{"id":26414,"date":"2013-10-07T05:56:14","date_gmt":"2013-10-07T03:56:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=26414"},"modified":"2023-01-17T13:23:57","modified_gmt":"2023-01-17T12:23:57","slug":"10849-carceri-in-rivolta-detenuti-rifiutano-il-vitto-tra-topi-e-pulci-mancano-luce-ed-aria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10849-carceri-in-rivolta-detenuti-rifiutano-il-vitto-tra-topi-e-pulci-mancano-luce-ed-aria\/","title":{"rendered":"Carceri in rivolta, detenuti rifiutano il vitto: &#8220;Topi, pulci e sovraffollamento&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">CATANZARO &#8211; I detenuti della casa circondariale di Catanzaro hanno attuato in questi giorni una forma di protesta pacifica, rifiutando il vitto ministeriale e astenendosi dall&#8217;acquistare generi alimentari nella struttura.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">A rendere nota la protesta e&#8217; stato uno dei detenuti. La protesta e&#8217; stata attuata per chiedere con forza al Parlamento di esercitare la funzione legislativa anche per risolvere la <strong>gravissima situazione di sovraffollamento in cui versano gli istituti penitenziari<\/strong>, e&#8217; scritto in una nota trasmessa dall&#8217;esterno del carcere, &#8220;ormai diventata ingestibile e non piu&#8217; tollerabile, mediante l&#8217;unico mezzo possibile qual e&#8217; quello dell&#8217;amnistia e dell&#8217;indulto, provvedimenti previsti dalla nostra Costituzione&#8221;. Alla protesta hanno partecipato tutti i detenuti dei reparti di media sicurezza e si e&#8217; svolta dal 20 al 26 settembre, mentre fino al 1* ottobre, sempre per protesta, i detenuti non hanno acquistato prodotti di consumo nella struttura. Su richiesta degli stessi detenuti il vitto rifiutato e&#8217; stato devoluto in beneficenza alla Caritas Diocesana per le famiglie disagiate, con l&#8217;assenso del direttore della struttura, Angela Paravati. Nella lettera fatta circolare dai detenuti si denuncia anche la necessita&#8217; di una maggiore attenzione sulla qualita&#8217; del regime carcerario. Pubblichiamo di seguito il testo divulgato dal rappresentante dei detenuti nel panitenziario catanzarese:<\/p>\n<p class=\"p3\" style=\"text-align: justify;\"><i>&#8220;A nome di tutta la popolazione detenuta qui ristretta, desidero portarvi a conoscenza che in tutti i Reparti di Media Sicurezza (I^, II^, III^ e IV^) dal 20\/09\/2013 fino al 26\/09\/2013 si \u00e8 tenuta una iniziativa di protesta nonviolenta e pacifica per sostenere la battaglia intrapresa dal Partito Radicale rifiutando il vitto ministeriale (colazione, pranzo e cena) fornito dall\u2019Amministrazione Penitenziaria astenendoci anche fino al 01\/10\/2013 dall\u2019acquistare generi alimentari e di conforto presso il Sopravvitto interno per chiedere con forza al Parlamento di esercitare la funzione legislativa anche per risolvere la gravissima situazione di sovraffollamento in cui versano i nostri Istituti Penitenziari, ormai diventata ingestibile e non pi\u00f9 tollerabile, mediante l\u2019unico mezzo possibile qual \u00e8 quello dell\u2019Amnistia e dell\u2019Indulto, provvedimenti previsti dalla nostra Costituzione, in quanto, le norme \u201csvuotacarceri\u201d, \u201cslavacarceri\u201d, \u201csalvacarceri\u201d o come altro vogliam chiamarle, che sono state fino ad ora approvate, non sono servite a nulla !<\/i><\/p>\n<p class=\"p3\" style=\"text-align: justify;\"><i>Qui a Catanzaro la situazione \u00e8 davvero allucinante poich\u00e9, come saprete, a fronte di una capienza regolamentare di circa 350 posti sono ristretti in questo Istituto circa 600 persone in condizioni detentive che offendono ed oltraggiano la dignit\u00e0 umana e che sono ignobili per uno Stato di diritto come la Repubblica Italiana. Recentemente in questa Casa Circondariale sono state apposte alle finestre di tutti i Reparti di Media ed Alta Sicurezza delle fitte reti metalliche che impediscono di far penetrare all\u2019interno delle nostre celle fatiscenti e sovraffollate luce ed aria naturale e che, contestualmente, arrecano gravi danni alla nostra vista. Una situazione che determina una sofferenza in pi\u00f9 non prevista da nessuna Legge e che viene giustificata in nome dell\u2019igiene poich\u00e9 alcuni incivili compagni gettavano dalle loro finestre della spazzatura che finiva a terra costituendo ricettacolo e proliferazione per topi ed altri animali che poi invadevano anche l\u2019Istituto ivi compreso i Reparti e le nostre camere. Purtroppo, ad&nbsp;<\/i><span class=\"s1\"><i>oggi<\/i><\/span><i>, nonostante l\u2019apposizione di queste schermature metalliche la situazione \u00e8 rimasta invariata perch\u00e9 continuano ad esserci tanti topi con i loro parassiti con grave pericolo per tutti noi, che viviamo qui gi\u00e0 in condizioni precarie dal punto di vista igienico \u2013 sanitario, di prendere qualche brutta malattia ed infezione di cui i roditori sono portatori.<\/i><\/p>\n<p class=\"p3\" style=\"text-align: justify;\"><i>Qualche giorno fa questi animali sono stati avvistati anche nella Cucina dell\u2019Istituto ove viene preparato il vitto prima di essere distribuito ai detenuti per cui, molti di noi, non si sentono pi\u00f9 nemmeno sicuri di poter mangiare quel poco che lo Stato ci passa. Tempo addietro, la situazione generale dell\u2019Istituto, era stata oggetto \u2013 dietro nostre continue sollecitazioni all\u2019amico Radicale Emilio Quintieri \u2013 di una Interrogazione Parlamentare rivolta ai Ministri della Giustizia e della Salute da parte dei Senatori della Repubblica Marco Perduca, Donatella Poretti, Salvo Fleres, Roberto Della Seta, Roberto Di Giovan Paolo e Francesco Ferrante. Quest\u2019ultimo poi era venuto ad effettuare una Visita Ispettiva insieme a Quintieri ed ha avuto modo di constatare di persona il <strong>degrado, l\u2019incuria e l\u2019abbandono che regna in questa Casa Circondariale<\/strong> oltre alle condizioni detentive in cui siamo costretti a sopravvivere.<\/i><\/p>\n<p class=\"p3\" style=\"text-align: justify;\"><i>Considerata la persistente inerzia dell\u2019Amministrazione Penitenziaria ritengo sia necessario che intervenga l\u2019Azienda Sanitaria territorialmente competente, affinch\u00e8 si proceda ad una seria disinfestazione per prevenire eventuali pericoli alla nostra salute in conseguenza della presenza di questi roditori e parassiti. Infine, vorrei segnalare, che pochi giorni dopo aver intrapreso l\u2019iniziativa di protesta, inspiegabilmente la vita detentiva \u00e8 tornata al vecchio rigoroso regime custodiale ordinario mentre, da qualche mese, si era finalmente passati al regime aperto, una specie di custodia attenuata che ci permetteva di rimanere \u201cliberi\u201d nei nostri rispettivi Reparti al mattino dalle 9 alle 11,30 e poi nel pomeriggio dalle 13,00 alle 15,30 e dalle 16,00 alle 17,30.<\/i><\/p>\n<p class=\"p3\" style=\"text-align: justify;\"><i>Non riusciamo a comprendere il motivo di questo ritorno al passato specie in questo momento che il Dipartimento dell\u2019Amministrazione Penitenziaria ha proposto in tutti gli Istituti di Pena la cosiddetta \u201cvigilanza dinamica\u201d che prevede appunto il regime aperto per i detenuti che non sono classificati come pericolosi. Ci auguriamo che ci\u00f2 non sia dovuto come ritorsione per le iniziative di protesta che abbiamo messo in atto e che, ci tengo a sottolineare, si sono svolte regolarmente senza creare alcun problema per l\u2019ordine e la sicurezza dell\u2019Istituto&#8221;.<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; I detenuti della casa circondariale di Catanzaro hanno attuato in questi giorni una forma di protesta pacifica, rifiutando il vitto ministeriale e astenendosi dall&#8217;acquistare generi alimentari nella struttura.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":26415,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-26414","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26414","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26414"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26414\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26415"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26414"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26414"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26414"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}