{"id":261871,"date":"2025-06-22T16:00:46","date_gmt":"2025-06-22T14:00:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=261871"},"modified":"2025-06-22T11:33:51","modified_gmt":"2025-06-22T09:33:51","slug":"luca-bruno-il-baritono-di-cosenza-nel-ruolo-di-rigoletto-alla-reggia-di-colorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/luca-bruno-il-baritono-di-cosenza-nel-ruolo-di-rigoletto-alla-reggia-di-colorno\/","title":{"rendered":"Luca Bruno, il baritono di Cosenza nel ruolo di &#8216;Rigoletto&#8217; alla Reggia di Colorno"},"content":{"rendered":"<p>COSNEZA &#8211;<strong>\u00a0Il baritono Luca Bruno interpreter\u00e0 il ruolo di &#8216;Rigoletto&#8217; alla Reggia di Colorno<\/strong>. Bruno indoss\u00f2 gli abiti del gobbo Verdiano per il Festival Verdi 2022 e torna nello stesso ruolo per il &#8220;Summer Reggia Opera Festival&#8221; il 26 giugno. In terra di Giuseppe Verdi rappresentare il &#8220;Rigoletto&#8221; \u00e8 una sfida, vuoi perch\u00e9 l&#8217;opera \u00e8 molto conosciuta e vuoi perch\u00e9 sia il ruolo dei protagonisti che quello del coro non sono affatto semplici. Attesa, dunque, la prima serata del <strong>&#8220;Summer Reggia Opera Festival&#8221;<\/strong> che inaugura, appunto, con<strong> l&#8217;opera &#8220;Rigoletto&#8221; il 26 giugno (ore 21.30).<\/strong><\/p>\n<p>Il cast sembra garantire una recita che non deluder\u00e0 melomani e appassionati. Il ruolo del titolo sar\u00e0 interpretato dal baritono che nel 2022 lo ricopr\u00ec in occasione della recita per il festival Verdi in cui diede buona prova delle sue doti vocali, ora maggiormente affinate e con una maturit\u00e0 espressiva in questi anni perfezionata. Il duca di Mantova sar\u00e0 interpretato dal tenore Alessandro Fantoni, applaudito lo scorso anno nel ruolo di Pinkerton, mentre Gilda sar\u00e0 il giovane soprano georgiano Khatia Jikidze, una vera rivelazione che in questi ultimi anni sta vincendo tutti i concorsi lirici ed ha gi\u00e0 destato l&#8217;attenzione di diversi direttori artistici. Cos\u00ec come il basso Gabriele Valsecchi, nel ruolo di Sparafucile, il mezzosoprano estone Chinara Shirinova (Maddalena) ed il mezzosoprano rumeno Janetka Hosko (Giovanna). Non di minore importanza i comprimari che in quest&#8217;opera sono tutt&#8217;altro che banali tant&#8217;\u00e8 che il ruolo di Monterone &#8211; che scaglia la maledizione a Rigoletto ed \u00e8 il fulcro di tutta l&#8217;opera che inizialmente doveva intitolarsi proprio la &#8220;Maledizione&#8221;- \u00e8 affidato ad un veterano, il basso Franco Montorsi. Marullo sar\u00e0 il baritono Paolo Breda Bulgherini, il tenore Jacopo Antonaci interpreter\u00e0 Matteo Borsa, il basso Franco Arata il Conte di Ceprano, mentre la contessa sua moglie sar\u00e0 interpretata dal mezzosoprano Giulia Ravaioli, il paggio dalla giovanissima Ilaria Conti, l&#8217;usciere dal basso Alberto Quintavalla. Il coro, tutto al maschile, ricopre grande importanza in quest&#8217;opera che vede coinvolti due cori: il Coro Opera Academy ed il Coro dell&#8217;Opera di Parma diretti dal M\u00b0 Gregorio Pedrini. Direttore musicale del festival in Reggia, il M\u00b0 Lorenzo Bizzarri, diriger\u00e0 l&#8217;Orchestra Cantieri d&#8217;arte. Costumi di &#8220;Grandi spettacoli&#8221;, allestimento e regia di Eddy Lovaglio, direttrice artistica del festival.<\/p>\n<p>Dal punto di vista registico ci saranno alcune proiezioni tra le quali anche dei dipinti di Claudio Spattini, quindi senza riferimenti a Mantova, Eddy Lovaglio ha basato il suo allestimento su una serie di Ledwall e con l&#8217;azione scenica che si svolge nel territorio parmense. Perch\u00e9 questa scelta?<\/p>\n<p>&#8220;La motivazione sta in ci\u00f2 che Verdi ha vissuto&#8221;, afferma Eddy Lovaglio. &#8220;Il giovane Verdi nel 1833 avrebbe voluto prendere il posto di organista a Busseto, dopo la morte del M\u00b0 Provesi, ma quel posto fu assegnato ad un raccomandato del Clero, Giovanni Ferrari. In paese si formarono due fazioni: i Verdiani (definiti &#8220;coccardini&#8221;, cio\u00e8 con idee progressiste) e i Ferrariani (definiti &#8220;codini&#8221; cio\u00e8 conservatori). I progressisti avevano idee liberali e patriottiche, perci\u00f2 erano dei rivoluzionari e agli occhi delle autorit\u00e0, e quindi del potere, Giuseppe Verdi veniva considerato un individuo scomodo. La Duchessa Maria Luigia non gli permise di suonare al concerto del 12 dicembre 1836 in cui si festeggiava il suo compleanno e cos\u00ec pure in altre occasioni. Questo ci fa capire le avversit\u00e0 di Verdi nei confronti del potere che non lo ha mai aiutato, anzi, lo ha osteggiato. Rigoletto esprime dunque ci\u00f2 che Verdi aveva in animo quando al suo personaggio mette in bocca le parole cortigiani vil razza dannata. Di solito si dice che nella Trilogia Verdiana il compositore abbia voluto dare voce agli emarginati. Non \u00e8 cos\u00ec secondo me. Verdi ha sempre utilizzato metafore e allegorie nelle sue opere condannando e disprezzando nobili e potenti, puritani e ipocriti moralisti. Per questo la mia regia prevede un&#8217;ambientazione in luoghi di Parma e provincia, il Po&#8217; dei dipinti di Claudio Spattini anzich\u00e9 le rive del Mincio o Mantova, dove Verdi ha dovuto obbligatoriamente ambientare la sua opera causa la censura. La gobba di Rigoletto \u00e8 metafora di difformit\u00e0 nel momento in cui si \u00e8 compiacenti nei confronti del potere. Rigoletto \u00e8 costretto, per lavoro, ma Verdi ciononostante gli scaglia la maledizione e ci fa capire che Rigoletto \u00e8 dalla parte sbagliata. Nella mia regia vorrei restituire al pubblico il pensiero di Verdi, il mio Rigoletto infatti avr\u00e0 la gobba solo come strumento di lavoro, il suo vero volto sar\u00e0 quello di un padre di famiglia&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>Chi \u00e8 Luca Bruno<\/strong><\/h3>\n<p>Luca Bruno,<strong> baritono, pianista e musicologo,<\/strong> dal 2014 si perfeziona col soprano Renata Scotto, dal 2015 col basso Roberto Scandiuzzi e dal 2018 anche col baritono Giuseppe Murmura. Ha rappresentato in scena un vasto repertorio, dai ruoli del belcanto ai ruoli protagonistici verdiani (Nabucco, Rigoletto, Germont, Renato, Rodrigo) e pucciniani (Marcello, Scarpia, Sharpless, Sonora, Michele, Ping) cos\u00ec come molta musica del secondo Ottocento, del primo Novecento e contemporanea sotto la guida di direttori quali Acquaviva, Allemandi, Boemi, Calesso, Cucci, Da Ros, Domingo, Fratta, Maestri, Mottadelli, Percacciolo, Ross, Sipari, Tourniaire, Venezi, Veronesi e cantando in teatri italiani (Ancona, Bari, Catania, Lecce, Livorno, Milano Castello Sforzesco e Sala Verdi, Napoli Teatrino di Corte, Reggio Calabria, Roma Palladium, Spoleto, Taormina Torre del Lago, Treviso) ed esteri (Marcello in Boh\u00e8me a Baku, Ping in Turandot a Chengdu, Marcello e Alfio in Cavalleria rusticana a Managua, Monterone in Rigoletto e Sacrestano in Tosca a Tianjin e Xiamen, un concerto dedicato al compositore nazionale armeno Komitas a Yerevan). L<strong>uca Bruno \u00e8 attualmente docente di ruolo di Storia della musica presso il Conservatorio &#8220;S. Giacomantonio&#8221; di Cosenza.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSNEZA &#8211;\u00a0Il baritono Luca Bruno interpreter\u00e0 il ruolo di &#8216;Rigoletto&#8217; alla Reggia di Colorno. Bruno indoss\u00f2 gli abiti del gobbo Verdiano per il Festival Verdi 2022 e torna nello stesso ruolo per il &#8220;Summer Reggia Opera Festival&#8221; il 26 giugno. 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