{"id":263002,"date":"2025-07-01T07:13:31","date_gmt":"2025-07-01T05:13:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=263002"},"modified":"2025-07-01T08:47:18","modified_gmt":"2025-07-01T06:47:18","slug":"operazioni-chirurgiche-a-pagamento-nellospedale-pubblico-eludendo-le-liste-dattesa-due-persone-ai-domiciliari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/operazioni-chirurgiche-a-pagamento-nellospedale-pubblico-eludendo-le-liste-dattesa-due-persone-ai-domiciliari\/","title":{"rendered":"Operazioni chirurgiche \u201ca pagamento\u201d nell&#8217;ospedale pubblico eludendo le liste d&#8217;attesa: due persone ai domiciliari"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; La Guardia di Finanza di Catanzaro ha eseguito questa mattina un\u2019ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di <strong>due persone<\/strong>, indiziate di far parte di una <strong>associazione a delinquere dedita alla commissione di gravi reati all\u2019interno dell\u2019Azienda ospedaliero-universitaria di Catanzaro. Si tratta del primario Vincenzo Scorcia, 48 anni e della segretaria di uno studio privato, Maria Battaglia (50 anni).\u00a0 <\/strong>L\u2019ordinanza riguarda ipotesi di reato che includono <strong>peculato, concussione, truffa aggravata, interruzione di pubblico servizio<\/strong>, e, per uno dei destinatari, anche <strong>falsit\u00e0 ideologica e autoriciclaggio<\/strong>.<\/p>\n<p>Le indagini hanno portato anche al <strong>sequestro<\/strong> preventivo di <strong>beni<\/strong> e <strong>denaro<\/strong> per un valore complessivo di oltre <strong>984mila euro<\/strong> nei confronti di <strong>cinque indagati<\/strong>, somma ritenuta corrispondente al profitto dei reati contestati.<\/p>\n<h4>Il sistema illecito<\/h4>\n<p>Secondo quanto emerso dalle indagini \u2013 nella fase preliminare, che necessita di verifica processuale \u2013 il gruppo criminale era composto da <strong>due dirigenti medici<\/strong> del reparto di Oculistica, <strong>un\u2019infermiera<\/strong> dell\u2019ambulatorio e una<strong> segretaria dello studio privato<\/strong> in cui uno dei medici operava in modo irregolare.\u00a0Attraverso un modus operandi consolidato, i <strong>medici effettuavano visite a pagamento presso uno studio privato<\/strong>, selezionando cos\u00ec <strong>pazienti a cui garantivano poi un accesso privilegiato agli interventi chirurgici<\/strong> nel reparto ospedaliero pubblico, <strong>eludendo le regolari liste d\u2019attesa<\/strong>.<\/p>\n<h4>La \u201cprivatizzazione\u201d del pubblico<\/h4>\n<p>Le indagini hanno rilevato come tale sistema abbia di fatto generato una \u201cprivatizzazione occulta\u201d del reparto di Oculistica, con gravi ricadute sulla qualit\u00e0 e accessibilit\u00e0 del servizio pubblico. I pazienti che non avevano la possibilit\u00e0 di pagare si vedevano costretti a lunghe attese, mentre altri, spesso in condizioni cliniche urgenti, accettavano di versare denaro pur di essere operati in tempo. La <strong>gravit\u00e0 delle condizioni sanitarie di alcuni pazienti<\/strong> \u2013 che rischiavano la perdita di capacit\u00e0 visive \u2013 <strong>li poneva in una condizione di \u201ccostrizione psicologica\u201d,<\/strong> limitandone la libert\u00e0 di scelta e spingendoli ad accettare pagamenti in nero pur di ottenere cure rapide presso l\u2019ospedale pubblico.<\/p>\n<h4>Attivit\u00e0 incompatibili con il contratto<\/h4>\n<p>Infine, gli accertamenti hanno rivelato che <strong>cinque medici<\/strong>, pur avendo optato per il regime di <strong>esclusivit\u00e0 lavorativa con l\u2019ospedale<\/strong> (che garantisce emolumenti aggiuntivi in cambio della rinuncia ad attivit\u00e0 privata), <strong>svolgevano attivit\u00e0 extra<\/strong>\u00a0presso studi e cliniche private, anche convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale. Questa condotta ha prodotto un danno economico stimato in oltre 980mila euro a carico dell\u2019Azienda ospedaliera e\/o dell\u2019Universit\u00e0 Magna Graecia di Catanzaro.<\/p>\n<h4>La Procura: \u00abLeso il diritto alla salute\u00bb<\/h4>\n<p>L\u2019operazione della Guardia di Finanza rappresenta un&#8217;importante azione di contrasto alla corruzione nella sanit\u00e0 pubblica, a tutela dei cittadini e del diritto universale alla salute. Ora si attende la fase processuale, che dovr\u00e0 accertare definitivamente le responsabilit\u00e0 individuali in un sistema che \u2013 se confermato \u2013 avrebbe minato le basi dell\u2019equit\u00e0 nell\u2019accesso alle cure mediche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; La Guardia di Finanza di Catanzaro ha eseguito questa mattina un\u2019ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di due persone, indiziate di far parte di una associazione a delinquere dedita alla commissione di gravi reati all\u2019interno dell\u2019Azienda ospedaliero-universitaria di Catanzaro. 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