{"id":26341,"date":"2013-10-02T13:09:21","date_gmt":"2013-10-02T11:09:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=26341"},"modified":"2023-01-17T13:23:53","modified_gmt":"2023-01-17T12:23:53","slug":"10809-rifiuti-radioattivi-nel-fiume-oliva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10809-rifiuti-radioattivi-nel-fiume-oliva\/","title":{"rendered":"Rifiuti radioattivi nel fiume Oliva a processo, la Cgil si costituisce parte civile"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Le navi dei veleni ancora sul banco degli imputati.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Cgil di Cosenza si \u00e8 costituita parte civile nel processo sul fiume Oliva che vede imputati \u201cper disastro ambientale ed avvelenamento delle acque\u201d un imprenditore e alcuni proprietari di terreni che sono risultati contaminati. Nel greto del fiume Oliva, ricordiamo, fu registrato un alto tasso di radioattivit\u00e0 che gli inquirenti avevano inizialmente attribuito al presunto interramento del misterioso cargo della Jolly Rosso, la nave spiaggiatasi sul litorale di Amantea nel 1990. La magistratura, come spiega Francesco Cirillo il giornalista che da sempre si occupa delle vergognose vicende legate alle navi dei veleni, \u00e8 stata sempre molto timida e generosa nei loro confronti. E difatti archivi\u00f2 tre volte le inchieste aperte in vari periodi sulla Rosso. Una prima volta lo fece il sostituto Procuratore di Paola, Domenico Fiordalisi nel 1992, che fu quello che ne ordin\u00f2 frettolosamente la demolizione, &nbsp;poi lo fece il sostituto procuratore di Reggio Calabria Alberto Cisterna nel 1999, ed infine lo fece nel 2009 &nbsp;il sostituto Procuratore di Paola Francesco Greco. Archiviarono senza pudore anche se, nelle loro stesse richieste di archiviazione, venivano espressi vari dubbi sul carico effettivo, sul ruolo del faccendiere Comerio, sulla falla misteriosa, sulla ditta olandese chiamata nel tentativo di recupero sulla spiaggia ed al suo eccessivo pagamento, sui rifiuti trasportati in tutta fretta dalla nave a due discariche di Amantea, ed infine su chi ha potuto seppellire fino a centomila metri cubi di rifiuti tossici nel fiume Oliva proprio nel &nbsp;punto preciso dove la Rosso spiaggi\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019udienza di questa mattina il Tribunale di Cosenza, ha accolto la richiesta della Camera del lavoro bruzia, rappresentata dall\u2019avvocato Simonetta Bruni. La Cgil di Cosenza ha motivato la sua richiesta richiamando l\u2019articolo 9 dello Statuto dei lavoratori che riconosce il diritto del sindacato a promuovere tutte le misure di tutela della salute e dell\u2019integrit\u00e0 fisica dei lavoratori. \u201cLa Cgil di Cosenza continua anche nelle aule giudiziarie la sua battaglia al fianco del Comitato civico Natale De Grazia, delle altre associazioni ambientaliste e, soprattutto, dei cittadini che hanno subito e subiscono gravi danni dall\u2019interramento di rifiuti pericolosi \u2013 afferma il segretario Giovanni Donato -. Siamo soddisfatti per il risultato ottenuto questa mattina che rappresenta un\u2019ulteriore tappa della nostra lotta per i diritti civili e a difesa dell\u2019ambiente e della legalit\u00e0. Una lotta che ha avuto un momento significativo nell\u2019imponente manifestazione di Amantea del 24 ottobre del 2009 e che continueremo anche in futuro. Alle associazioni ambientaliste e alla gente comune ribadisco il sostegno della Cgil per una battaglia difficile che tutti insieme riusciremo a vincere. Siamo convinti, difatti, che il territorio sia una risorsa importante per lo sviluppo e l\u2019occupazione\u201d. Si spera che la verit\u00e0 non venga anch&#8217;essa interrata tra i bui scaffali di qualche archivio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Le navi dei veleni ancora sul banco degli imputati.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":26342,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,28],"tags":[],"class_list":["post-26341","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26341","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26341"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26341\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26342"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}