{"id":260869,"date":"2025-06-06T14:48:52","date_gmt":"2025-06-06T12:48:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=260869"},"modified":"2025-06-06T16:52:28","modified_gmt":"2025-06-06T14:52:28","slug":"lavoro-in-calabria-e-referendum-ecco-cosa-succede-se-vince-il-si-o-se-vince-il-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/lavoro-in-calabria-e-referendum-ecco-cosa-succede-se-vince-il-si-o-se-vince-il-no\/","title":{"rendered":"Lavoro in Calabria e referendum, ecco cosa succede se vince il S\u00ec o se vince il No"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Oltre la met\u00e0 degli abitanti non lavora. La Calabria \u00e8 la regione d\u2019Italia con meno occupati (penultima in Europa). Ha ufficialmente un impiego solo il 44,8% dei residenti, secondo l\u2019Eurostat. Il tasso di disoccupazione nel tempo \u00e8 lievitato di pari passo con l\u2019emigrazione. E mentre nel resto d\u2019Italia, anche nelle regioni meridionali, l\u2019occupazione negli ultimi 30 anni \u00e8 cresciuta, al contrario in Calabria \u00e8 diminuita (fonte: <a href=\"https:\/\/www.opencalabria.com\/mercato-del-lavoro-in-calabria-1995-2024-dinamiche-divergenze-e-fragilita-strutturali\/\" rel=\"noopener\">Mercato del lavoro in Calabria 1995 -2024 \u2013 Open Calabria<\/a>). <strong>Domenica 8 giugno<\/strong><strong> dalle\u00a07:00 alle 23:00 e Luned\u00ec 9 giugno dalle\u00a07:00 alle 15:00 si vota <\/strong>per due referendum che hanno diretto impatto sull\u2019economia del territorio. I cittadini che si <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/referendum-8-e-9-giugno-dal-lavoro-alla-cittadinanza-massimiliano-ianni-cgil-cosenza-cosa-si-vota-e-perche\">recheranno alle urne riceveranno 5 schede:<\/a> 4 per il Referendum sul Lavoro, 1 per il Referendum sulla Cittadinanza italiana. Sul mercato calabrese quali effetti avr\u00e0 la vittoria del S\u00ec o la vittoria del No\/mancato raggiungimento del quorum (qualora andasse a votare meno del 50% degli elettori)? A disegnare i due scenari possibili \u00e8 Domenico Cortese, studioso di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso l\u2019Universit\u00e0 della Calabria.<\/p>\n<h3><strong>1 \u2013 Licenziamenti illegittimi e reintegro<\/strong><\/h3>\n<p><strong><em>Quesito n. 1 &#8211;\u00a0\u00abContratto di lavoro a tutele crescenti \u2013 Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione\u00bb<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u00abVolete voi l\u2019abrogazione del d.lgs. 4 marzo 2015, n. 23, recante \u201cDisposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183\u201d nella sua interezza?\u00bb<\/em><\/p>\n<h3><strong>Se vince il S\u00ec<\/strong><\/h3>\n<p>\u00abCi sarebbero pi\u00f9 tutele nei casi di licenziamenti illegittimi. Ci\u00f2 spingerebbe magari un maggior numero di giovani, soprattutto quelli con meno di 30 anni di et\u00e0, a tentare di intraprendere la propria carriera lavorativa anche nelle zone che sono percepite come pi\u00f9 instabili dal punto di vista occupazionale. Certo in Calabria molti contratti non sono in regola, ma una minore possibilit\u00e0 di licenziare indiscriminatamente coinciderebbe anche con un maggiore potere negoziale da parte dei lavoratori di ogni settore e quindi darebbe comunque un piccolo impulso alla forza salariale\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>Se vince il No<\/strong><\/h3>\n<p>\u00abResta tutto invariato. In Calabria dove c\u2019\u00e8 un alto livello di ricattabilit\u00e0 dei lavoratori, i pi\u00f9 esposti saranno i giovani al di sotto dei 30 anni. Non abrogando questo quesito legislativo oggetto di referendum, con ogni contratto (anche a tempo indeterminato) grazie al Jobs Act di Matteo Renzi, il datore di lavoro pu\u00f2 licenziare anche senza una giusta causa e poi non subire il reintegro del dipendente. Il trend calabrese sarebbe quello attuale: contratti a tempo determinato in crescita. La maggiore possibilit\u00e0 di licenziamento senza giusta causa, coinciderebbe con un progressivo deteriorarsi della qualit\u00e0 del lavoro, come gi\u00e0 \u00e8 successo in Calabria negli ultimi 10 anni\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>2 \u2013 Licenziamenti e indennit\u00e0<\/strong><\/h3>\n<p><strong><em>Quesito n. 2 &#8211;\u00a0\u00abPiccole imprese \u2013 Licenziamenti e relativa indennit\u00e0: Abrogazione parziale\u00bb<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u00abVolete voi l\u2019abrogazione dell\u2019articolo 8 della legge 15 luglio 1966, n. 604, recante \u201cNorme sui licenziamenti individuali\u201d, come sostituito dall\u2019art. 2, comma 3, della legge 11 maggio 1990, n. 108, limitatamente alle parole: \u201ccompreso tra un\u201d, alle parole \u201ced un massimo di 6\u201d e alle parole \u201cLa misura massima della predetta indennit\u00e0 pu\u00f2 essere maggiorata fino a 10 mensilit\u00e0 per il prestatore di lavoro con anzianit\u00e0 superiore ai dieci anni e fino a 14 mensilit\u00e0 per il prestatore di lavoro con anzianit\u00e0 superiore ai venti anni, se dipendenti da datore di lavoro che occupa pi\u00f9 di quindici prestatori di lavoro.\u201d?\u00bb<\/em><\/p>\n<h3><strong>Se vince il S\u00ec<\/strong><\/h3>\n<p>\u00abLa fonte di occupazione pi\u00f9 diffusa in Calabria \u00e8 la piccola e media impresa. Mancano i grandi complessi industriali, con masse operaie. Siccome l&#8217;articolo 18, anche quell&#8217;originario, non tutelava i lavoratori nelle aziende con meno di 15 dipendenti, la vittoria del s\u00ec sarebbe importante per i calabresi. Garantirebbe maggiore tutela e potere negoziale dei dipendenti operanti in tutti i settori, basti pensare al comparto del turismo calabrese dove contratti regolari sono rari. Questa abrogazione darebbe impulso alle stabilizzazioni. Anche perch\u00e9 il numero di dipendenti non \u00e8 detto che rifletta l&#8217;effettiva forza del datore di lavoro: esistono micro imprese con 2 dipendenti che in realt\u00e0 hanno grandi volumi di fatturato e potrebbero permettersi di pagare quanto dovuto ai dipendenti\u00bb<\/p>\n<h3><strong>Se vince il No<\/strong><\/h3>\n<p>\u00abRimarrebbe tutto com\u2019\u00e8. Gli investimenti continueranno ad essere dirottati su attivit\u00e0 a piccolo valore aggiunto, dove vengono offerte opportunit\u00e0 di lavoro nel settore dei servizi, nel turismo. Il poter licenziare pi\u00f9 facilmente i dipendenti, per l\u2019imprenditore \u00e8 inteso come un\u2019occasione per investire in maniera estensiva nella manodopera, per fare meno investimenti rischiosi nel capitale umano e nell&#8217;innovazione. Questo spinge l&#8217;economia a finanziare attivit\u00e0 in ambiti in cui c&#8217;\u00e8 un maggiore dispendio di forza lavoro e una minore innovazione\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>\u00a0<\/strong><strong>3 \u2013 Contratti a termine<\/strong><\/h3>\n<p><strong><em>Quesito n. 3 &#8211;\u00a0\u00a0\u00abAbrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi\u00bb\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u00abVolete voi l\u2019abrogazione dell\u2019articolo 19 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81 recante \u201cDisciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell\u2019articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183\u201d, comma 1, limitatamente alle parole \u201cnon superiore a dodici mesi. Il contratto pu\u00f2 avere una durata superiore, ma comunque\u201d, alle parole \u201cin presenza di almeno una delle seguenti condizioni\u201d, alle parole \u201cin assenza delle previsioni di cui alla lettera a), nei contratti collettivi applicati in azienda, e comunque entro il 31 dicembre 2024, per esigenze di natura tecnica, organizzativa e produttiva individuate dalle parti;\u201d e alle parole \u201cb bis)\u201d; comma 1 -bis , limitatamente alle parole \u201cdi durata superiore a dodici mesi\u201d e alle parole \u201cdalla data di superamento del termine di dodici mesi\u201d; comma 4, limitatamente alle parole \u201c,in caso di rinnovo,\u201d e alle parole \u201csolo quando il termine complessivo eccede i dodici mesi\u201d; articolo 21, comma 01, limitatamente alle parole \u201cliberamente nei primi dodici mesi e, successivamente,\u201d?\u00bb.<\/em><\/p>\n<h3><strong>Se vince il S\u00ec<\/strong><\/h3>\n<p>\u00abQualora vincesse il s\u00ec, ci sarebbe da ridiscutere i contratti collettivi nazionali per definire quali causali inserire per giustificare un contratto a termine. Si potrebbero aprire nuove prospettive anche per pensare a una sorta di stabilizzazione del lavoro stagionale ampiamente diffuso in Calabria. I riflessi si avranno in base alle dinamiche sindacali che si attiveranno sui territori. Un esempio su tutti. La rivisitazione dei contratti stagionali avrebbe un enorme impatto nelle zone balneari e turistiche pi\u00f9 frequentate della regione: Tropea, Soverato, Scalea, ecc.\u00bb<\/p>\n<h3><strong>\u00a0<\/strong><strong>Se vince il No<\/strong><\/h3>\n<p>\u00abIn Calabria questo quesito influirebbe molto sui contratti stagionali, in cui ci sono minori tutele rispetto agli stessi contratti a termine standard. Con la vittoria del No (o il mancato raggiungimento del quorum) andremmo avanti nello svalutare l\u2019occupazione nel turismo calabrese rifiutando le richieste di stabilizzazione, con la giustificazione della ciclicit\u00e0 del lavoro che impone il precariato. Inciderebbe molto sul potere del datore di lavoro verso il dipendente, come succede attualmente dove gli imprenditori calabresi applicano una giungla di rapporti di lavoro poco remunerati e poco controllabili. Un fenomeno che si manifesta perch\u00e9 i dipendenti sono distribuiti tra una marea di piccolissime imprese che non sono soggette a molti controlli\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>\u00a0<\/strong><strong>4 \u2013 Responsabilit\u00e0 infortuni sul lavoro<\/strong><\/h3>\n<p><strong><em>Quesito n. 4 &#8211;\u00a0\u00a0\u00abEsclusione della responsabilit\u00e0 solidale del committente, dell&#8217;appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell&#8217;attivit\u00e0 delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione\u00bb<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u00abVolete voi l\u2019abrogazione dell\u2019art. 26, comma 4, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante \u201cAttuazione dell\u2019articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro\u201d come modificato dall\u2019art. 16 del decreto legislativo 3 agosto 2009 n. 106, dall\u2019art. 32 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modifiche dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, nonch\u00e9 dall\u2019art. 13 del decreto legge 21 ottobre 2021, n. 146, convertito con modifiche dalla legge 17 dicembre 2021, n. 215, limitatamente alle parole \u201cLe disposizioni del presente comma non si applicano ai danni conseguenza dei rischi specifici propri dell\u2019attivit\u00e0 delle imprese appaltatrici o subappaltatrici.\u201d?\u00bb<\/em><\/p>\n<h3><strong>Se vince il S\u00ec<\/strong><\/h3>\n<p>\u00abLa vittoria del s\u00ec responsabilizzerebbe alla prevenzione degli infortuni le aziende che subappaltano lavori di ogni genere. In Calabria avrebbe una forte incidenza sulla sicurezza nei cantieri e potrebbe dare spazio per intervenire legalmente nei casi in cui un dipendente riportasse lesioni svolgendo le proprie mansioni. Romperebbe il tetto delle deleghe a subappalti e microimprese fatte ad hoc per aggirare dei limiti, per non applicare le costose misure imposte dalle regolamentazioni sulla sicurezza\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>\u00a0<\/strong><strong>Se vince il No<\/strong><\/h3>\n<p>\u00abA parlare della responsabilit\u00e0 degli infortuni sul posto di lavoro sono i dati delle morti bianche riconducibili a lavoratori di ditte che operano in subappalto. Uno strumento che consente di avvalersi di imprese specializzate, ma spesso viene utilizzato anche per aiutare ad eludere le normative sulla sicurezza nei cantieri circoscrivendo le responsabilit\u00e0 agli esecutori materiali delle opere e non ai committenti. L&#8217;azienda che delega l\u2019esecuzione dei lavori rester\u00e0 legittimata ad affermare di non essere responsabile di eventuali infortuni\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>5 <\/strong><strong>\u2013 <\/strong><strong>Referendum \u2013 Cittadinanza italiana <\/strong><\/h3>\n<p><strong><em>Quesito n. 5 &#8211;\u00a0\u00abCittadinanza italiana \u2013 Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana\u00bb\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u00abVolete voi abrogare l\u2019art. 9, comma 1, lettera b), limitatamente alle parole \u201cadottato da cittadino italiano\u201d e \u201csuccessivamente alla adozione\u201d; nonch\u00e9 la lettera f), recante la seguente disposizione: \u201cf) allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica.\u201d, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante nuove norme sulla cittadinanza\u201d?\u00bb<\/em><\/p>\n<h3><strong>Se vince il S\u00ec<\/strong><\/h3>\n<p>\u00abSe vince il S\u00ec sar\u00e0 pi\u00f9 veloce ottenere la cittadinanza italiana. Ci\u00f2 impedirebbe a molti datori di lavoro di ricattare il migrante per far s\u00ec che accetti salari bassi al fine di ottenere i documenti per la regolare permanenza in Italia. L\u2019accesso pi\u00f9 agevole alla cittadinanza paradossalmente fungerebbe da spinta all&#8217;aumento degli stipendi di questa fascia di popolazione che inciderebbe positivamente anche sui lavoratori italiani. Inoltre come dimostrano i dati sui fenomeni criminali non ci sarebbero conseguenze rilevanti dal punto di vista urbano o del disturbo della pace sociale, ma solo un maggiore potere di contrasto rispetto al lavoro nero soprattutto in Calabria nei campi del bracciantato e del badantato\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>Se vince il No<\/strong><\/h3>\n<p>\u00abNessuno ci ruba il lavoro. \u00c8 un dato di fatto. Il salario lo decide chi ha pi\u00f9 potere di negoziazione. \u00c8 una verit\u00e0 sociologica che vale ancor di pi\u00f9 in Calabria dove, in molte realt\u00e0 in cui operano i migranti, i contratti collettivi nazionali non vengono applicati e si lavora in nero o in grigio (con ore dichiarate inferiori rispetto a quelle prestate). Applicare basse remunerazioni \u00e8 una decisione dell\u2019imprenditore che li assume, consapevole che siano persone i cui bisogni le spingono ad accettare dei salari pi\u00f9 bassi e quindi ne approfittano. Se vince il no, si continua con questo trend, ovvero fruire di manovalanza a prezzi stracciati perch\u00e9 vincolata ad accettare contratti di lavoro anche sfavorevoli al fine di ottenere i documenti necessari a restare in Italia<strong>\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Oltre la met\u00e0 degli abitanti non lavora. 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