{"id":26131,"date":"2013-09-23T06:25:55","date_gmt":"2013-09-23T04:25:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=26131"},"modified":"2023-01-17T13:23:39","modified_gmt":"2023-01-17T12:23:39","slug":"10701-miss-italia-al-rendano-un-minuto-di-silenzio-contro-femminicidio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10701-miss-italia-al-rendano-un-minuto-di-silenzio-contro-femminicidio\/","title":{"rendered":"Miss Italia: al Rendano un minuto di silenzio contro femminicidio"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">COSENZA &#8211; Per iniziativa del leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, dal concorso Miss Italia e&#8217; partito un messaggio contro la violenza sulle donne.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">E per ricordare l&#8217;ultima vittima della brutalita&#8217; di uomini-mostri, la giovane badante ucraina, Tatiana, uccisa e bruciata una settimana fa, a Brancaleone, in provincia di Reggio Calabria. All&#8217;inizio della finale regionale calabrese di Miss Italia, che si e&#8217; svolta, ieri sera al Teatro Rendano di Cosenza, tutte le 50 ragazze finaliste e il numeroso pubblico presente hanno osservato un minuto di silenzio &#8220;per ricordare la povera sfortunata giovane ucraina e tutte le vittime della barbarie e ferocia di assassini crudeli&#8221;. All&#8217;inizio della manifestazione, invitato dal responsabile regionale di Miss Italia Calabria e presentatore della serata finale, Dante Zardi, sul palco e&#8217; salito Corbelli, che ha spiegato i motivi di questa iniziativa del Movimento Diritti Civili e ha quindi chiesto alle ragazze, a Zardi, all&#8217;altra presentatrice, Larissa Volpentesta, e al pubblico che affollava il Teatro Rendano un minuto di raccoglimento &#8220;per mandare, ha detto, dalla civilissima citta&#8217; di Cosenza e dalla Calabria, in un contesto particolare e significativo, quello che esalta e premia oltre alla bellezza, la forza, il carattere delle ragazze e delle donne, qual e&#8217; il concorso Miss Italia, un segnale forte contro la violenza alle donne e per ricordare l&#8217;ultima vittima di questa ferocia di uomini mostri, la giovane ucraina, Tatiana. Le donne vanno rispettate, amate, aiutate&#8221;, ha aggiunto Corbelli nel suo breve intervento, che e&#8217; stato salutato da un caloroso applauso delle ragazze finaliste, tutte schierate sul palco, e del pubblico presente. Il leader di Diritti Civili ha ringraziato Dante Zardi e Miss Italia per aver accolto il suo appello, &#8220;perche&#8217; &#8211; ha detto &#8211; Miss Italia, questo popolare concorso, e&#8217; stato e deve continuare ad essere attento al sociale. Quindici anni dopo sono ritornato a Miss Italia &#8211; ha scritto oggi Corbelli, nella nota, per difendere ancora una volta le donne. Nel luglio del 1998 &#8211; l&#8217;ho fatto per difendere un&#8217;altra donna vittima della violenza di uomini crudeli, l&#8217;imprenditrice milanese Alessandra Sgarella, che era in mano ai rapitori da oltre sette mesi. Allora sono salito sul palco e ho consegnato una foto della Sgarella a tutte le 25 finaliste della serata finale calabrese di Miss Italia che si volgeva nella piazza Matteotti di Rende, di fronte a 5000 persone, e ho fatto chiedere la liberazione dell&#8217;imprenditrice sequestrata, che veniva poi rilasciata 40 giorni dopo. Purtroppo la Sgarella esattamente proprio due anni fa, nel settembre del 2011, e&#8217; scomparsa. Ieri sera e&#8217; come se avessimo ricordato anche lei, il suo sacrificio&#8221;. Corbelli ha anche annunciato, nel suo intervento sul palco del Rendano, che si adoperera&#8217;, anche economicamente, come ha fatto in passato per altri casi di immigrati deceduti, per far rientrare la salma di Tatiana nel suo paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Per iniziativa del leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, dal concorso Miss Italia e&#8217; partito un messaggio contro la violenza sulle donne.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":26132,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-26131","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26131","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26131"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26131\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26132"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26131"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26131"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26131"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}