{"id":260778,"date":"2025-06-15T14:00:58","date_gmt":"2025-06-15T12:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=260778"},"modified":"2025-06-15T08:23:45","modified_gmt":"2025-06-15T06:23:45","slug":"frane-oltre-636mila-eventi-registrati-cresce-lallarme-anche-in-calabria-cambiamenti-climatici-aggravano-il-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/frane-oltre-636mila-eventi-registrati-cresce-lallarme-anche-in-calabria-cambiamenti-climatici-aggravano-il-rischio\/","title":{"rendered":"Frane: oltre 636mila eventi registrati, cresce l\u2019allarme anche in Calabria. Cambiamenti climatici aggravano il rischio"},"content":{"rendered":"<p>ROMA \u2013 L\u2019Italia \u00e8 il paese europeo con il <strong>pi\u00f9 alto numero di frane<\/strong> storicamente registrate: secondo i dati aggiornati della <strong>piattaforma IdroGeo<\/strong>, realizzata dall\u2019ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), <strong>sono oltre 636.000 gli eventi franosi documentati sul territorio nazionale<\/strong>. Solo nei primi mesi del 2025 se ne sono verificati gi\u00e0 10, mentre l\u2019anno scorso si \u00e8 chiuso con 129 episodi. <strong>L\u2019ultimo in ordine di tempo risale al 28 maggio, nel comune di Foza, in provincia di Vicenza,<\/strong> dove un grosso masso si \u00e8 staccato da un versante finendo su una strada provinciale.<\/p>\n<p>Un <strong>dato allarmante<\/strong> che evidenzia una tendenza in crescita, alimentata anche dagli effetti del cambiamento climatico. <strong>\u201cLe frane tendono ad aumentare con l\u2019intensificarsi delle precipitazioni concentrate in brevi periodi, fenomeno tipico del nuovo clima globale<\/strong>\u201d, ha spiegato Fausto Guzzetti, esperto del CNR e tra gli organizzatori di un convegno dedicato al tema ospitato nei giorni scorsi a Roma dall\u2019Accademia Nazionale dei Lincei, in occasione della Giornata Mondiale dell\u2019Ambiente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-260781 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/idrogeo-frane-italia.jpg\" alt=\"\" width=\"589\" height=\"365\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/idrogeo-frane-italia.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/idrogeo-frane-italia-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/idrogeo-frane-italia-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/idrogeo-frane-italia-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/idrogeo-frane-italia-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/idrogeo-frane-italia-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/idrogeo-frane-italia-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 589px) 100vw, 589px\" \/><\/p>\n<h4>Calabria: un territorio fragile<\/h4>\n<p>Anche la Calabria \u00e8 tra le regioni italiane pi\u00f9 vulnerabili al dissesto idrogeologico. Con il suo paesaggio aspro e variegato, stretto tra l\u2019Appennino e il mare, la regione presenta un\u2019elevata incidenza di frane, smottamenti e cedimenti di versante. Secondo gli studi dell\u2019Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia (IFFI), <strong>quasi il 100% dei comuni calabresi \u00e8 interessato da fenomeni franosi, con oltre 36.000 frane censite fino ad oggi.<\/strong><\/p>\n<p>Il <strong>rischio<\/strong> \u00e8 particolarmente <strong>elevato<\/strong> nelle <strong>province di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria<\/strong>, dove interi tratti viari risultano spesso esposti a crolli improvvisi, anche a causa della fragilit\u00e0 geologica dei terreni, del consumo di suolo non controllato e della scarsa manutenzione delle aree collinari.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-260779 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/frana.jpg\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"360\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/frana.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/frana-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/frana-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/frana-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/frana-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/frana-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/frana-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 581px) 100vw, 581px\" \/><\/p>\n<h4>Cambiamenti climatici e frane: un\u2019emergenza annunciata<\/h4>\n<p>Le <strong>piogge intense<\/strong> e <strong>concentrate<\/strong>, sempre pi\u00f9 frequenti a causa dei <strong>cambiamenti climatici<\/strong>, sono tra i principali fattori scatenanti delle frane. Le <strong>alluvioni<\/strong> in Emilia-Romagna del maggio 2023, ad esempio, hanno provocato oltre 80.000 frane in pochi giorni, a dimostrazione della portata distruttiva che questi fenomeni possono raggiungere. Dal <strong>1974 al 2023<\/strong>, in Italia le frane hanno <strong>causato 1.060 vittime e oltre 138.000 sfollati<\/strong>. Pi\u00f9 di 1,3 milioni di persone, pari al 2,2% della popolazione, vivono oggi in aree a rischio frana.<\/p>\n<h4>Prevedere per prevenire<\/h4>\n<p>Come ha ricordato ancora Guzzetti, \u201cle <strong>frane<\/strong> sono <strong>influenzate<\/strong> da molti fattori e la previsione a medio-lungo termine, quella utile per la <strong>pianificazione urbanistica e la gestione del territorio, \u00e8 ancora estremamente complessa\u201d.<\/strong> Gli ostacoli principali all\u2019utilizzo su larga scala delle tecnologie esistenti sono i costi, la mancanza di risorse e, in alcuni casi, la frammentazione organizzativa. Eppure le soluzioni esistono: la rete satellitare Copernicus, ad esempio, permette gi\u00e0 oggi di <strong>monitorare in tempo reale i movimenti del suolo, fornendo dati preziosi per la prevenzione.<\/strong><\/p>\n<h4>Calabria e prevenzione: un percorso ancora in salita<\/h4>\n<p>In Calabria, diversi progetti sono stati avviati negli ultimi anni per migliorare il monitoraggio del territorio e la gestione del rischio, ma permane una <strong>fragilit\u00e0 strutturale<\/strong> dovuta anche alla <strong>lentezza degli interventi e alla necessit\u00e0 di un approccio integrato tra enti locali, protezione civile e mondo scientifico.<\/strong> La messa in sicurezza delle aree a rischio, il ripristino della vegetazione naturale e una pianificazione urbanistica pi\u00f9 sostenibile sono oggi le sfide pi\u00f9 urgenti per un territorio che ha pagato a caro prezzo, anche in vite umane, l\u2019impreparazione davanti a fenomeni estremi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA \u2013 L\u2019Italia \u00e8 il paese europeo con il pi\u00f9 alto numero di frane storicamente registrate: secondo i dati aggiornati della piattaforma IdroGeo, realizzata dall\u2019ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), sono oltre 636.000 gli eventi franosi documentati sul territorio nazionale. 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