{"id":263574,"date":"2025-07-07T14:30:16","date_gmt":"2025-07-07T12:30:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=263574"},"modified":"2025-07-07T16:16:28","modified_gmt":"2025-07-07T14:16:28","slug":"omicidio-gioffre-scontro-tra-i-due-consulenti-il-pm-chiede-e-ottiene-di-risentire-la-mirabelli-ma-lei-dice-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/omicidio-gioffre-scontro-tra-i-due-consulenti-il-pm-chiede-e-ottiene-di-risentire-la-mirabelli-ma-lei-dice-no\/","title":{"rendered":"Omicidio Gioffr\u00e8: botta e risposta tra consulenti. PM chiede e ottiene di risentire Mirabelli, lei dice no"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Ultime battute, in Corte d&#8217;Assise a Cosenza (Presidente Paola Lucente), sul processo per l&#8217;omicidio di <strong>Rocco Gioffr\u00e8, 75 anni, avvenuto il 4 febbraio 2023 in via Monte Grappa<\/strong>. Unica imputata\u00a0<strong>Tiziana Mirabelli, 49 anni<\/strong>, rea confessa dell\u2019omicidio ma che\u00a0ha sempre sostenuto di <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/omicidio-gioffre-parla-tiziana-mirabelli-avevo-paura-di-morire-ho-solo-reagito-era-ossessivo-lo-trovavo-ovunque\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">essersi difesa<\/a> dopo\u00a0<strong>un tentativo di violenza sessuale sotto la minaccia di un coltello temendo per la sua vita<\/strong>. Nell&#8217;udienza di questa mattina sono stati ascoltati il medico legale <strong>Berardo Silvio Cavalcanti,<\/strong> consulente nominato dall&#8217;ufficio della procura, e <strong>Massimiliano Cardamone<\/strong> consulente della difesa.\u00a0<strong>Il Pubblico Ministero, Bianca Maria Battini,<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>aveva chiesto alla Corte di <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/omicidio-gioffre-no-della-corte-ai-video-degli-interrogatori-della-mirabelli-sara-ascoltato-il-dottor-cavalcanti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">acquisire la memoria<\/a> con le controdeduzioni di Cardamone. Ma dopo il no del difensore della Mirabelli, l&#8217;avvocato Cristian Cristiano, all&#8217;acquisizione,\u00a0la Corte D&#8217;Assise ha deciso di ascoltare in aula <strong>il dottore Calvanti,<\/strong> <strong>solo sulla dinamica del fatto<\/strong>. I<strong>\u00a0due sono rimasti, come prevedibile, sulle stesse posizioni<\/strong> per quanto riguardava colluttazione e traumi, coltellate e ferite alle mani della Mirabelli.<\/p>\n<h3>Si della Corte ad acquisire i video degli interrogatori della Mirabelli<\/h3>\n<p>Anche quando la Corte ha dato loro la possibilit\u00e0 di confrontarsi, ognuno \u00e8 rimasto sulle proprie posizioni con tanto di foto e documenti. A questo punto, proprio dopo la discussione tra i due consulenti, <strong>il PM ha chiesto alla Corte di poter riascoltare Tiziana Mirabelli<\/strong>, oltre a chiedere nuovamente di acquisire integralmente i video degli interrogatori<strong>\u00a0del 19 febbraio e 20 giugno<\/strong>.\u00a0La Corte d&#8217;Assise, dopo una breve camera di consiglio<strong>, ha acconsentito ad acquisire i due video integrali dell&#8217;interrogatorio (solo nelle parti relative alle contestazioni)<\/strong> oltre a dare il consenso <strong>ad ascoltare nuovamente la Mirabelli su fatti e circostanze emerse oggi<\/strong> dal confronto, ma la Mirabelli non ha prestato il consenso <em>&#8220;quello che dovevo dire l&#8217;ho detto, sono stanca non ho pi\u00f9 nulla da aggiungere<\/em>&#8221; ha dichiarato. La Mirabelli ha sempre <strong>facolt\u00e0 di poter rendere spontanee dichiarazioni<\/strong>.<\/p>\n<h3>La colluttazione con Gioffr\u00e8 e il nodo delle lesioni<\/h3>\n<p><strong>Tornando alle controdeduzioni, rispetto alla consulenza effettuata della difesa, Cavalcanti<\/strong> ha spiegato di aver <strong>rilevato delle &#8220;criticit\u00e0&#8221; proprio su quella consulenza<\/strong>, ma anche su quanto riferito in aula dallo stesso consulente della difesa, <strong>in particolare su 5 punti<\/strong>. Il primo \u00e8 a quanto aveva <strong>riferito la Mirabelli sulla colluttazione avuta con Gioffr\u00e8<\/strong>. Cardamone ha ribadito in aula che sia dall&#8217;esame del cadavere, sia dalla visita effettuata da lui stesso alla Mirabelli in carcere, che sulle valutazioni dei medici che per prima la visitarono, <strong>non sono state riscontrate lesioni da colluttazioni<\/strong> ovvero uno scontro violento tra due persone che siano graffi, morsi, ecchimosi, contusioni e cos\u00ec via).<strong> &#8220;Il cadavere di Gioffr\u00e8 <\/strong>&#8211; spiega Cavalcanti &#8211;<strong> presenta unicamente delle lesioni da accoltellamento e lesioni traumatiche agoniche; non ci sono lesioni riconducibili a colluttazioni<\/strong>. La stessa Mirabelli presenta delle lesivit\u00e0 alle mani, ma non \u00e8 emerso che avesse delle lesioni da colluttazioni. La mia necessit\u00e0 era quella di rappresentare che <strong>da un punto di vista medico-legale, secondo il mio parere, non c&#8217;\u00e8 un oggettiva evidenza dell&#8217;avvenuta colluttazione tra i due<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Sul punto, invece, <strong>il consulente della difesa Cardamone spiega<\/strong> &#8220;non necessariamente la colluttazione deve corrispondere una lesivit\u00e0 rilevante e grave: anche uno strattone pu\u00f2 essere una colluttazione. La stessa Mirabelli ci dice che \u00e8 stata ammazzata di palate dal Gioffr\u00e8. Bene <strong>uno schiaffo o un pugno lasciano delle lesioni che che dal punto di vista medico-legale si chiamano irritazioni e non lasciano tracce<\/strong>. Nel senso <strong>che scompaiono perch\u00e8 vengono riassorbite<\/strong>. Dobbiamo contestualizzare il dato. Ovvero, \u00e8 coerente che la Mirabelli abbia subito dei colpi ma sono delle lesioni che possono essersi riassorbite&#8221;.<\/p>\n<h3>Il traumatismo alla mano destra<\/h3>\n<p>&#8220;Il secondo punto di criticit\u00e0 &#8211; ha spiegato ancora Cardamone &#8211; riguarda <strong>il traumatismo del 5 metacarpo della mano destra<\/strong>. Cardamone ci riferisce che il Gioffr\u00e8 avrebbe estratto un coltello, della cui presenza non vi \u00e8 alcuna evidenza. Avrebbe, da dietro, appoggiato o comunque accostato il coltello al collo della Mirabelli. La donna, per reazione,<strong> avrebbe elevato il braccio destro lo avrebbe iperesteso<\/strong> e, girandosi, con una rotazione del tronco, <strong>con la parte esterna un pugno avrebbe colpito lo zigomo de4l Gioffr\u00e8<\/strong>. Sul punto la Presidente Lucente ha evidenziato al consulente che la Mirabelli, nel corso dell&#8217;esame, <strong>ha riferito di essersi ferita la mano destra nel tentativo di spostare il coltello dal collo<\/strong>. Ma anche su questo Cavalcante ha espresso delle criticit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel primo caso, mimando il gesto, le criticit\u00e0 sarebbero &#8220;<strong>nei limiti della forza al braccio,<\/strong> una volta che \u00e8 stato iperesteso, chiuso il pugno ed elevato verso la vittima per colpire allo zigomo, vista la differenza di altezza&#8221;. In pratica per il consulente del PM con questo movimento \u00e8 inficiata la forza contusiva &#8220;<strong>non c&#8217;\u00e8 una forza lesiva tale da determinare un&#8217;ecchimosi<\/strong>.\u00a0Per il medico legale dell&#8217;ufficio della Procura le contusioni al 5 metacarpo del dorso della mano sono state <strong>provocate dalle coltellate inferte sul colpo del Gioffr\u00e8<\/strong>. &#8220;non \u00e8 un taglio ma c&#8217;\u00e8 uno sfregamento continuo nello stesso punto che produce lesioni&#8221;. Su quanto riferito in aula dalla Mirabelli (ha afferrato il coltello con la mano per spostarlo dal collo ferendosi) Cavalcanti spiega che anche questo tipo di movimento, al massimo, <strong>si sarebbe provocata una ferita sul palmo della mano e non sul dorso del dito<\/strong>.<\/p>\n<p>Di parere totalmente opposto il dottor <strong>Cardomane, che ha spiegato come vi sia stata una rotazione completa del tronco<\/strong> di 180 gradi e mentre era in rotazione<strong> ha colpito con un pugno allo zigomo il Gioffr\u00e8<\/strong> giustificando cos\u00ec la forza del colpo. Cardamone ha evidenziato, inoltre, che dalle rilevanze \u00e8 emerso <strong>non vi era tutta questa differenza di altezza tra i due<\/strong>. Sulla lesivit\u00e0 della mano destra il consulente della difesa ha spiegato anche che &#8220;non \u00e8 stato omessa la lesione sul mignolo. <strong>Da un soggetto che sferra 41 colpi mi sarei aspettato una lesivit\u00e0 superiore<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<h3>Le lesioni alla mano sinistra<\/h3>\n<p><strong>Per quanto riguarda le lesione della mano sinistra,<\/strong> Cavalcante spiega &#8220;noi abbiamo sostenuto che nello sferrare le 41 coltellate, di cui molte frontali, la Mirabelli abbia proteso l&#8217;arto superiore sinistro nell&#8217;afferrare l&#8217;indumento della vittima e che ci sia stata un entrata della lama che abbia tagliato la base posteriore mediale destro del pollice e poi l&#8217;indice. <strong>Abbiamo due ferite che si allineano ed hanno la stessa direzione<\/strong> delle &#8220;codette&#8221; (ovvero le lesioni sulla mano ai margini di una ferita da taglio, che possono fornire indicazioni sulla direzione in cui \u00e8 stato inferto il colpo). <strong>Nella consulenza il dottore i Cardamone sostiene che siano ferite da punte e taglio<\/strong>.<strong> Per Cavalcati le ferite sono solo da taglio<\/strong>. La presidente chiede se con le lesioni iniziali e inferte nella parte anteriore il Gioffr\u00e8 sarebbe morto lo stesso. Calavanti risponde con un &#8220;si&#8221;. Tra poco pi\u00f9 di una settimana la prossima udienza dove ci sar\u00e0 la requisitoria del PM con le richieste.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Ultime battute, in Corte d&#8217;Assise a Cosenza (Presidente Paola Lucente), sul processo per l&#8217;omicidio di Rocco Gioffr\u00e8, 75 anni, avvenuto il 4 febbraio 2023 in via Monte Grappa. 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