{"id":263251,"date":"2025-07-03T11:33:31","date_gmt":"2025-07-03T09:33:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=263251"},"modified":"2025-07-03T11:33:31","modified_gmt":"2025-07-03T09:33:31","slug":"cinquantanni-dalla-scomparsa-del-magistrato-calabrese-ferlaino-esempio-di-coraggio-contro-la-mafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cinquantanni-dalla-scomparsa-del-magistrato-calabrese-ferlaino-esempio-di-coraggio-contro-la-mafia\/","title":{"rendered":"Cinquant&#8217;anni dalla scomparsa del magistrato calabrese Ferlaino, esempio di coraggio contro la mafia"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Era il<strong> 3 luglio 1975,<\/strong> quando il magistrato Francesco Ferlaino stava rientrando nella sua abitazione a Nicastro, in corso Nicotera a Lamezia Terme. Era appena sceso dalla Fiat 124 di servizio, insieme alla sua scorta, l\u2019appuntato dei carabinieri Felice Caruso quando, all\u2019improvviso, sbuc\u00f2 da una traversa un\u2019Alfa Romeo amaranto. Dall&#8217;auto part\u00ec un duplice colpo di lupara che lo raggiunse alla schiena e il magistrato <strong>mor\u00ec sul colpo<\/strong>. I sicari si dileguarono prima che la scorta potesse rispondere, abbandonando l\u2019automobile rubata, ritrovata il giorno successivo a Copanello. Francesco Ferlaino era nato a Conflenti il 23 luglio 1914.<\/p>\n<p>Fu un magistrato di spicco in Calabria. Entrato in magistratura nel 1943, divenne pretore e poi giudice istruttore a Nicastro per poi guidare la <strong>Corte d\u2019Assise di Cosenza<\/strong> e pi\u00f9 tardi quella <strong>d\u2019Appello di Catanzaro<\/strong>. Fu anche Avvocato generale della stessa Corte d\u2019Appello, contribuendo a processi storici contro la mafia, come quello sulla strage di Ciaculli e diversi sequestri di persona ad opera dell\u2019Anonima Sequestri calabrese. Un uomo di rigore ucciso dalla prepotenza della mafia che non pag\u00f2 mai del tutto.\u00a0Le indagini furono guidate dal magistrato Pietro Carbone, ma non portarono a condanne durature. Alcuni sospettati furono prosciolti nel corso dei vari gradi di giudizio, e il delitto resta ancora oggi senza colpevoli.<\/p>\n<p>Ferlaino \u00e8 considerato il primo magistrato vittima della criminalit\u00e0 in Calabria. A cinquanta anni dalla sua morte, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato il sacrificio e l\u2019impegno per la legalit\u00e0, definendo il suo omicidio \u201cspietato\u201d e \u201cun\u2019esortazione continua a opporsi a chi calpesta lo Stato di diritto\u201d.<\/p>\n<h3>Occhiuto: \u00abFerlaino coraggioso servitore dello Stato\u00bb<\/h3>\n<p>\u201cNel cinquantesimo anniversario della vile uccisione del magistrato Francesco Ferlaino, la Calabria onora la memoria di un uomo delle istituzioni che<strong> ha pagato con la vita il proprio coraggio<\/strong>, il proprio rigore e la propria incrollabile dedizione alla giustizia. Ferlaino fu il primo magistrato assassinato dalla mafia nella nostra Regione. Un omicidio efferato, che segn\u00f2 profondamente la coscienza civile del Paese&#8221;.<\/p>\n<p>Sono le parole, oggi, del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. &#8220;Le sue indagini incisive e coraggiose avevano colpito duramente le organizzazioni criminali, che risposero con la violenza pi\u00f9 brutale. Ricordare Francesco Ferlaino non significa solo rinnovare la memoria di un servitore dello Stato, ma anche <strong>riaffermare con forza l\u2019impegno<\/strong> della Regione Calabria <strong>nel contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata<\/strong>. A nome della Giunta e di tutta la comunit\u00e0 calabrese, desidero esprimere profonda vicinanza ai suoi familiari\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Era il 3 luglio 1975, quando il magistrato Francesco Ferlaino stava rientrando nella sua abitazione a Nicastro, in corso Nicotera a Lamezia Terme. 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