{"id":261655,"date":"2025-06-16T19:20:36","date_gmt":"2025-06-16T17:20:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=261655"},"modified":"2025-06-16T19:20:36","modified_gmt":"2025-06-16T17:20:36","slug":"stabilizzazione-tirocinanti-i-sindaci-cosentini-replicano-basta-scaricare-tutto-sui-comuni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/stabilizzazione-tirocinanti-i-sindaci-cosentini-replicano-basta-scaricare-tutto-sui-comuni\/","title":{"rendered":"Stabilizzazione tirocinanti, i sindaci cosentini replicano: \u201cBasta scaricare tutto sui Comuni\u201d"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Rispetto al percorso di stabilizzazione dei TIS, come sindaci ribadiamo come sia stato sbagliato e scorretto immaginare, fin dall&#8217;inizio, che questa vertenza potesse essere affrontata semplicemente caricando ogni onere sulle Amministrazioni Comunali, in quanto al di l\u00e0 degli specchietti per le allodole, questo si \u00e8 tentato di fare. Un tentativo che non poteva non fallire per un semplice dato, oggettivo: i Comuni non hanno la forza economica per sostenerla&#8221;. Lo dicono in una nota l&#8217;<strong>Assemblea dei Sindaci della provincia di Cosenza<\/strong> dopo la <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/tirocinanti-del-comune-di-cosenza-monta-la-protesta-sindaco-aderisca-alla-piattaforma-regionale-per-lassunzione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">protesta dei tirocinanti a Cosenza.<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&#8220;A tal fine \u00e8 opportuno specificare che <strong>anche i Comuni, i quali in oltre 200 hanno sottoscritto un documento chiaro che per altro richiedeva una banalissima proroga dei termini<\/strong>, <strong>hanno deciso di aderire alla manifestazione d&#8217;interesse sulla Piattaforma regionale<\/strong> come mero atto politico di responsabilit\u00e0, p<strong>recisando pubblicamente che tale adesione<\/strong>, senza il superamento delle insormontabili criticit\u00e0 gi\u00e0 sottolineate,<strong> non potr\u00e0 in nessun modo essere concretizzata.<\/strong><\/p>\n<p>Il medesimo messaggio che \u00e8 stato trasmesso con chiarezza anche dalle decine di enti che hanno deciso, per le medesime ragioni, di non partecipare affatto alla piattaforma. Troviamo la mancata risposta alla richiesta di proroga avanzata dalla maggioranza dei sindaci della Calabria un gesto istituzionalmente deleterio, ma proprio per senso di responsabilit\u00e0 nei confronti di migliaia di famiglie, ribadiamo la necessit\u00e0 di portare avanti sulla problematica una condivisione di intenti e di strategia che fino ad oggi \u00e8 mancata, attraverso <strong>l&#8217;apertura immediata di un tavolo tecnico ad hoc<\/strong>.<\/p>\n<p>La manifestazione d&#8217;interesse, infatti, non \u00e8 vincolante e la riteniamo, in tutto e per tutto, uno strumento fallito e fuorviante, che tenta di fare una <strong>ignobile quanto inesistente distinzione tra sindaci buoni e e cattivi<\/strong> e deve definitivamente lasciare spazio ad un confronto serio e concreto per dare un futuro lavorativo a tutti i 4mila tirocinanti calabresi. Confronto che, per quanto riguarda i Comuni, \u00e8 stato portato avanti con <strong>l&#8217;autoconvocazione quasi quotidiana in assemblea dei Sindaci<\/strong>, atteso il disinteresse e le posizioni ondivaghe e contraddittorie da parte di altri organismi pure importanti e deputati ad intervenire.<\/p>\n<p>Questo ennesimo bacino di precariato non \u00e8 stato creato dai Comuni, i quali non possono essere tacciati in alcun modo di sfruttamento di alcun tipo e che, al contrario, negli anni passati hanno dato la loro disponibilit\u00e0 come soggetti ospitanti proprio per consentire a chi ha creato questo bacino, ovvero la Regione Calabria, di offrire una forma di sostegno sociale a tante famiglie. Una condotta che non risente di strumentalizzazioni politiche.<\/p>\n<p>Tutto questo non pu\u00f2 essere affrontato tentando un<strong> maldestro ed irrealizzabile colpo di mano a discapito degli stessi lavoratori precari e contro gli Enti Locali<\/strong>, creando discriminazioni, tensioni sociali e contenziosi.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;accordo siglato tra Regione Calabria e Sindacati in assenza dei soggetti principali, cio\u00e8 i Comuni, che tenta si ribaltare le responsabilit\u00e0 su altre amministrazioni, deve essere quindi cestinato insieme alla piattaforma ormai famigeratamente chiusa:<\/strong> per gestire nel migliore dei modi la stabilit\u00e0 lavorativa di tutti i nostri 4mila tirocinanti, senza escludere nessuno, ora deve aprirsi un dialogo serio ed approfondito che raggiunga l&#8217;obiettivo della stabilizzazione rendendola sostenibile per i Comuni, soprattutto sensibilizzando i Governi a stanziare le risorse necessarie.<\/p>\n<p>Altri tipi di percorsi possono catturare qualche titolo di giornale, come accaduto in tutti questi mesi, ma risultano irrealizzabili e finiranno per penalizzare proprio i lavoratori: tutte queste ragioni saranno oggetto di apposite iniziative istituzionali da tenere nei prossimi giorni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Rispetto al percorso di stabilizzazione dei TIS, come sindaci ribadiamo come sia stato sbagliato e scorretto immaginare, fin dall&#8217;inizio, che questa vertenza potesse essere affrontata semplicemente caricando ogni onere sulle Amministrazioni Comunali, in quanto al di l\u00e0 degli specchietti per le allodole, questo si \u00e8 tentato di fare. 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