{"id":264478,"date":"2025-07-16T12:09:25","date_gmt":"2025-07-16T10:09:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=264478"},"modified":"2025-07-16T12:24:26","modified_gmt":"2025-07-16T10:24:26","slug":"omicidio-gioffre-a-cosenza-chiesto-lergastolo-per-tiziana-mirabelli-ha-ucciso-per-la-bramosia-di-denaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/omicidio-gioffre-a-cosenza-chiesto-lergastolo-per-tiziana-mirabelli-ha-ucciso-per-la-bramosia-di-denaro\/","title":{"rendered":"Omicidio Gioffr\u00e8 a Cosenza. Chiesto l&#8217;ergastolo per Tiziana Mirabelli \u00abha ucciso per la bramosia di denaro\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Richiesta pesantissima per la Procura: \u00ab<strong>Condannare Tiziana Mirabelli all&#8217;ergastolo\u00bb.<\/strong>\u00a0Queste le richieste del PM Bianca Maria Bettini alla Corte d\u2019Assise a Cosenza (Presidente Paola Lucente), sull\u2019omicidio di Rocco Gioffr\u00e8, il 75enne <strong>trovato senza vita nella sua abitazione di via Montegrappa a Cosenza il 14 febbraio del 2023<\/strong>. L\u2019anziano, originario di San Fili, venne\u00a0<strong>ucciso con\u00a0<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/gioffre-colpito-da-41-coltellate-in-tre-fasi-morto-in-1-2-minuti-per-shock-emorragico-e-insufficienza-respiratoria\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">diverse coltellate<\/a> nel suo appartamento. <\/strong>La donna, unica imputata, difesa dall\u2019avvocato Cristian Cristiano,<strong> ha sempre ribadito con fermezza di <\/strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/omicidio-gioffre-parla-tiziana-mirabelli-avevo-paura-di-morire-ho-solo-reagito-era-ossessivo-lo-trovavo-ovunque\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">essersi solo difesa<\/a><strong> da un<\/strong>\u00a0<strong>tentativo di violenza sessuale sotto la minaccia di un coltello\u00a0<\/strong>e che, al termine di una colluttazione, dopo essere\u00a0<strong>riuscita ad impugnare il coltello, avrebbe colpito a morte il vicino di casa\u00a0<\/strong>con diversi fendenti.<\/p>\n<p>\u00abIl movente che ha portato la Mirabelli ad uccidere il Gioffr\u00e8 &#8211; ha detto la PM a\u00a0 conclusione della requisitoria-<strong> sono i soldi per saldare un debito pregresso<\/strong>. <strong>Spinta dalla bramosia di denaro per saldare il debito,<\/strong> ha ucciso un uomo che l&#8217;aiutava, che le dava sempre soldi, che le pagava la luce. Ucciso per la rapina da un importo di appena 1.800 euro\u00bb.<\/p>\n<p>La Procura ha chiesto anche <strong>l&#8217;aggravante sia dei futili motivi che della crudelt\u00e0<\/strong>, reattivamente alle coltellate inferte quando l&#8217;uomo \u00e8 gi\u00e0 a terra con efferatezza. \u00ab<strong>Era lucida anche nei momenti successivi all&#8217;omicidio<\/strong> visto che ha avvolto il corpo spostandolo, ripulendo la scena del delitto e continuando a fare la vita di sempre, anche nel rapporto con i figli del Gioffr\u00e8. C&#8217;\u00e8 l&#8217;intento omicidiario e n<strong>on c&#8217;\u00e8 mai stato pentimento di quanto fatto<\/strong>. Alla Mirabelli<strong> interessava solo la sua persona<\/strong> <strong>e quello che dicevano di lei dopo i tanti anni di volontariato<\/strong>\u00bb.\u00a0Anche la Parte civile che rappresenta la famiglia di Gioffr\u00e8 &#8211; con l&#8217;avvocato Francesco Gelsomino &#8211; <strong>ha chiesto la condanna all&#8217;ergastolo.<\/strong><\/p>\n<h3>La requisitoria del PM &#8220;le telecamere di videosorveglianza e le chat&#8221;<\/h3>\n<p>Durante la sua requisitoria il PM <strong>ha evidenziato tutte le contraddizioni<\/strong> rispetto a quanto ha sempre dichiarato dalla donna sull&#8217;omicidio, parlando di <strong>ricostruzioni fantasiose<\/strong> fatte dalla Mirabelli sulla legittima difesa, ma anche del rapporto che aveva con la vittima e dei soldi. L&#8217;ufficio di Procura <strong>ha ripercorso quanto accaduto quel 14 febbraio 2023 e nei giorni successivi, soprattutto da quanto acquisito dalle telecamere di videosorveglianza installate<\/strong> sia all&#8217;interno della casa di Gioffr\u00e8, che all&#8217;esterno del condomino di via Montegrappa. Per il PM quello tra Gioffr\u00e8 e la Mirabelli era un rapporto di amicizia ma dai contorni sfumati e intimi \u00ab<strong>vi era un cercarsi reciproco anche di natura sessuale come hanno evidenziato le nuimerose chat che i due si scambiavano<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Per il PM <strong>ci sono dei dati oggettivi<\/strong>: le immagini della telecamera di videosorveglianza del Gioffr\u00e8, posizionata in modo frontale rispetto alla porta d&#8217;ingresso, che inquadrava il divano e la porta. Telecamera collegata allo smartphone del Gioffr\u00e8 ma mai ritrovato. La PM spiega che quella mattina <strong>viene ripreso il Gioffr\u00e8 mentre fa il letto e ripone un ascia sotto il cuscino<\/strong>. Poi con<strong> il volto coperto da schiuma da barba aprire la porta alla Mirabelli<\/strong>. E qui la PM evidenzia \u00ab<strong>non \u00e8 vero per come dichiarato dall&#8217;imputata che la porta era aperta<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Gioffr\u00e8 <strong>viene ripreso l&#8217;ultima volta uscire alle ore 6:26<\/strong>, chiudendo alle sue spalle la porta d&#8217;ingresso e la Mirabelli <strong>vi entra 20 minuti dopo<\/strong>.\u00a0Il 19 febbraio verr\u00e0 poi trovato senza vita nell&#8217;appartamento dell&#8217;imputata. Per il PM la Mirabelli entra<strong> in casa del Gioffr\u00e8 dopo l&#8217;omicidio e vi rimane per due minuti <\/strong>\u00abun tempo che sembra piccolo ma \u00e8 invece lungo. \u00c8 <strong>il tempo necessario per cercare i soldi e potersene appropriare <\/strong>e non per prendere una scatolina sopra la lavatrice dal bagno in una casa che conosceva benissimo\u00bb.<\/p>\n<p>Il PM la riletto tutte le chat\u00a0 tra i due dichiarando la falsit\u00e0 di quanto dichiarato \u00ab\u00e8<strong> lei che cerca sempre il Gioffr\u00e8<\/strong> e non \u00e8 vero che lo vedeva come un padre <strong>o che il rapporto si fosse deteriorato<\/strong>. Anche le figlie de Gioffr\u00e8 descrivono <strong>un rapporto di piena complicit\u00e0 tra i due<\/strong>. Quanto dichiarato dalla donna sul rapporto con il Gioffr\u00e8 non \u00e8 credibile visto che andava persino a farsi la doccia a casa della vittima. N<strong>on c&#8217;\u00e8 un solo messaggio nel quale il Gioffr\u00e8 abbia mai minacciato Tiziana Mirabelli<\/strong>. Ci sono diversi messaggi nel quale la Mirabelli chiede soldi al Gioffr\u00e8\u00bb.<\/p>\n<h3>Il coltello, le tracce di sangue e i soldi<\/h3>\n<p>Per quanto riguarda <strong>il coletto con cui \u00e8 stato ucciso Gioffr\u00e8,<\/strong> non \u00e8 mai stato trovato, ma la PM evidenza che <strong>in casa della Mirabelli \u00e8 stato trovato un set di coltelli<\/strong> dove ne mancava uno. Quello mancante, per la PM, \u00e8 compatibile con quello utilizzato per l&#8217;omicidio anche per come riportato dalle consulenze e darebbero anche compatibili con le lesioni alla Mirabelli. Sulle tracce di sangue sono state repertate quelle che consentivano di essere repertati biologicamente. \u00abSe fosse stato ritrovato il coltello avremmo chiesto l&#8217;assoluzione. <strong>La Mirabelli non ha ucciso Gioffr\u00e8 solo nella camera da letto, ma l&#8217;azione omicida \u00e8 avvenuta anche nel corridoio,<\/strong> lo dicono le tracce ematiche rinvenute e gli schizzi di sangue. <strong>Parte dell&#8217;azione criminosa \u00e8 avvenuta nel corridoio<\/strong>\u00a0<strong>e questo non pu\u00f2 essere messo in discussione<\/strong>. La Mirabelli \u00e8 entrata in casa del Gioffr\u00e8 con la mano insanguinata\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa Mirabella<strong> lascia una traccia per trasferimento nella maniglia della sua porta e da gocciolamento in casa del Gioffr\u00e8.<\/strong> Ma non si pu\u00f2 escludere che vi siano altre tracce visto che l&#8217;appartamento \u00e8 stato abitato. Non si pu\u00f2 escludere che la Mirabelli avesse una forma rudimentale di medicazione che potesse lasciare poche tracce\u00bb. Sui soldi il PM ha spiegato che <strong>la Mirabelli sapeva benissimo dove si trovassero i soldi custoditi da Gioffr\u00e8\u00bb<\/strong>. Nella requisitoria il PM ha spiegato che i versamenti fatti alla posta non erano per la gestione della giacenza media del conto, ma erano soldi che gli dava il Gioffr\u00e8.<\/p>\n<h3>&#8220;Non pu\u00f2 essere stata legittima difesa. Poteva scappare&#8221;<\/h3>\n<p>Mirabelli ha sempre detto di essersi difesa da un aggressione e da un tentativo di violenza sessuale da parte del Gioffr\u00e8. Ma per il PM \u00ab<strong>l&#8217;azione omicidiaria \u00e8 suddivisa in momenti che non possono rifarsi alla legittima difesa<\/strong>. Mirabelli ha sempre detto che aver colpito il Gioffr\u00e8 con un pugno alla mandibola, ma non \u00e8 cos\u00ec: il viso <strong>\u00e8 tumefatto in diverse parti, ma si tratta dell&#8217;impatto avvenuto con il pavimento<\/strong>. Nel racconto fantasioso dell&#8217;imputata &#8211; spiega ancora nella sua requisitoria il PM &#8211; il coltello cade a terra, lei lo raccoglie e dice al Gioffr\u00e8 di farla passare cos\u00ec sarebbe finito tutto. Ma quando Gioffr\u00e8 le dice che che <strong>quella mattina sarebbe finita male<\/strong>. lei lo accoltella con 41 colpi. L&#8217;imputata era nel corridoio, poteva scappare, tirare un calcio ma infierisce\u00bb.<\/p>\n<h3>Il PM aveva chiesto nuovamente di riascoltare Tiziana Mirabelli<\/h3>\n<p>Prima della requisitoria pubblico Ministero aveva chiesto ancora una volta alla Corte D&#8217;Assise \u00abdopo aver letto le trascrizioni del confronto in udienza tra i due consulenti (Cavalcanti e Cardamone alla scorsa udienza)\u00bb,<strong> che venisse riascoltata la Mirabelli<\/strong> relativamente alle contestazione su quanto dichiarato dall&#8217;imputata <strong>al pugno, ai lividi che avrebbe ripotato e sulla posizione del coltello<\/strong> introdotto nell&#8217;appartamento dal Gioffr\u00e8.<\/p>\n<p>Inoltre l&#8217;ufficio di Procura aveva<strong>\u00a0chiesto nuovamente di acquisire il video dell&#8217;interrogatorio<\/strong> della Mirabelli su quanto dichiarato all&#8217;epoca relativamente alla circostanza<strong> della caduta del Gioffr\u00e8<\/strong> (l&#8217;imputata ha sempre negato che Gioffr\u00e8 fosse caduto a terra nella fase iniziale dell&#8217;accoltellamento). Per la Procura \u00abnella rilettura dei verbali di udienza, relativa alla caduta di Gioffr\u00e8, <strong>vi \u00e8 una discrepanza tra quanto dichiarato dall&#8217;imputata in aula e gli interrogatori<\/strong> e occorre acquisire quella parte di interrogatorio e darne lettura)\u00bb.<\/p>\n<h3>No fermo difensore &#8220;La Mirabelli ha sempre risposto a tutto&#8221;<\/h3>\n<p>Su questo punto il difensore della Mirabelli aveva dato il consenso mentre <strong>sulle tre contestazioni iniziali si \u00e8 fermamente opposto<\/strong> ribadendo che \u00absi tratta di richieste che arrivano dopo la chiusura dell&#8217;istruttoria. La Mirabelli ha gi\u00e0 risposto su questo e a tutte le domande ed ha dichiarato di non voler pi\u00f9 deporre\u00bb.\u00a0Sulla richiesta di essere nuovamente ascoltata<strong> vi era stata il diniego dell&#8217;imputata<\/strong> (presente in aula). A questo punto il PM aveva chiesto che fosse data lettura delle dichiarazioni rese nel corso del primo interrogatorio del febbraio del 2023.\u00a0\u00a0Dopo il ritiro in camera di Consiglio la Corte D&#8217;Assise negato la richiesta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Richiesta pesantissima per la Procura: \u00abCondannare Tiziana Mirabelli all&#8217;ergastolo\u00bb.\u00a0Queste le richieste del PM Bianca Maria Bettini alla Corte d\u2019Assise a Cosenza (Presidente Paola Lucente), sull\u2019omicidio di Rocco Gioffr\u00e8, il 75enne trovato senza vita nella sua abitazione di via Montegrappa a Cosenza il 14 febbraio del 2023. 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