{"id":263384,"date":"2025-07-06T09:00:40","date_gmt":"2025-07-06T07:00:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=263384"},"modified":"2025-10-13T08:56:07","modified_gmt":"2025-10-13T06:56:07","slug":"cosenza-papa-ringrazia-la-lettera-di-riconoscenza-di-una-figlia-a-chi-ogni-giorno-salva-vite-in-silenzio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-papa-ringrazia-la-lettera-di-riconoscenza-di-una-figlia-a-chi-ogni-giorno-salva-vite-in-silenzio\/","title":{"rendered":"Cosenza: &#8220;pap\u00e0 ringrazia\u201d, la lettera di riconoscenza di una figlia a \u00abchi ogni giorno salva vite in silenzio\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; A scrivere e a raccontare la sua esperienza \u00e8 una lettrice di Quicosenza. Al pap\u00e0, 75 anni, \u00e8 stato diagnosticato un carcinoma. Una notizia che ha generato sconforto e angoscia. &#8220;Scoprire che tuo padre \u00e8 affetto da <strong>carcinoma renale<\/strong> \u00e8 qualcosa che cambia tutto. \u00c8 come se il tempo si fermasse e venisse invaso da una sola parola: <strong>paura!<\/strong>\u00a0Da quel momento ci siamo ritrovati a navigare tra <strong>incertezze, angoscia e mille domande<\/strong> senza risposta. <strong>Eppure, in mezzo a questo smarrimento, un appiglio lo abbiamo trovato<\/strong>. Un filo sottile, ma resistente, che ci ha permesso di non perdere fiducia. Quel filo si chiama <strong>professionalit\u00e0<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Sono le parole di riconoscenza della figlia, che ha scritto alla nostra redazione per ringraziare il dott. <strong>Michele Di Dio<\/strong>, <strong>l\u2019equipe di Urologia e il Blocco Operatorio dell\u2019Annunziata di Cosenza.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 con emozione e profonda gratitudine che scrivo queste parole per ringraziare il dottor <strong>Michele Di Dio<\/strong>, primario del reparto di Urologia dell\u2019Ospedale Annunziata di Cosenza, e <strong>tutta la sua straordinaria equipe<\/strong>. Hanno preso in carico la complessa situazione clinica del mio pap\u00e0, con una competenza, chirurgica e umana, fuori dal comune, eseguendo un intervento robotico durato molte ore, affrontato con determinazione, precisione e grande umanit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Vorrei estendere questo ringraziamento anche a tutto il personale del Blocco Operatorio dell&#8217;Annunziata di Cosenza, che ha saputo trasformare un <strong>momento traumatico in un&#8217;esperienza di fiducia e accoglienza.<\/strong> In sala operatoria &#8211; scrive &#8211; non ci sono stati solo strumenti avanzati o protocolli da seguire, ma persone vere, capaci di gestire ogni fase con efficienza, attenzione e sensibilit\u00e0. Persone che, pur immerse nella tensione della loro missione, hanno trovato il tempo per <strong>guardarci negli occhi, per ascoltare, per rassicurare<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>&#8220;Dietro ogni bisturi, ogni monitor, ogni gesto preciso e controllato, abbiamo incontrato medici che sono prima di tutto esseri umani. E questa, oggi pi\u00f9 che mai, \u00e8 una cosa rara e preziosa. Viviamo in un\u2019epoca in cui, spesso giustamente,<strong> si denunciano i limiti e le storture della sanit\u00e0.<\/strong> Ma io sento il bisogno, anzi il dovere, di dare voce a quella parte silenziosa ma fondamentale del sistema sanitario:<strong> uomini e donne che ogni giorno lavorano con passione e dignit\u00e0, lontano dai riflettori, per salvare<\/strong> <strong>vite<\/strong>. Sono loro il volto migliore di questa Calabria che esiste, resiste e cura, anche quando nessuno guarda. A nome di mio padre, e a nome di tutta la nostra famiglia, grazie di cuore&#8221;.<\/p>\n<p><strong><em>Una figlia grata<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; A scrivere e a raccontare la sua esperienza \u00e8 una lettrice di Quicosenza. Al pap\u00e0, 75 anni, \u00e8 stato diagnosticato un carcinoma. Una notizia che ha generato sconforto e angoscia. &#8220;Scoprire che tuo padre \u00e8 affetto da carcinoma renale \u00e8 qualcosa che cambia tutto. \u00c8 come se il tempo si fermasse e venisse [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":206474,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[19],"class_list":["post-263384","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263384","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=263384"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263384\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/206474"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=263384"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=263384"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=263384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}