{"id":26145,"date":"2013-09-23T11:08:49","date_gmt":"2013-09-23T09:08:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=26145"},"modified":"2023-01-17T13:23:41","modified_gmt":"2023-01-17T12:23:41","slug":"10709-centrale-a-carbone-di-saline-joniche-il-no-arriva-dalla-svizzera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10709-centrale-a-carbone-di-saline-joniche-il-no-arriva-dalla-svizzera\/","title":{"rendered":"Centrale a carbone di Saline Joniche, il &#8216;No&#8217; arriva dalla Svizzera"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La popolazione del Cantone svizzero dei Grigioni ha bocciato gli investimenti della Repower, societa&#8217; a capitale pubblico, nel settore della produzione di energia elettrica prodotta attraverso l&#8217;impiego del carbone.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pronunciamento popolare, giunto ieri attraverso un referendum potrebbe avere conseguenze anche ai fini della realizzazione della centrale a carbone che il gruppo dovrebbe costruire a Saline Joniche, nello stabilimento ex Liquichimica, anche se la societa&#8217; minimizza. La societa&#8217; dice di aver preso atto del responso delle urne, ma precisa: &#8220;Il risultato della votazione non cambia la strategia di Repower, societa&#8217; attiva nel settore energetico, verticalmente integrata, con mercati chiave in Svizzera, Italia, Germania e Romania&#8221;. Il caso sbarca cos\u00ec in Parlamento. &#8220;Un impedimento giuridico molto forte alla costruzione della centrale a carbone di Saline Joniche. Legittimo l&#8217;entusiasmo di comitati e associazioni che finora hanno lottato assiduamente e nell&#8217;unita&#8217;&#8221;. Lo dice Dalila Nesci, deputata calabrese del Movimento Cinque Stelle, commentando la notizia sull&#8217;esito del referendum nel cantone svizzero dei Grigioni &#8211; che possiede il 58% delle quote della societa&#8217; proponente Repower &#8211; sfavorevole alla realizzazione dell&#8217;opera. La parlamentare aggiunge: &#8220;Naturalmente sono contenta, come i ragazzi che hanno sposato la battaglia per la tutela dell&#8217;ambiente e del territorio. Occorre rimanere sempre vigili, pero&#8217;, per evitare che si realizzi l&#8217;opera con la vendita di quote da parte di Repower&#8221;. Nesci conclude: &#8220;Da questa vicenda arriva una lezione. Sono stati dei cittadini svizzeri a decidere per noi calabresi. Cio&#8217; la dice lunga su quanto contiamo nel nostro Paese. Mentre in Svizzera il referendum popolare ha un peso determinante, qui, in Italia e nel suo Sud piu&#8217; estremo, la volonta&#8217; dei cittadini non e&#8217; tenuta in alcuna considerazione. Si veda il Tav. Noi M5S ci impegneremo con tutte le forze democratiche per portare il cittadino al centro delle decisioni pubbliche&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Il risultato del referendum di ieri nel Canton dei Grigioni in Svizzera, che ha visto prevalere il &#8220;Si&#8217; all&#8217;energia pulita senza carbone&#8221;, indica una scelta chiara e inequivocabile in direzione di una definitiva rinuncia a investimenti sulla fonte fossile piu&#8217; inquinante. Per Legambiente, WWF e Greenpeace, essa deve tradursi come primo atto nell&#8217;immediato ritiro del progetto di costruzione di una nuova centrale a carbone a Saline Ioniche, rifiutato nettamente da istituzioni e cittadini calabresi e, contrariamente a quanto affermato dai suoi sostenitori, ben lontano dall&#8217;essere autorizzato&#8221;. E&#8217; quanto afferma Nuccio Barilla&#8217; di Legambiente. &#8220;In questo contesto e&#8217; inaccettabile, infatti, &#8211; dice &#8211; che la societa&#8217; Repower &#8211; partecipata al 58% dal Canton dei Grigioni e capofila del progetto di Saline Ioniche &#8211; nel tentativo di assorbire la bruciante sconfitta referendaria da una parte affermi di &#8220;prendere atto dell&#8217;esito della votazione&#8221; e dall&#8217;altra di non avere intenzione di cambiare la propria &#8220;strategia energetica&#8221; alla luce del risultato. Non e&#8217; piu&#8217; tempo d&#8217;ambiguita&#8217; &#8211; dichiara Barilla&#8217;, membro della segreteria di Legambiente e protagonista della battaglia contro la centrale di Saline &#8211; Repower prenda atto della volonta&#8217; popolare ritirando il progetto o riconvertendo l&#8217;investimento mediante il coinvolgendo degli altri partner e con il consenso indispensabile di istituzioni e popolazioni, puntando a Saline come in Svizzera sulle rinnovabili e sull&#8217;efficienza energetica. Sarebbe davvero irresponsabile &#8211; prosegue Barilla&#8217; &#8211; insistere ulteriormente nel tentativo di forzare la mano, come e&#8217; stato fatto finora, per la fase autorizzativa, attraverso numerose violazioni di leggi rilevate dalla stessa Corte dei Conti che saranno prossimamente valutate grazie anche a numerosi ricorsi al Tar del Lazio, tra cui quello della Regione Calabria e quello delle associazioni ambientaliste&#8221;. A parere di Legambiente, WWF e Greenpeace, spiega, &#8220;dal piccolo cantone svizzero insieme a una testimonianza di civilta&#8217; e a una benefica ventata di energia pulita e&#8217; venuta una lezione anche al governo italiano per lasciarsi alle spalle il retaggio del carbone, vecchio e inquinante, e sostenere con convinzione la rivoluzione energetica delle rinnovabili e dell&#8217;efficienza. Su questo terreno l&#8217;impegno delle tre associazioni ambientaliste continuera&#8217; con determinazione, rafforzato da un successo popolare straordinario grazie al lavoro di tutti coloro che in Italia come in Svizzera l&#8217;hanno reso possibile&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La popolazione del Cantone svizzero dei Grigioni ha bocciato gli investimenti della Repower, societa&#8217; a capitale pubblico, nel settore della produzione di energia elettrica prodotta attraverso l&#8217;impiego del carbone.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":26146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-26145","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26145","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26145"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26145\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26146"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26145"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26145"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26145"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}