{"id":264672,"date":"2025-07-17T19:30:03","date_gmt":"2025-07-17T17:30:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=264672"},"modified":"2025-07-17T19:15:05","modified_gmt":"2025-07-17T17:15:05","slug":"processo-reset-assolto-manna-laboratorio-civico-chi-restituira-dignita-ad-un-uomo-trattato-come-un-criminale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/processo-reset-assolto-manna-laboratorio-civico-chi-restituira-dignita-ad-un-uomo-trattato-come-un-criminale\/","title":{"rendered":"Reset: assolto Manna, Laboratorio Civico \u00abchi restituir\u00e0 dignit\u00e0 ad un uomo trattato come un criminale?\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; &#8220;L\u2019inchiesta <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/maxiprocesso-reset-ndrangheta-a-cosenza-e-hinterland-58-condanne-assolto-lex-sindaco-manna-nomi\">Reset<\/a>, avviata dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro, esplose con un clamore mediatico travolgente. Arre<strong>sti in grande stile, volanti, elicotteri, uomini in divisa che circondavano la casa comunale, come nelle scene di un film americano ad alta tensione.<\/strong> Le immagini fecero il giro delle televisioni e dei giornali: un intero municipio messo sotto assedio, e con esso la figura di un sindaco rispettato, stimato, mai coinvolto prima in alcun tipo di vicenda giudiziaria, trattato improvvisamente alla stregua di un boss mafioso, come un novello Al Capone da sbattere in prima pagina. A distanza di anni, oggi arriva la parola definitiva della giustizia: <strong>tutto infondato&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>A commentare la sentenza di assoluzione per l&#8217;avvocato <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/manna-dopo-malarintha-reset-oggi-verrebbe-da-chiedersi-quindi-siamo-stati-sciolti-per-cosa\"><strong>Marcello Manna<\/strong><\/a>, gi\u00e0 sindaco di Rende, \u00e8 il<strong> Laboratorio Civico Calabria<\/strong>. Una sentenza che &#8220;cancella ogni ombra, ma non potr\u00e0 mai cancellare il <strong>dolore<\/strong> e <strong>l\u2019umiliazione<\/strong> di chi ha visto la propria vita pubblica e personale travolta da una spettacolarizzazione mediatica senza precedenti. E non \u00e8 un caso che proprio la Procura da cui part\u00ec l\u2019indagine, quella di Catanzaro, abbia nel tempo collezionato un numero altissimo di richieste di risarcimento per ingiusta detenzione. Un dato che interroga, che inquieta, e che impone una seria riflessione sul rapporto tra potere giudiziario, media e tenuta democratica delle istituzioni locali&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Questa assoluzione arriva dopo che anche la <strong>parallela inchiesta Malarintha<\/strong>, condotta dalla Procura di Cosenza, si era gi\u00e0 chiusa con una serie di archiviazioni e assoluzioni per i componenti della giunta Manna. Due procedimenti, due montagne di carte, pi\u00f9 di due anni di delegittimazione, che oggi si rivelano costruzioni inconsistenti, incapaci di reggere alla prova dei fatti. <strong>Ma intanto, il danno \u00e8 fatto.<\/strong> Il <strong>Comune di Rende \u00e8 stato sciolto<\/strong>, il governo democraticamente eletto \u00e8 stato sostituito da un commissariamento che ha prodotto effetti devastanti&#8221;.<\/p>\n<h3>&#8220;Chi pagher\u00e0 per tutto questo?&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Chi chieder\u00e0 scusa a un uomo perbene, trascinato nel fango, colpito non solo nelle aule di giustizia, ma nella sua identit\u00e0, nella sua funzione pubblica, nella sua dignit\u00e0 personale? Oggi, la giustizia assolve. <strong>Ma chi restituir\u00e0 il tempo perduto<\/strong>, lo sguardo diffidente della gente, l\u2019angoscia nel cuore dei familiari di chi ingiustamente e\u2019 stato coinvolto? Chi potr\u00e0 risarcire una comunit\u00e0 che aveva scelto un percorso e si \u00e8 ritrovata privata, con un colpo dall\u2019alto, della possibilit\u00e0 di continuarlo? <strong>Il silenzio, ora, non pu\u00f2 essere la risposta<\/strong>. Ma ci\u00f2 che lascia interdetti \u00e8 il clima in cui questa assoluzione arriva: ci si interroga sul perch\u00e9, almeno per ora, non vi sia ancora una riflessione pubblica e istituzionale su quanto accaduto. Ci sar\u00e0 spazio, nei prossimi giorni, per un serio esame critico da parte di chi, a vario titolo, ha avuto un ruolo nella costruzione e nella narrazione di queste vicende? \u00c8 forse troppo presto per sentire parole di responsabilit\u00e0, di autocritica, di chiarimento? Nel frattempo, resta una certezza amara: lo scioglimento del Comune di Rende si \u00e8 rivelato un provvedimento infondato, ingiusto e profondamente dannoso&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Un atto che &#8211; prosegue il Laboratorio Civico &#8211; ha <strong>interrotto bruscamente un percorso amministrativo solido,<\/strong> paralizzato progetti, bloccato risorse, minato la fiducia dei cittadini verso le istituzioni. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: un rallentamento economico, uno svuotamento del confronto democratico, una ferita alla coesione sociale. La verit\u00e0, oggi, \u00e8 scritta nero su bianco in una sentenza. Ma non cancella il dolore di essere stati trattati come colpevoli prima ancora che il processo iniziasse. E da qui, da questa ferita ancora aperta, parte una domanda che riguarda tutti: pu\u00f2 davvero esistere giustizia, se arriva solo quando tutto il resto \u00e8 stato distrutto?&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; &#8220;L\u2019inchiesta Reset, avviata dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro, esplose con un clamore mediatico travolgente. Arresti in grande stile, volanti, elicotteri, uomini in divisa che circondavano la casa comunale, come nelle scene di un film americano ad alta tensione. Le immagini fecero il giro delle televisioni e dei giornali: un intero municipio messo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":179725,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-264672","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264672","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=264672"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264672\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/179725"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=264672"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=264672"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=264672"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}