{"id":26081,"date":"2013-09-20T04:35:08","date_gmt":"2013-09-20T02:35:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=26081"},"modified":"2023-01-17T13:23:37","modified_gmt":"2023-01-17T12:23:37","slug":"10674-liberi-tutti-inoki-e-tanta-musica-per-sostenere-il-processo-del-15-ottobre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10674-liberi-tutti-inoki-e-tanta-musica-per-sostenere-il-processo-del-15-ottobre\/","title":{"rendered":"Inoki canta a Cosenza per sostenere i militanti denunciati il 15 Ottobre"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Musica e lotta nell&#8217;area delle ex officine ferroviarie di via Popilia.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stasera, venerd\u00ec 20 Settembre a partire dalle 22:00 presso l&#8217;Auditorium Popolare, al lato del CPOA RIalzo serata benefit per sostenere le spese legali del processo seguito alla mobilitazione di precari e studenti del 15 Ottobre 2011 a Roma. Sul palco si alterneranno Inoki, i Mujina Crew, i One Drop Fellas, dj Ker\u00f2, Libber\u00e0, Shoki e Futre. &#8220;L&#8217;incasso &#8211; si legge in una nota divulgata dagli organizzatori &#8211; sar\u00e0 destinato interamente per le spese legali del processo ai compagni che sono stati colpiti in citt\u00e0 dalla repressione dopo quella importante giornata di lotta. Il 15 Ottobre 2011, come a Genova nel 2001, eravamo 300.000 a gridare per le strade di Roma la nostra rabbia contro le politiche di austerit\u00e0, un grido che voleva <strong>risvegliare le coscienze di una Italia ancora assopita di fronte alla crisi economica provocata dalle grandi lobby e fatta pagare in maniera pesantissima, per intero, alla popolazione<\/strong>. Una manifestazione che non poteva essere incastonata nelle logiche del corteo-sfilata. Le tante iniziative prodotte sin dall&#8217;inizio della manifestazione, infatti, hanno voluto segnalare simboli e responsabili della crisi, indicando nella riappropriazione diretta l\u2019unica possibilit\u00e0 di porre le nostre vite \u201ccontro e fuori\u201d dalle politiche di saccheggio ed austerit\u00e0 che stiamo subendo. Come tutti e tutte sappiamo, non si \u00e8 fatto attendere l\u2019<strong>intervento dei tutori dell\u2019ordine, che hanno tentato di stroncare sul nascere la combattivit\u00e0 di una manifestazione e di un possibile movimento attraverso una gestione di piazza letteralmente criminale, con caroselli di blindati lanciati a tutta velocit\u00e0, utilizzo di lacrimogeni e idranti, cariche che hanno tentato di sgomberare piazza San Giovanni<\/strong>. La resistenza della piazza, per\u00f2, \u00e8 stata forte, partecipata e determinata, nutrita da una rabbia covata nella quotidianit\u00e0 per le condizioni di ingiustizia, sfruttamento, saccheggio dei territori che ci vengono consegnate ed imposte. Una resistenza ed una rabbia che rivendichiamo non solo come giuste ma anche come necessarie allo sviluppo di un processo di trasformazione radicale dell\u2019esistente che ci porti a liberare le nostre vite dallo sfruttamento e dalle gabbie del capitalismo. In quella giornata e nei mesi successivi si sono susseguiti arresti e processi, con condanne pesantissime. Oggi \u00e8 arrivata a chiusura l\u2019indagine che coinvolge 25 ragazzi accusati del reato di devastazione e saccheggio. Un nuovo processo sta cos\u00ec per cominciare. Si, perch\u00e9 a<strong>ncora una volta proprio come a Genova 2001 lo Stato e i suoi magistrati hanno \u201ctirato fuori dal cilindro\u201d questo reato per affibbiare condanne pesantissime,<\/strong> un monito a chiunque pensi e provi a mettere il proprio corpo e le propria esistenza in gioco, partecipando a un processo di conflitto e di cambiamento. Una drammatica beffa visto che quel giorno, come altre mille e mille volte eravamo scesi in piazza proprio contro chi devasta e saccheggia quotidianamente le nostre vite. Nessuno rimanga solo, nessuno rimanga indietro. La solidariet\u00e0 \u00e8 un arma, usiamola!&#8221;.&nbsp;<\/p>\n<p><br id=\":yv\" class=\"ajz\" data-tooltip=\"Mostra dettagli\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Musica e lotta nell&#8217;area delle ex officine ferroviarie di via Popilia.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":26082,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-26081","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26081","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26081"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26081\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26082"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26081"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26081"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26081"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}