{"id":26369,"date":"2013-10-03T12:56:08","date_gmt":"2013-10-03T10:56:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=26369"},"modified":"2023-01-17T13:23:54","modified_gmt":"2023-01-17T12:23:54","slug":"10824-trenitalia-fantasma-dalla-calabria-come-si-arriva-a-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10824-trenitalia-fantasma-dalla-calabria-come-si-arriva-a-bologna\/","title":{"rendered":"Trenitalia fantasma: dalla Calabria come si arriva a Bologna?"},"content":{"rendered":"<p>CORIGLIANO CALABRO &#8211; Il malfunzionamento e i disagi delle Ferrovie dello Stato sulla costa jonica calabrese \u00e8 un fatto notorio.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se a dirlo \u00e8 anche la Giunta comunale, la vicenda assume carattere di una vera e propria emergenza. Una situazione insostenibile che pagano quotidianamente i calabresi vessati dalla crisi e dalle Ferrovie di Stato che scoraggiano l&#8217;uso del trasporto su rotaia. Treni soppressi, stazioni abbandonate e sporcizia dilagante sono solo alcune delle piaghe pi\u00f9 eclatanti nel sistema ferroviario cosentino. Ma forse ci\u00f2 che pi\u00f9 di ogni altra cosa segna il degrado delle Ferrovie dello Stato sono le difficolt\u00e0 che un normale cittadino si trova ad affrontare per raggiungere una qualsiasi destinazione. Abbiamo preso ad esempio la tratta Corigliano-Bologna. Come per qualsiasi altra tratta, ci sono diversi orari tra cui scegliere.<strong> Ecco alcuni esempi tra le varie opzioni presenti. Innanzitutto l\u2019abolizione del Crotone-Milano ha segnato la fine di un\u2019epoca ma soprattutto ha segnato la fine di un servizio utile che per anni ha servito la zona.<\/strong> Ma torniamo al Corigliano-Bologna<strong>.<\/strong> Ipotizzando di partire alle ore 17.00 l\u2019arrivo previsto a Bologna \u00e8 per le ore 04.27 con cambio a Taranto. Nel caso in cui si decida di partire alle ore 17.44 le cose si complicano. <strong>\u00c8 previsto un cambio a Sibari dove un pullman porta il cittadino fino a Taranto e, con un successivo cambio, a Bari si arriver\u00e0 a Bologna dopo un viaggio di 13 ore e 44 minuti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il disagio pi\u00f9 eclatante \u00e8 quello del mattino. <strong>Partendo da Corigliano con direzione Bologna il cittadino sar\u00e0 costretto prima ad andare a Lamezia Terme e successivamente andare a Napoli per arrivare a Bologna dopo ben 11 ore e 8 minuti al costo di Euro 187,80.<\/strong> Simili sono i disagi per raggiungere la pi\u00f9 vicina Roma. Partendo alle h. 21.46 ci sono ben due cambi da effettuare, il primo a Sibari e un secondo cambio a Paola con una durata complessiva di ben 8 ore e 43 minuti. Ancora per Roma. Partendo alle ore 10.20 il cittadino sar\u00e0 costretto a dover scendere prima verso Catanzaro Lido per poi passare da Lamezia prima di ripartire per la Capitale al costo di Euro 113,00. I due casi citati sono solo alcuni esempi di uno stato di puro sfacelo dei collegamenti ferroviari della zona jonica. Il cittadino \u00e8 sempre pi\u00f9 penalizzato e impotente di fronte e tale situazione. Un tempo le stazioni della costa jonica erano piene di vita e di traffico ferroviario, mentre adesso il cittadino \u00e8 spaventato all\u2019idea di dover salire su un treno, da prendere in una stazione desolatamente vuota e sporca, intimorito poi dall\u2019idea di un viaggio senza fine. Lo specchio di questa situazione \u00e8 sotto gli occhi di tutti basta guardare la cattedrale nel deserto che \u00e8 la stazione di Cosenza. Un&#8217;infrastruttura moderna ed imponente abbandonata a s\u00e8 stesssa. Con poche corse, perlopi\u00f9 interregionali e un potenziale enorme per far decollare la mobilit\u00e0 sostenibile del cosentino che rimane ad oggi lettera morta. <strong>Sar\u00e0 che la politica, purtroppo, non viaggia in treno, ma con l&#8217;auto blu.&nbsp;<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CORIGLIANO CALABRO &#8211; Il malfunzionamento e i disagi delle Ferrovie dello Stato sulla costa jonica calabrese \u00e8 un fatto notorio.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":26370,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,28],"tags":[],"class_list":["post-26369","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26369","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26369"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26369\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26370"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26369"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26369"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26369"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}