{"id":260702,"date":"2025-06-04T17:22:50","date_gmt":"2025-06-04T15:22:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=260702"},"modified":"2025-06-04T17:22:50","modified_gmt":"2025-06-04T15:22:50","slug":"tirocinanti-lappello-del-sindaco-di-castiglione-cosentino-a-occhiuto-imperativo-stabilizzarli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/tirocinanti-lappello-del-sindaco-di-castiglione-cosentino-a-occhiuto-imperativo-stabilizzarli\/","title":{"rendered":"Tirocinanti, l&#8217;appello del sindaco di Castiglione Cosentino a Occhiuto: \u00abimperativo stabilizzarli\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>CASTIGLIONE COSENTINO (CS) &#8211; &#8220;Non possiamo pi\u00f9 permetterci di affrontare in modo frammentato e insufficiente la delicatissima vicenda dei tirocinanti di inclusione sociale calabresi. \u00c8 imperativo che l&#8217;obiettivo sia la stabilizzazione dell&#8217;intero bacino, attraverso un percorso che eviti ogni tipo di discriminazione e che non lasci fuori neanche uno solo dei lavoratori. Ignorare questa necessit\u00e0 significherebbe alimentare un vero e proprio caso di macelleria sociale&#8221;. Lo dichiara in una nota il <strong>sindaco Salvatore Magar\u00f2.<\/strong><\/p>\n<p>Le <strong>soluzioni prospettate non consentono di alimentare speranze concrete<\/strong> perch\u00e9, <strong>al di l\u00e0 del contributo di 40 mila euro per tre anni<\/strong>, che la Regione ha avanzato come proposta, <strong>non ci sono altre azioni incisive<\/strong> che abbiano aperto finora la porta ad un autentico percorso di stabilizzazione. Come ulteriore vulnus delle proposte messe in campo c\u2019\u00e8 anche l\u2019aver investito i Comuni, che \u2013 \u00e8 risaputo &#8211; non hanno grandi risorse, ma fanno quotidianamente i conti con deficit finanziari di particolare rilevanza, della responsabilit\u00e0 di procedere alla stabilizzazione dei tirocinanti, mostrando di non comprendere, o di non voler comprendere, che non \u00e8 questo il metodo idoneo, perch\u00e9 darebbe luogo a discriminazioni e ad esclusioni prive di qualunque criterio.<\/p>\n<p>Prescindendo dalla condizione dei tirocinanti over 60 per i quali la Regione ha previsto un percorso di accompagnamento alla pensione &#8211; ma anche su questo andrebbe espressa pi\u00f9 di una perplessit\u00e0 &#8211; con la corresponsione di una sorta di indennizzo mensile, molto simile al reddito di cittadinanza, resta sul tappeto la questione di tutti gli altri TIS (gli under 60) che, diventati perno insostituibile del funzionamento degli enti e dei Comuni che li utilizzano anche in uffici nevralgici, prima affidati ai dipendenti interni oggi in pensione, vedrebbero, se non si interverr\u00e0 tempestivamente, svanire l\u2019ultima possibilit\u00e0 di essere stabilizzati e di veder tutelati i loro diritti.<\/p>\n<p>La piattaforma prevede una contribuzione di 40 mila euro per tre anni. Tutto questo per\u00f2 non basta a dare sicurezza ai TIS di proseguire il loro rapporto di lavoro. Ci vuole ben altro. \u00c8 fondamentale sottolineare con forza che il prossimo mese di novembre rappresenta un termine ultimo e perentorio per intervenire in modo adeguato, qualora nel frattempo dovesse fallire il tentativo di stabilizzazione. \u00c8 un dato inconfutabile, infatti, che la maggior parte dei comuni calabresi non dispone della necessaria capacit\u00e0 assunzionale per procedere con un numero di assunzioni sufficiente a rendere efficace tale tentativo.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 la Regione non pu\u00f2 derogare alla normativa nazionale e i<strong> comuni calabresi sono vincolati alle stringenti regole in materia di assunzioni<\/strong>, una possibile soluzione \u2014 in attesa che lo Stato, come \u00e8 suo dovere, garantisca risorse strutturali e continuative \u2014 potrebbe essere rappresentata dalla possibilit\u00e0 di procedere con assunzioni a tempo determinato, utilizzando le risorse regionali gi\u00e0 stanziate.<\/p>\n<p><strong>L\u2019importanza politica e sociale di tale intervento non pu\u00f2 essere sottovalutata<\/strong>: si tratta, infatti, di un\u2019azione che avrebbe l\u2019effetto immediato di salvaguardare, almeno nel breve periodo, centinaia di famiglie di lavoratori TIS, che altrimenti si troverebbero prive di qualsiasi forma di sostentamento. Lasciare queste persone senza una prospettiva concreta significherebbe acuire una gi\u00e0 grave condizione di disagio sociale e compromettere la tenuta sociale di molte comunit\u00e0 locali.<\/p>\n<p><strong>Il Presidente della Giunta regional<\/strong>e &#8211; anche grazie ai buoni uffici con il governo nazionale &#8211; <strong>nonch\u00e9 la deputazione nazionale e regionale, l\u2019Anci, i Sindaci, le forze sindacali devono far sentire la loro voce ed il loro peso a Roma<\/strong> per fare in modo che nella prossima Legge Finanziaria dello Stato siano inserite le risorse utili a favorire la trasformazione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro dei TIS, al termine dei tre anni di sostegno regionale con il contributo dei 40 mila euro.<\/p>\n<p>Una simile sicurezza potrebbe spingere i Comuni che utilizzano i tirocinanti a razionalizzare le risorse interne e a prevedere quote di compartecipazione al contributo pubblico statale per completare il percorso di stabilizzazione. Crediamo di poter affermare che questa sia l\u2019unica strada attualmente percorribile, abbandonando la quale si lasceranno i tirocinanti al loro destino, contrapponendoli gli uni agli altri, in una guerra tra poveri che non giova a nessuno.<\/p>\n<p>Pertanto,<strong> auspico un forte e convinto sostegno da parte della Regione<\/strong>, affinch\u00e9 si faccia promotrice di una soluzione ponte, capace di garantire una continuit\u00e0 lavorativa e un minimo di stabilit\u00e0 economica per questi lavoratori, in attesa di un intervento strutturale da parte dello Stato&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CASTIGLIONE COSENTINO (CS) &#8211; &#8220;Non possiamo pi\u00f9 permetterci di affrontare in modo frammentato e insufficiente la delicatissima vicenda dei tirocinanti di inclusione sociale calabresi. \u00c8 imperativo che l&#8217;obiettivo sia la stabilizzazione dell&#8217;intero bacino, attraverso un percorso che eviti ogni tipo di discriminazione e che non lasci fuori neanche uno solo dei lavoratori. 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