accaduto.<br \/>\nLa sicurezza non \u00e8 un\u2019opzione. <strong>La sicurezza \u00e8 un dovere.<\/strong> \u00c8 un valore che riguarda tutti!<br \/>\nNon possiamo pi\u00f9 accettare un sistema ispettivo ridotto all\u2019osso, in cui gli stessi ispettori devono controllare una fonderia e un\u2019azienda agricola senza le competenze necessarie. Non si pu\u00f2 vigilare sulla sicurezza senza specialisti nei settori pi\u00f9 a rischio. Gli organi ispettivi vanno potenziati e specializzati. Punto!&#8221;.<\/p>\n<h4>&#8220;Basta con i fogli di carta che non valgono nulla&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Troppi lavoratori muoiono &#8211; proseguono Senese e Maccarone &#8211; perch\u00e9 non hanno ricevuto una formazione adeguata o perch\u00e9 le certificazioni sono falsificate. E per evitare ci\u00f2 chiediamo un portale regionale digitale che renda tracciabile ogni attestato di formazione. Basta con i fogli di carta che non valgono nulla. <strong>Le aziende devono essere obbligate a usare tecnologie di sicurezza avanzate.<\/strong> Non \u00e8 accettabile che, nel 2025, si muoia ancora schiacciati da macchine di movimento terra o per mancanza di dispositivi di arresto automatico. La Calabria non pu\u00f2 pi\u00f9 essere la terra dove il lavoro uccide. Ogni morte sul lavoro \u00e8 una ferita che non si rimargina. Non vogliamo pi\u00f9 piangere operai, madri, padri, giovani che escono di casa per guadagnarsi il pane e non tornano mai pi\u00f9&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Con profondo dolore apprendiamo la notizia della morte di Salvatore Cugnetto, lavoratore impiegato in attivit\u00e0 di idrodemolizione sul Viadotto Friddizza, lungo il tratto cosentino dell\u2019A2. 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