{"id":260891,"date":"2025-06-07T07:00:42","date_gmt":"2025-06-07T05:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=260891"},"modified":"2025-06-07T07:03:50","modified_gmt":"2025-06-07T05:03:50","slug":"maxi-sequestro-da-27-milioni-ville-terreni-e-azienda-di-un-esponente-del-clan-arena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/maxi-sequestro-da-27-milioni-ville-terreni-e-azienda-di-un-esponente-del-clan-arena\/","title":{"rendered":"Maxi sequestro da 2,7 milioni: ville, terreni e azienda di un esponente del clan Arena"},"content":{"rendered":"<p>ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) &#8211; Un\u2019importante operazione antimafia ha portato al sequestro di beni per un valore complessivo di circa 2,7 milioni di euro, riconducibili a un soggetto ritenuto vicino al <strong>clan mafioso \u201cArena\u201d<\/strong> di Isola di Capo Rizzuto (KR). L\u2019operazione \u00e8 stata condotta dai militari del Servizio Centrale Investigazione Criminalit\u00e0 Organizzata e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Catanzaro.<\/p>\n<p>Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Catanzaro \u2013 Sezione Misure di Prevenzione, ha disposto il sequestro di <strong>13 unit\u00e0 immobiliari, 1 appezzamento di terreno e 1 ditta individuale<\/strong>, tutti beni risultati sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati dal soggetto interessato. Le indagini economico-patrimoniali, condotte dagli specialisti della Sezione Misure di Prevenzione del G.I.C.O. e del Servizio Centrale I.C.O., hanno messo in luce l\u2019origine illecita del patrimonio.<\/p>\n<p>Il destinatario del sequestro era gi\u00e0 <strong>stato coinvolto nel procedimento penale denominato<\/strong> \u201c<strong>Jonny<\/strong>\u201d, che ha fatto luce sulle attivit\u00e0 della <strong>cosca Arena tra il 2002 e il 2019<\/strong>. In tale contesto, era emerso che l\u2019organizzazione criminale avesse acquisito una posizione dominante nel settore del gioco e delle scommesse online, operando in modo illecito anche nel noleggio di <strong>apparecchi per il gioco.<\/strong><\/p>\n<p>Le indagini avevano rivelato che le cosche crotonesi, un tempo rivali, avevano siglato una \u201c<strong>pax mafiosa<\/strong>\u201d per spartirsi le ingenti somme di denaro pubblico destinate all\u2019accoglienza dei migranti, grazie a forniture fittizie e fatturazioni di comodo legate al <strong>Centro Accoglienza \u201cSant\u2019Anna\u201d di Isola di Capo Rizzuto. <\/strong>Il <strong>soggetto<\/strong> colpito dal provvedimento risulta gi\u00e0 condannato, anche in appello, per partecipazione ad associazione mafiosa ai sensi dell\u2019art. 416-bis del Codice Penale, ed \u00e8 stato classificato come persona connotata da \u201cpericolosit\u00e0 sociale qualificata\u201d secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo n. 159\/2011.<\/p>\n<p>Il sequestro, eseguito ai sensi dell\u2019art. 20 dello stesso decreto, rappresenta un ulteriore tassello della strategia di contrasto patrimoniale alla criminalit\u00e0 organizzata. Analoghi provvedimenti, gi\u00e0 emessi nei confronti di altri soggetti coinvolti nell\u2019indagine \u201cJonny\u201d, avevano portato al sequestro di ulteriori beni per circa <strong>2 milioni di euro. <\/strong>Il procedimento di prevenzione \u00e8 tuttora in corso: nei prossimi mesi, il Tribunale di Catanzaro valuter\u00e0 la sussistenza dei presupposti per la confisca definitiva dei beni sequestrati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) &#8211; Un\u2019importante operazione antimafia ha portato al sequestro di beni per un valore complessivo di circa 2,7 milioni di euro, riconducibili a un soggetto ritenuto vicino al clan mafioso \u201cArena\u201d di Isola di Capo Rizzuto (KR). 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