{"id":264545,"date":"2025-07-16T18:48:17","date_gmt":"2025-07-16T16:48:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=264545"},"modified":"2025-07-16T19:30:44","modified_gmt":"2025-07-16T17:30:44","slug":"cosenza-tiziana-mirabelli-condannata-a-17-anni-per-lomicidio-del-75enne-rocco-gioffre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-tiziana-mirabelli-condannata-a-17-anni-per-lomicidio-del-75enne-rocco-gioffre\/","title":{"rendered":"Cosenza, Tiziana Mirabelli condannata a 17 anni per l&#8217;omicidio del 75enne Rocco Gioffr\u00e8"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Per l&#8217;<strong>omicidio di Rocco Gioffr\u00e8<\/strong>, avvenuto a Cosenza il<strong>\u00a04 febbraio 2023 in via Monte Grappa<\/strong>, la Corte D&#8217;Assise di Cosenza <strong>ha condannato Tiziana Mirabelli, 49 anni, unica imputata, alla pena 17 anni (16+1) oltre al risarcimento dei danni alle parti civili costituite e a una provvisionale per le stesse parti civili di 60mila euro. <\/strong>La Mirabelli \u00e8 stata anche condannata all&#8217;interdizione perpetua dei pubblici uffici. Rea confessa, la donna ha sempre sostenuto di essersi difesa dopo <strong>un tentativo di violenza sessuale sotto la minaccia di un coltello temendo per la sua vita<\/strong>.\u00a0Il dispositivo della sentenza \u00e8 stato letto nel tardo pomeriggio dalla Presidente Paola Lucente (a latere De Vuono) al termine della camera di consiglio durata circa 3 ore dopo che, nella mattina, c&#8217;era stata sia la requisitoria del PM che l&#8217;arringa difensiva. La<strong> Corte ha dunque condannato la Mirabelli per l&#8217;omicidio ritenendola colpevole dell&#8217;azione omicida a sfondo passionale<\/strong> (come chiesto dalla diesa) e non con l&#8217;intento di una rapina come invece aveva sostenuto l&#8217;accusa.<\/p>\n<p>Riconosciute alla Mirabelli le attenuanti generiche, <strong>escluse tutte le aggravanti<\/strong> riferite al capo 1 della rubrica, <strong>riqualificate anche le ipotesi di occultamento di cadavere e della rapina aggravata<\/strong>.<strong> Ritenuto il vincolo della continuazione dei reati sub 1 e 3, applicata per tutti i reati la diminuente del rito abbreviato<\/strong>. La corte nella sentenza ha mantenuto <strong>fermo il vincolo sull&#8217;appartamento dell&#8217;imputata in sequestro, ai fini di prova<\/strong>. Disposta la distruzione dei coltelli e dei materiali residui ad eccezione di PC, smartphone e tablet se di propriet\u00e0 delle persone offese disponendone la restituzione agli aventi diritto. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.<\/p>\n<h3>La richiesta di condanna per Tiziana Mirabelli della Procura<\/h3>\n<p>Nella requisitoria il <strong>PM Marialuigia D&#8217;Andera<\/strong>, aveva <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/omicidio-gioffre-a-cosenza-chiesto-lergastolo-per-tiziana-mirabelli-ha-ucciso-per-la-bramosia-di-denaro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">chiesto la pena dell&#8217;ergastolo<\/a> <strong>escludendo invece la legittima difesa<\/strong>. \u00abIl movente che ha portato la Mirabelli ad uccidere il Gioffr\u00e8 \u2013 aveva dichiarato la PM a conclusione della requisitoria &#8211; <strong>sarebbero stati i soldi per saldare un debito pregresso<\/strong>.\u00a0<strong>Spinta dalla bramosia di denaro, per saldarlo,<\/strong> avrebbe ucciso un uomo che invece l\u2019aveva sempre aiutava, che le dava sempre soldi e le pagava anche la luce\u00bb.<\/p>\n<p>La Procura aveva chiesto anche <strong>l\u2019aggravante sia dei futili motivi, l&#8217;occultamento del cadavere e della crudelt\u00e0<\/strong>, relativamente alle coltellate inferte con efferatezza quando l\u2019uomo era gi\u00e0 a terra. Per la procura c&#8217;era un chiaro intento omicidiario e \u00ab<strong>non c\u2019\u00e8 mai stato pentimento di quanto fatto<\/strong>. Alla Mirabelli<strong> interessava solo la sua persona, come ne usciva lei<\/strong>\u00a0<strong>e quello che dicevano di lei dopo i tanti anni di volontariato\u00bb<\/strong>. Anche la parte civile, rappresentata dall&#8217;avvocato Francesco Gelsomino, aveva chiesto la condanna all&#8217;ergastolo.<\/p>\n<h3>La difesa &#8220;tragico omicidio maturato in un contesto passionale&#8221;<\/h3>\n<p>Tesi <strong>smentita seccamente dalla difesa della donna,<\/strong> rappresentata dall&#8217;avvocato Cristian Cristiano, che, invece aveva chiesto<strong> l&#8217;assoluzione della Mirabelli per legittima difesa, <\/strong>contestando ancora una volta le consulenze del dottor Cavalcanti. In via subordinata aveva chiesto <strong>l&#8217;eccesso colposo di legittima difesa con il riconoscimento delle attenuanti generiche<\/strong>. Il legale aveva contestato punto per punto quanto detto dell&#8217;accusa, parlando di &#8220;suggestioni della Procura&#8221;, sia sul movente che sulla dinamica, presentando anche una corposa memoria e parlando <strong>di un tragico omicidio maturato in un contesto passionale<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abSono <strong>suggestioni quella della Procura<\/strong> e <strong>che non trovano nessun riscontro mentre i dati oggettivi e cristallizzati ci parlano di altro<\/strong>. Il Movente economico crolla &#8211; aveva spiegato Cristiano -, perch\u00e9 la rapina <strong>sarebbe avvenuta dopo l&#8217;omicidio, ma senza nessun riscontro nei video<\/strong>. Per l&#8217;avvocato Tiziana Mirabelli <strong>aveva ucciso Gioffr\u00e8 per difendere la sua vita<\/strong>. \u00abNon \u00e8 pazza &#8211; aveva dichiarato- ha fatto quello che ha fatto o sarebbe stata l&#8217;ennesima vittima di femminicidio\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Per l&#8217;omicidio di Rocco Gioffr\u00e8, avvenuto a Cosenza il\u00a04 febbraio 2023 in via Monte Grappa, la Corte D&#8217;Assise di Cosenza ha condannato Tiziana Mirabelli, 49 anni, unica imputata, alla pena 17 anni (16+1) oltre al risarcimento dei danni alle parti civili costituite e a una provvisionale per le stesse parti civili di 60mila [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":224888,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[19],"class_list":["post-264545","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264545","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=264545"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264545\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/224888"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=264545"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=264545"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=264545"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}