{"id":260550,"date":"2025-06-03T07:50:08","date_gmt":"2025-06-03T05:50:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=260550"},"modified":"2025-06-03T07:58:09","modified_gmt":"2025-06-03T05:58:09","slug":"cassazione-si-al-risarcimento-ai-familiari-del-paziente-deceduto-il-diritto-si-trasmette-agli-eredi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cassazione-si-al-risarcimento-ai-familiari-del-paziente-deceduto-il-diritto-si-trasmette-agli-eredi\/","title":{"rendered":"Cassazione: s\u00ec al risarcimento ai familiari del paziente deceduto, il diritto si trasmette agli eredi"},"content":{"rendered":"<p>ROMA \u2013 La Corte di Cassazione ha stabilito un <strong>importante principio di diritto<\/strong> in materia di <strong>responsabilit\u00e0 medica e successione<\/strong>: il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti da un paziente, anche se deceduto successivamente, \u00e8 trasmissibile agli eredi, in quanto costituisce un vero e proprio diritto di credito consolidatosi nella sfera giuridica del defunto al momento del decesso.<\/p>\n<h4>La vicenda<\/h4>\n<p>Risale al <strong>2005<\/strong> e ha come <strong>protagonista un uomo di 55 anni,<\/strong> sottoposto a un intervento di clippaggio di aneurisma cerebrale presso <strong>l\u2019Ospedale di Bologna<\/strong>. L\u2019intervento ha avuto <strong>gravi conseguenze<\/strong>: il paziente svilupp\u00f2 <strong>un\u2019encefalopatia emorragica ischemica ipossica<\/strong> di origine iatrogena, che lo rese completamente invalido, con un danno biologico del 100%, come accertato dal Tribunale di Bologna tramite perizia medico-legale del prof. Enzo Ronchi, ordinario di Medicina Legale all\u2019Universit\u00e0 di Milano.<\/p>\n<p>Il <strong>paziente \u00e8 sopravvissuto in condizioni drammatiche per oltre sei anni<\/strong>, necessitando di assistenza continua per 24 ore al giorno, prima di morire in seguito al progressivo aggravarsi del suo stato di salute. Alla sua morte, i familiari hanno chiesto il riconoscimento dei danni patrimoniali subiti dal loro congiunto in vita, ma <strong>la Corte d\u2019Appello di Bologna<\/strong> ha <strong>negato la trasmissibilit\u00e0 agli eredi<\/strong>, escludendo una parte consistente del risarcimento spettante.<\/p>\n<p>La <strong>svolta<\/strong> \u00e8 arrivata con la <strong>sentenza della Terza Sezione della Cassazione<\/strong>, presieduta dal giudice Giacomo Travaglino, che ha accolto il <strong>ricorso incidentale dei familiari,<\/strong> rappresentati <strong>dall\u2019avvocato Massimiliano Coppa<\/strong>, specialista in colpa medica. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso dell&#8217;USL coinvolta e ha chiarito che la Corte d\u2019Appello felsinea aveva commesso un errore di diritto, escludendo in modo \u201c<strong>apodittico<\/strong>\u201d il risarcimento dei danni patrimoniali trasmissibili agli eredi.<\/p>\n<p>\u201cLa Corte territoriale ha rigettato la richiesta risarcitoria traendo, in modo illegittimo, dall\u2019evento morte la conseguenza della non risarcibilit\u00e0 in favore degli eredi dei pregiudizi patrimoniali sofferti dal danneggiato\u201d, si legge nell\u2019ordinanza. <strong>Secondo la Cassazione,<\/strong> il principio successorio \u00e8 universale: <strong>l\u2019erede subentra \u201cin universum ius\u201d,<\/strong> ovvero in tutte le <strong>posizioni giuridiche attive e passive del defunto<\/strong>, comprese quelle relative ai risarcimenti maturati prima della morte.<\/p>\n<h4>Le cifre del risarcimento<\/h4>\n<p>Il <strong>danno biologico<\/strong> era stato quantificato dal Tribunale in <strong>oltre 1 milione di euro<\/strong> (1.011.411,25 euro). A questo si aggiunge il <strong>danno patrimoniale<\/strong>, relativo ai costi sostenuti per l\u2019assistenza quotidiana del paziente per oltre sei anni: una somma stimata in 506.400 euro, calcolata su una media annua di<strong> 20.000 euro per ciascun assistente. <\/strong>A queste cifre si aggiungeranno ora gli <strong>interessi legali calcolati su un periodo di circa 20 anni<\/strong>, considerando che l\u2019errore medico risale al 2005, oltre al rimborso delle spese legali sostenute per ben cinque gradi di giudizio, tra cui due passaggi in Cassazione, entrambi conclusi a favore dei familiari del paziente.<\/p>\n<h4>La questione della rimessione in termini<\/h4>\n<p>Nella stessa ordinanza,<strong> la Suprema Corte ha anche trattato il tema della rimessione in termini,<\/strong> previsto dagli articoli 184-bis e 153 del codice di procedura civile. La Cassazione ha ribadito che, <strong>in presenza di cause indipendenti dalla volont\u00e0 della parte<\/strong>, \u00e8 <strong>legittima la richiesta di essere riammessi nei termini processuali<\/strong>, purch\u00e9 presentata con <strong>tempestivit\u00e0<\/strong>. Il principio mira a garantire un giusto equilibrio tra certezza del diritto e tutela effettiva delle parti in giudizio.<\/p>\n<h4>Un orientamento chiaro e vincolante<\/h4>\n<p>Con questa decisione, la <strong>Cassazione rafforza l\u2019orientamento giurisprudenziale<\/strong> secondo cui i diritti risarcitori maturati dal danneggiato in vita non si estinguono con la morte, ma passano agli eredi, <strong>contribuendo cos\u00ec a rafforzare le tutele per le vittime di malasanit\u00e0 e i loro familiari<\/strong>. L\u2019ordinanza rappresenta un <strong>punto fermo<\/strong> nella giurisprudenza civile in materia di responsabilit\u00e0 medica e successione, destinato a incidere profondamente sulle future controversie in tema di danno patrimoniale e biologico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA \u2013 La Corte di Cassazione ha stabilito un importante principio di diritto in materia di responsabilit\u00e0 medica e successione: il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti da un paziente, anche se deceduto successivamente, \u00e8 trasmissibile agli eredi, in quanto costituisce un vero e proprio diritto di credito consolidatosi nella sfera giuridica del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":165535,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-260550","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/260550","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=260550"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/260550\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/165535"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=260550"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=260550"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=260550"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}