{"id":262948,"date":"2025-06-30T15:30:40","date_gmt":"2025-06-30T13:30:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=262948"},"modified":"2025-06-30T13:12:56","modified_gmt":"2025-06-30T11:12:56","slug":"ndrangheta-e-rifiuti-nel-processo-ecosistema-cinque-assolti-e-quattro-prescrizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/ndrangheta-e-rifiuti-nel-processo-ecosistema-cinque-assolti-e-quattro-prescrizioni\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta e rifiuti, nel processo &#8220;Ecosistema&#8221;:  cinque assolti e quattro prescrizioni"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Si \u00e8 concluso con con <strong>cinque assoluzioni<\/strong> e <strong>quattro prescrizioni<\/strong> il <strong>processo &#8220;Ecosistema&#8221;<\/strong> che ha riguardato un presunto <strong>controllo mafioso<\/strong> degli appalti sulla gestione dei <strong>rifiuti<\/strong> nei comuni del basso Jonio reggino tra cui Melito Porto Salvo, Bova Marina e Brancaleone nato a seguito di una inchiesta della Dda di Reggio Calabria.<\/p>\n<p>14 erano stati gli arresti effettuati nel 2016 che avevano posto in manette imprenditori, amministratori pubblici e tecnici comunali dell&#8217;area grecanica. Il giudice Greta Iori\u00a0al termine dell&#8217;istruttoria dibattimentale, ha assolto gli imprenditori <strong>Rosario Azzar\u00e0<\/strong> e <strong>Carmelo Ciccone <\/strong>operanti nel trattamento e della valorizzazione dei rifiuti.<\/p>\n<h3>Processo &#8220;Ecosistema&#8221;: le motivazioni delle assoluzioni<\/h3>\n<p><strong>Azzar\u00e0<\/strong>, ex titolare dell&#8217;azienda Ased era accusato di aver instaurato uno <em>&#8220;stabile rapporto &#8216;sinallagmatico&#8217;&#8221;<\/em> con le cosche del territorio, tanto da garantire, secondo l&#8217;accusa, <em>&#8220;la sua generale disponibilit\u00e0 nei confronti del sodalizio e ad aiutare economicamente i sodali in stato di detenzione&#8221;. <\/em>Tale comportamento di Azzar\u00e0, secondo l&#8217;impianto accusatorio, avrebbe permesso <em>&#8220;a tale organizzazione di infiltrarsi e di avere voce in capitolo nei pubblici appalti&#8221;. <\/em><strong>Accuse queste tutte cadute.<\/strong> L&#8217;imprenditore difeso dall&#8217;avvocata Natascia Sarra, \u00e8 stato <strong>assolto da tutti i capi di imputazione<\/strong> con la formula <strong><em>&#8220;perch\u00e9 il fatto non sussiste&#8221;. <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Tra le accuse c&#8217;era anche quella di grave condotta di concorrenza illecita aggravata da modalit\u00e0 mafiose mossa anche nei confronti di <strong>Ciccone<\/strong>. Entrambi sono stati assolti per questo capo di imputazione. Assistito dagli avvocati Armando Veneto e Vladimir Solano, Ciccone \u00e8 stato ritenuto <strong>innocente<\/strong> anche in merito ad una <strong>turbativa d&#8217;asta<\/strong> contestata dalla Procura. L&#8217;imprenditore per il Tribunale \u00e8 innocente<strong> <em>&#8220;per non aver commesso il fatto&#8221;.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Assolti<\/strong> nel corso del processo anche il responsabile del settore tecnico del Comune di Melito Porto Salvo <strong>Francesco Maisano<\/strong>, il dipendente della Ased <strong>Gabriele Vincenzo Familiari, e Settimo Paviglianiti<\/strong>, ritenuto esponente dell&#8217;omonima cosca operante nel Comune di San Lorenzo. Il Tribunale per tutti gli altri imputati ha dichiarato la prescrizione escludendo l&#8217;aggravante mafiosa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Si \u00e8 concluso con con cinque assoluzioni e quattro prescrizioni il processo &#8220;Ecosistema&#8221; che ha riguardato un presunto controllo mafioso degli appalti sulla gestione dei rifiuti nei comuni del basso Jonio reggino tra cui Melito Porto Salvo, Bova Marina e Brancaleone nato a seguito di una inchiesta della Dda di Reggio Calabria. 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