{"id":261309,"date":"2025-06-11T17:17:28","date_gmt":"2025-06-11T15:17:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=261309"},"modified":"2025-06-11T17:17:55","modified_gmt":"2025-06-11T15:17:55","slug":"i-carabinieri-di-cosenza-sequestrano-479-monete-antiche-blitz-in-casa-di-due-collezionisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/i-carabinieri-di-cosenza-sequestrano-479-monete-antiche-blitz-in-casa-di-due-collezionisti\/","title":{"rendered":"I Carabinieri di Cosenza sequestrano 479 monete antiche: blitz in casa di due collezionisti"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Oggi, nella sede del Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia, il Comandante del <strong>Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza<\/strong> ha consegnato al Direttore del Museo Archeologico Nazionale \u201cVito Capialbi\u201d 479 beni culturali recuperati nell\u2019ambito di attivit\u00e0 d\u2019indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia. L\u2019evento si \u00e8 svolto alla presenza del Procuratore Capo della Repubblica di Vibo Valentia, del Direttore ad interim della Direzione Regionale Musei Calabria, del Comandante Provinciale Carabinieri di Vibo Valentia nonch\u00e9 delle Autorit\u00e0 civili, militari e religiose provinciali e cittadine.<\/p>\n<p>L\u2019indagine, che ha consentito il recupero dei<strong> beni archeologici per un valore complessivo stimato di circa 100.000,00 euro<\/strong>, \u00e8 stata condotta nel 2014 dai Carabinieri del Nucleo TPC di Cosenza, coordinati dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, e ha avuto origine dal monitoraggio dei siti internet dedicati al commercio on line di beni culturali. A seguito degli approfondimenti investigativi si \u00e8 proceduto al<strong> sequestro di 479 monete in oro, argento e bronzo di epoca magno greca<\/strong>, <strong>romana, bizantina e medioevale, custodite presso le abitazioni di un collezionista vibonese e di un collezionista pugliese.<\/strong><\/p>\n<p>Con la collaborazione dei funzionari archeologi della <strong>Soprintendenza Archeologi<\/strong>a Belle Arti e Paesaggio per la citt\u00e0 metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, si \u00e8 accertato che i reperti archeologici sequestrati erano indiscutibilmente autentici, collocabili tra il <strong>periodo greco (IV a.C.) ed il periodo moderno (fine XV &#8211; XVIII sec. d.C.).<\/strong><\/p>\n<p>Per i 479 beni culturali, a seguito della sentenza emessa nel 2023 e del provvedimento integrativo emesso nel novembre del 2024, il Tribunale di Vibo Valentia ha disposto la confisca e la restituzione all\u2019avente diritto, individuato nello Stato Italiano, tramite <strong>consegna al Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia.<\/strong> Tra i beni in confisca figurano <strong>1 moneta in oro, 64 in argento e 414 in bronzo<\/strong>. L\u2019odierna restituzione dei beni culturali al patrimonio indisponibile dello Stato \u00e8 frutto di attivit\u00e0 complesse, compiute in stretta sinergia con gli organi centrali e periferici del MiC, nonch\u00e9 dell\u2019impegno e la professionalit\u00e0 di donne e uomini, militari e civili, altamente specializzati nello specifico settore, che hanno permesso di salvare importanti testimonianze dell\u2019identit\u00e0 collettivit\u00e0 che ci raccontano la loro storia e, di riflesso, la nostra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Oggi, nella sede del Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia, il Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza ha consegnato al Direttore del Museo Archeologico Nazionale \u201cVito Capialbi\u201d 479 beni culturali recuperati nell\u2019ambito di attivit\u00e0 d\u2019indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia. 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