{"id":260626,"date":"2025-06-03T18:54:12","date_gmt":"2025-06-03T16:54:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=260626"},"modified":"2025-06-03T18:54:12","modified_gmt":"2025-06-03T16:54:12","slug":"accusati-di-truffa-pluriaggravata-da-230mila-euro-assolti-due-avvocati-cosentini-il-fatto-non-sussiste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/accusati-di-truffa-pluriaggravata-da-230mila-euro-assolti-due-avvocati-cosentini-il-fatto-non-sussiste\/","title":{"rendered":"Accusati di truffa pluriaggravata da 230mila euro. Assolti due avvocati cosentini &#8220;il fatto non sussiste&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Erano accusati <strong>di truffa pluriaggravata<\/strong> perch\u00e8, secondo la tesi accusatoria, <strong>avrebbero agito per fini di lucro<\/strong> ai danni di un terzo socio di una societ\u00e0 creata insieme ai due avvocati: <strong>un agente di commercio che aveva versato insieme ai due avvocati<\/strong>\u00a0<strong>230mila euro<\/strong>. La societ\u00e0 si occupava di ristorazione in Spagna ed in particolare della promozione dei prodotti calabresi all\u2019estero. Accogliendo le richieste della difesa, rappresentata dagli avvocati Domenico De Maio e Mario Alberelli del Foro di Cosenza, il Giudice, <strong>Dott.ssa Stefania Antico<\/strong>, ha invece assolto i due avvocati <strong>con la formula \u201cperch\u00e9 il fatto non sussiste\u201d<\/strong>. Il Pubblico Ministero e la Parte Civile avevano invece chiesto la condanna alla reclusione oltre al risarcimento del danno.<\/p>\n<h3>L&#8217;ipotesi accusatoria<\/h3>\n<p>Secondo l\u2019ipotesi accusatoria della Procura di Cosenza sarebbero stati commessi dai due soci<strong> artifizi e raggiri<\/strong> (in continuazione dal 2019 al 2022), aggravati dall\u2019aver cagionato, per fini di lucro, <strong>un danno di particolare gravit\u00e0,<\/strong> dall\u2019aver approfittato di circostanze di tempo e di luogo, dall\u2019aver tentato di aggravare le conseguenze del reato commesso e <strong>ingenerando nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario<\/strong>.<\/p>\n<h3>La societ\u00e0 per la promozione dei prodotti calabresi all\u2019estero<\/h3>\n<p>I fatti risalgono al 2019 quando tre cosentini residenti a Rende, <strong>due avvocati ed un agente di commercio<\/strong>, <strong>decidono di costituire una societ\u00e0 per attivit\u00e0 di ristorazione in Spagna<\/strong> e finalizzata in modo particolare alla<strong> promozione e valorizzazione dei prodotti calabresi all\u2019estero<\/strong>. Dalle reciproche intenzioni aziendali i tre soci costituiscono a Cosenza la loro societ\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Viene subito aperto un ristorante a Murcia<\/strong> ma gli affari all\u2019inizio arrancano e per questo motivo <strong>\u00e8 necessario versare ulteriori capitali<\/strong>. I due avvocati cosentini, F.F. e F.G., conferiscono nella societ\u00e0 denaro proprio e sollecitano a <strong>partecipare alle spese anche il terzo socio, l&#8217;agente di commercio F.P.<\/strong> Contribuisce anche lui versando <strong>230 mila euro al pari degli altri due soci<\/strong> che avevano versano la sua stessa cifra.<\/p>\n<h3>La querela verso i due avvocati<\/h3>\n<p>Successivamente ed inaspettatamente, l\u2019agente di commercio <strong>deposita una querela<\/strong> verso i due <strong>lamentando artifizi e raggiri<\/strong> e documentando, a suo dire, <strong>le richieste di denaro da parte dei due avvocati e la mancata\u00a0esecuzione del\u00a0conferimento <\/strong>(qualora il socio non esegua il pagamento delle quote dovute). Questo avrebbe\u00a0ingenerando in lui il pericolo immaginario di <strong>pignoramenti e la responsabilit\u00e0 personale in caso di mancato esecuzione del conferimento<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La Procura di Cosenza aveva sposato la tesi del socio deluso<\/strong> e, dopo aver interrogato i due avvocati, ne <strong>aveva disposto il rinvio a giudizio con la pesante accusa di truffa pluriaggravata.<\/strong><\/p>\n<h3>La richiesta del rito abbreviato e l&#8217;assoluzione<\/h3>\n<p>Di diverso avviso invece i legali dei due avvocati,<strong> Domenico De Maio e Mario Alberelli<\/strong> che, riconoscendo l\u2019innocenza dei loro assistiti, negli stessi atti processuali con cui \u00e8 stato disposto il rinvio a giudizio dalla Procura di Cosenza avevano <strong> chiesto che i due avvocatoi fossero giudicati allo stato degli atti con il rito abbreviato<\/strong>. Come detto PM e parte civile avevano chiesto la condanna alla reclusione oltre al risarcimento del danno. Dopo le lunghe discussioni dei difensori e <strong>al termine di un\u2019articolata camera di consiglio, il Giudice<\/strong> Dott.ssa Stefania Antico, in accoglimento delle richieste degli avvocati, ha invece <strong>assolto gli imputati con la formula \u201cperch\u00e9 il fatto non sussiste\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Erano accusati di truffa pluriaggravata perch\u00e8, secondo la tesi accusatoria, avrebbero agito per fini di lucro ai danni di un terzo socio di una societ\u00e0 creata insieme ai due avvocati: un agente di commercio che aveva versato insieme ai due avvocati\u00a0230mila euro. 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