{"id":264604,"date":"2025-07-19T10:00:35","date_gmt":"2025-07-19T08:00:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=264604"},"modified":"2025-07-17T12:49:20","modified_gmt":"2025-07-17T10:49:20","slug":"il-fascicolo-digitale-elettronico-non-decolla-in-calabria-presente-solo-il-7-dei-servizi-attivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/il-fascicolo-digitale-elettronico-non-decolla-in-calabria-presente-solo-il-7-dei-servizi-attivi\/","title":{"rendered":"Il fascicolo digitale elettronico non decolla: in Calabria presente solo il 7% dei servizi attivi"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Il <strong>fascicolo sanitario elettronico non decolla<\/strong> e &#8220;rischia di diventare il <strong>volano<\/strong> di nuove forme di <strong>diseguaglianza<\/strong>: la sua implementazione procede infatti a velocit\u00e0 differenti nelle diverse aree del Paese creando una vera <strong>&#8216;frattura digitale&#8217;,<\/strong> con soltanto quattro tipologie di documenti sanitari disponibili in tutte le Regioni&#8221;. \u00c8 quanto si legge nell&#8217;<strong>analisi\u00a0<\/strong>della <strong>Fondazione Gimbe<\/strong> presentata in occasione del 9\u00b0 Forum Mediterraneo in Sanit\u00e0 a Bari che si basa\u00a0sui dati resi pubblici sul portale Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 del ministero della Salute e del dipartimento per la Trasformazione Digitale.<\/p>\n<p>Da strumento che avrebbe dovuto facilitare l&#8217;accesso ai dati sanitari, il fascicolo sanitario elettronico, ad oggi, \u00e8 veramente poco usato. Basta pensare che solo il 42% dei cittadini ha espresso il proprio consenso alla consultazione dei dati. Ad oggi, per milioni di cittadini, &#8220;resta uno strumento ben lontano dalla piena operativit\u00e0&#8221; come ha spiegato il presidente della Fondazione Gimbe <strong>Nino Cartabellotta.<\/strong> &#8220;Il <strong>divario digitale tra le Regioni<\/strong> rischia di trasformarsi in una <strong>nuova forma di esclusione sanitaria<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<h3>Fascicolo sanitario elettronico, documenti e servizi: in Calabria solo il 7%<\/h3>\n<p>Il fascicolo sanitario elettronico dovrebbe essere composto da 1<strong>6 tipologie di documenti<\/strong> ma ad oggi <strong>solo 4 vi confluiscono<\/strong>: la lettera di dimissione ospedaliera, referti di laboratorio e di radiologia e verbale di pronto soccorso. &#8220;<strong><em>Un cittadino siciliano e uno veneto non hanno le stesse possibilit\u00e0 di accesso alla propria documentazione clinica<\/em> <\/strong>&#8211; denuncia Cartabellotta &#8211; <em>Questo non \u00e8 accettabile in un servizio sanitario che si definisce universale&#8221;. <\/em><\/p>\n<p>L&#8217;analisi Gimbe effettuata in base ai dati raccolti fino a marzo non tiene conto, per\u00f2, di un aggiornamento che \u00e8 stato effettuato negli ultimi giorni sul portale Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 che ha permesso di <strong>portare a 6 i documenti disponibili in tutte le Regioni<\/strong>, con l&#8217;aggiunta della prescrizione farmaceutica e di quella specialistica.<\/p>\n<p>Molte differenze tra le Regioni si riscontrano sul fronte dei <strong>servizi disponibili<\/strong> che in tutto dovrebbero essere 45: dal pagamento di ticket alla scelta del medico di medicina generale. Solo in due regioni, come <strong>Toscana e Lazio<\/strong> si supera la soglia del <strong>50%<\/strong> dei servizi attivati.\u00a0 All&#8217;estremo opposto la <strong>Calabria<\/strong> che propone la disponibilit\u00e0 solo per il <strong>7%.\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Il fascicolo sanitario elettronico non decolla e &#8220;rischia di diventare il volano di nuove forme di diseguaglianza: la sua implementazione procede infatti a velocit\u00e0 differenti nelle diverse aree del Paese creando una vera &#8216;frattura digitale&#8217;, con soltanto quattro tipologie di documenti sanitari disponibili in tutte le Regioni&#8221;. \u00c8 quanto si legge nell&#8217;analisi\u00a0della Fondazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":90,"featured_media":264609,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-264604","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264604","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/90"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=264604"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264604\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/264609"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=264604"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=264604"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=264604"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}