{"id":263684,"date":"2025-07-08T10:39:17","date_gmt":"2025-07-08T08:39:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=263684"},"modified":"2025-07-08T10:39:17","modified_gmt":"2025-07-08T08:39:17","slug":"cambiate-nome-a-viale-citta-di-cutro-rievoca-la-ndrangheta-la-polemica-che-divide-reggio-emilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cambiate-nome-a-viale-citta-di-cutro-rievoca-la-ndrangheta-la-polemica-che-divide-reggio-emilia\/","title":{"rendered":"&#8220;Cambiate nome a viale Citt\u00e0 di Cutro, rievoca la &#8216;Ndrangheta&#8221;, la polemica che divide Reggio Emilia"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <strong><em>&#8220;Cambiate nome a viale Citt\u00e0 di Cutro, rievoca la &#8216;Ndrangheta&#8221;<\/em><\/strong>. \u00c8 questa la richiesta che arriva direttamente da <strong>Reggio Emilia<\/strong> lanciata dall&#8217;ex prefetta <strong>Antonella De Miro<\/strong>, ora in pensione, che nel corso del suo insediamento in citt\u00e0, dal 2009 al 2014, ha firmato centinaia di interdittive antimafia ad imprese soggette ad infiltrazione, tutte poi coinvolte nel maxi processo Aemilia.<\/p>\n<p>De Miro \u00e8 tornata a Reggio Emilia per ricevere la cittadinanza onoraria dal Comune di Rubiera ed in questa occasione, dal palco, ha lanciato la proposta relativa a viale Citt\u00e0 di Cutro. Ora in citt\u00e0 <strong>\u00e8 polemica.<\/strong><\/p>\n<h3>&#8220;Cambiate nome a viale Citt\u00e0 di Cutro&#8221;, la proposta dell&#8217;ex prefetta De Miro e le reazioni della citt\u00e0<\/h3>\n<p><strong><em>&#8220;Mi turba vedere questa strada intitolata a Cutro, vorrei che la prossima volta fossi accolta da &#8216;Via Reggio Emilia, citt\u00e0 libera da tutte le mafie'&#8221;.<\/em><\/strong> Questa l&#8217;affermazione che ha scatenato in citt\u00e0 polemiche e reazioni varie, la prima proprio quella della <strong>comunit\u00e0 cutrese<\/strong> che a Reggio Emilia <strong>conta oltre 5 mila residenti<\/strong> che ha fatto sapere: <em>&#8220;Quella strada \u00e8 <strong>intitolata a cittadini onesti<\/strong> come la maggior parte, Cutro non significa mafia&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>La strada in questione, che collega il centro citt\u00e0 con la tangenziale Nord e il casello dell&#8217;autostrada nella zona dei ponti di Calatrava, era stata<strong> inaugurata nel 2018<\/strong> dall&#8217;allora sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio e dall&#8217;omologo Salvatore Migale, primo cittadino di Cutro proprio per suggellare questo <strong>forte legame<\/strong> che c&#8217;\u00e8 tra le due citt\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;amministrazione reggiana attuale si \u00e8 resa favorevole alla richiesta dell&#8217;ex prefetto e ha fatto sapere: <em>&#8220;Abbiamo chiesto un parere della consulta per la legalit\u00e0, valuteremo&#8230;&#8221;<\/em>. Di tutt&#8217;altra posizione, invece, \u00e8 lo scrittore antimafia ed ex parlamentare <strong>Enzo Ciconte,<\/strong> calabrese d&#8217;origine, che alla proposta di De Miro risponde con una <strong>provocazione<\/strong> attraverso le colonne de Il Resto del Carlino: <em>&#8220;Allora dovremmo cambiare il nome alla citt\u00e0 di Reggio Emilia visto che vi \u00e8 nato e ha agito <strong>Paolo Bellini,<\/strong> assassino al soldo della &#8216;Ndrangheta, condannato di recente all&#8217;ergastolo per l&#8217;orrenda <strong>strage di Bologna.<\/strong> Oppure della stessa Catania, paese di De Miro, di Palermo, Reggio Calabria o Napoli dove le guerre di mafia hanno mietuto migliaia di vittime. Ma non si possono addebitare le azioni criminali alle citt\u00e0 e alle loro storie millenarie&#8221;.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Cambiate nome a viale Citt\u00e0 di Cutro, rievoca la &#8216;Ndrangheta&#8221;. \u00c8 questa la richiesta che arriva direttamente da Reggio Emilia lanciata dall&#8217;ex prefetta Antonella De Miro, ora in pensione, che nel corso del suo insediamento in citt\u00e0, dal 2009 al 2014, ha firmato centinaia di interdittive antimafia ad imprese soggette ad infiltrazione, tutte [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":90,"featured_media":263693,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-263684","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263684","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/90"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=263684"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/263684\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/263693"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=263684"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=263684"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=263684"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}