{"id":260584,"date":"2025-06-03T13:00:34","date_gmt":"2025-06-03T11:00:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=260584"},"modified":"2025-06-03T12:47:12","modified_gmt":"2025-06-03T10:47:12","slug":"cuccioli-di-capriolo-nei-boschi-della-calabria-non-toccateli-lappello-della-lipu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cuccioli-di-capriolo-nei-boschi-della-calabria-non-toccateli-lappello-della-lipu\/","title":{"rendered":"Cuccioli di capriolo nei boschi della Calabria? Non toccateli: l\u2019appello della LIPU. Ecco cosa fare"},"content":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; Con l\u2019arrivo della tarda primavera, le escursioni nei boschi della Calabria diventano sempre pi\u00f9 frequenti. \u00c8 proprio in questo periodo, tra maggio e met\u00e0 giugno, che si pu\u00f2 avere la fortuna \u2013 o la tentazione \u2013 di imbattersi in un cucciolo di capriolo immobile tra l\u2019erba. Sembra solo, indifeso, forse abbandonato. Ma non lo \u00e8. A chiarirlo \u00e8 la LIPU Calabria e la sezione provinciale di Rende, con il supporto del Gruppo Locale di Conservazione (GLC) LIPU Sila. Il messaggio \u00e8 semplice e diretto: <strong>non toccate i piccoli di capriolo<\/strong>.<\/p>\n<h4>&#8220;Non sono soli e il contatto umano pu\u00f2 compromettere la loro vita&#8221;<\/h4>\n<p>I <strong>cuccioli che appaiono &#8220;soli&#8221; sono in realt\u00e0 deliberatamente nascosti dalle madri<\/strong>, che adottano una strategia naturale per proteggerli dai predatori. Le femmine, infatti, si allontanano solo temporaneamente per cercare cibo, ritornando regolarmente ad allattare e accudire i piccoli. Secondo gli esperti, il <strong>contatto umano pu\u00f2 compromettere questa delicata dinamica<\/strong>: l\u2019odore lasciato dall\u2019uomo pu\u00f2 spingere la madre a non riconoscere il proprio cucciolo, abbandonandolo definitivamente. Un gesto fatto in buona fede, come raccogliere l\u2019animale per \u201csalvarlo\u201d, <strong>potrebbe condannarlo a una vita in cattivit\u00e0<\/strong>, dal momento che la reintroduzione in natura \u00e8 estremamente complessa.<\/p>\n<p><strong>Cosa fare, allora, in caso di avvistamento?<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Non toccarlo;<br \/>\n&#8211; Non nutrirlo;<br \/>\n&#8211; Allontanarsi in silenzio e con calma;<br \/>\n&#8211; Evitare di calpestare l\u2019erba nei dintorni per non rivelare la sua posizione ai predatori;<\/p>\n<p>Solo nel caso in cui l\u2019animale <strong>appaia ferito<\/strong> o in <strong>evidente difficolt\u00e0<\/strong>, \u00e8 corretto contattare le autorit\u00e0 competenti: <strong>la Stazione Forestale, la Polizia Provinciale oppure la Centrale Unica di Emergenza 112,<\/strong> fornendo esclusivamente la posizione senza mai prenderlo in braccio o spostarlo. Un piccolo gesto di rispetto per la natura pu\u00f2 fare la differenza tra la vita e la morte per queste creature fragili. La LIPU invita tutti gli escursionisti, appassionati e cittadini a osservare con attenzione ma senza interferire, ricordando che la miglior forma di aiuto per la fauna selvatica \u00e8 lasciarla libera di seguire i suoi ritmi naturali.<\/p>\n<p data-start=\"2387\" data-end=\"2451\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; Con l\u2019arrivo della tarda primavera, le escursioni nei boschi della Calabria diventano sempre pi\u00f9 frequenti. \u00c8 proprio in questo periodo, tra maggio e met\u00e0 giugno, che si pu\u00f2 avere la fortuna \u2013 o la tentazione \u2013 di imbattersi in un cucciolo di capriolo immobile tra l\u2019erba. Sembra solo, indifeso, forse abbandonato. 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