{"id":263786,"date":"2025-07-09T08:00:42","date_gmt":"2025-07-09T06:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=263786"},"modified":"2025-07-09T08:09:53","modified_gmt":"2025-07-09T06:09:53","slug":"maestre-condannate-per-maltrattamenti-in-una-scuola-dellinfanzia-la-corte-dappello-inasprisce-la-pena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/maestre-condannate-per-maltrattamenti-in-una-scuola-dellinfanzia-la-corte-dappello-inasprisce-la-pena\/","title":{"rendered":"Maestre condannate per maltrattamenti in una scuola dell\u2019infanzia: la Corte d\u2019Appello inasprisce la pena"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; La Corte di Appello di Catanzaro, presieduta dal giudice Giancarlo Bianchi, ha condannato due maestre d\u2019asilo di Cotronei, per maltrattamenti nei confronti dei loro piccoli allievi, aggravando sensibilmente la pena rispetto al primo grado di giudizio. Le due insegnanti, che prestavano servizio nell\u2019asilo comunale della cittadina calabrese, sono state riconosciute colpevoli di atti gravi e sistematici di violenza fisica e psicologica sui bambini: <strong>schiaffi, calci, strattoni, minacce, tirate di capelli<\/strong> e persino l\u2019uso di una \u201c<strong>stanza buia<\/strong>\u201d come forma di punizione. A ciascuna \u00e8 stata inflitta una <strong>condanna a 1 anno e 4 mesi<\/strong> di reclusione, con pena sospesa. Inoltre, la Corte ha stabilito il <strong>risarcimento dei danni alle famiglie dei bambini coinvolti<\/strong>, accogliendo le istanze delle parti civili rigettate in primo grado.<\/p>\n<h3>I fatti<\/h3>\n<p>Risalgono al <strong>2017<\/strong>, quando i carabinieri, dopo le <strong>denunce di alcuni genitori<\/strong>, installarono <strong>telecamere e microfoni nascosti all\u2019interno dell\u2019asilo<\/strong>. Le immagini raccolte durante l\u2019indagine documentarono episodi di maltrattamento ed un clima di terrore quotidiano per i piccoli, costretti in alcuni casi a mangiare <strong>\u201cfaccia al muro\u201d<\/strong> o con i loro effetti personali gettati fuori dalla classe. Nel <strong>gennaio 2020<\/strong>, il Tribunale di Crotone aveva derubricato il reato da \u201c<strong>maltrattamenti<\/strong>\u201d ad \u201c<strong>abuso dei mezzi di correzione<\/strong>\u201d, condannando le due insegnanti a 4 mesi. La Corte d\u2019Appello ha invece <strong>riclassificato correttamente i fatti come maltrattamenti, sottolineando la gravit\u00e0 e la sistematicit\u00e0 delle condotte<\/strong>.<\/p>\n<h3>CNDDU: &#8220;Ogni ferita nell\u2019infanzia lascia segni profondi&#8221;<\/h3>\n<p>Sulla vicenda \u00e8 intervenuto anche il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU), che ha espresso \u201cprofonda preoccupazione e indignazione\u201d per quanto emerso. Il presidente <strong>Romano Pesavento<\/strong> sottolinea: <strong>\u201cQuesti eventi devono farci riflettere sul senso dell\u2019educazione e sul ruolo cruciale degli insegnanti nella formazione affettiva e sociale dei bambini<\/strong>. La scuola dell\u2019infanzia non pu\u00f2 trasformarsi in un luogo di paura: \u00e8 l\u00ec che un bambino impara a conoscersi e a conoscere il mondo&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-263788 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/prof.-Romano-Pesavento-presidente-CNDDU-2.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"278\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/prof.-Romano-Pesavento-presidente-CNDDU-2.jpg 971w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/prof.-Romano-Pesavento-presidente-CNDDU-2-300x190.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/prof.-Romano-Pesavento-presidente-CNDDU-2-768x486.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/prof.-Romano-Pesavento-presidente-CNDDU-2-664x420.jpg 664w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/prof.-Romano-Pesavento-presidente-CNDDU-2-150x95.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/prof.-Romano-Pesavento-presidente-CNDDU-2-696x440.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px\" \/><\/p>\n<p>Il CNDDU ha lanciato un appello al Ministero dell\u2019Istruzione e del Merito affinch\u00e9 venga istituito un osservatorio permanente sul benessere infantile nei contesti educativi. La proposta include anche l\u2019adozione di linee guida e strumenti concreti per prevenire gli abusi, oltre a una pi\u00f9 solida formazione psico-pedagogica del personale scolastico. &#8220;Ogni ferita nell\u2019infanzia lascia segni profondi. <strong>Proteggere i bambini \u00e8 un dovere collettivo<\/strong>: nessuna giustificazione pu\u00f2 attenuare il diritto alla dignit\u00e0, al rispetto e alla cura\u201d, ha concluso Pesavento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; La Corte di Appello di Catanzaro, presieduta dal giudice Giancarlo Bianchi, ha condannato due maestre d\u2019asilo di Cotronei, per maltrattamenti nei confronti dei loro piccoli allievi, aggravando sensibilmente la pena rispetto al primo grado di giudizio. 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