{"id":264913,"date":"2025-07-20T08:47:20","date_gmt":"2025-07-20T06:47:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=264913"},"modified":"2025-07-20T08:47:20","modified_gmt":"2025-07-20T06:47:20","slug":"unical-rubino-lancia-il-suo-programma-per-un-ateneo-equo-umano-e-partecipato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/unical-rubino-lancia-il-suo-programma-per-un-ateneo-equo-umano-e-partecipato\/","title":{"rendered":"Unical, Rubino lancia il suo programma per un ateneo &#8220;equo, umano e partecipato&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211;<strong> Il Prof. Franco Rubino, candidato a Rettore dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria per il sessennio 2025-2031,<\/strong> ha quasi terminato di incontrare i Dipartimenti presenti in Ateneo, e desidera ringraziare i Direttori che gli hanno consentito di incontrare i docenti afferenti alla struttura da loro diretta, nonch\u00e9 rivolgere anche un grazie di cuore a tutti i coloro che hanno avuto la pazienza di ascoltarlo, e che hanno voluto dedicargli un po\u2019 del loro tempo. Non c\u2019\u00e8 regalo pi\u00f9 bello che una persona possa fare ad un\u2019altra che non sia quello di dedicargli una parte del suo tempo. <em><i>Panta rei<\/i><\/em>\u00a0(tutto scorre), diceva qualcuno, e il tempo, sappiamo, \u00e8 una risorsa limitata: a tutto c\u2019\u00e8 un inizio e a tutto c\u2019\u00e8 una fine, anche alla vita stessa (si tocchi ferro!). Purtroppo, \u00e8 cos\u00ec, e, quindi, dedicare a qualcuno un poco del proprio tempo, significa regalare a quella persona un \u201cpezzetto\u201d della propria vita.<\/p>\n<p>Nel corso degli incontri avuti con i Dipartimenti dell\u2019Ateneo, <strong>il Prof. Rubino ha illustrato i principali punti del suo programma elettorale, aggiungendone dei nuovi a quelli gi\u00e0 illustrati e resi pubblici<\/strong> in occasione della conferenza stampa, che si \u00e8 tenuta in occasione della presentazione della sua candidatura e anche successivamente attraverso alcuni comunicati stampa. Il candidato a Rettore, nell\u2019ambito di una discussione serena e pacata, ha risposto in maniera convinta a tutte le domande che gli sono state poste dalle persone presenti ai vari incontri. Con riguardo ai punti del suo programma elettorale, egli ha detto che:<\/p>\n<p><strong><b>1)<\/b><\/strong>\u00a0i Dipartimenti devono tornare ad essere il \u201ccuore\u201d dell\u2019universit\u00e0, dove ogni componente del consiglio deve poter esprimere liberamente il proprio pensiero e dare il suo contributo alle decisioni che vengono prese; <strong><b>2)<\/b><\/strong>\u00a0i punti organico, necessari per poter programmare avanzamenti di carriera e nuovi ingressi nell\u2019Universit\u00e0 dei docenti, devono essere assegnati alle strutture dipartimentali e gestiti da queste ultime secondo il loro fabbisogno; <strong><b>3)<\/b><\/strong>\u00a0i punti organico che si liberano per trasferimenti, pensionamenti, o, purtroppo, per decessi di docenti devono tornare in tutto o in parte nella disponibilit\u00e0 dipartimentale per recuperare le unit\u00e0 che non si hanno pi\u00f9; <strong><b>4)<\/b><\/strong>\u00a0per quanto riguarda i trasferimenti, i decessi, i pensionamenti che si sono avuti in questi anni, \u00e8 necessario discutere e decidere insieme la creazione di una sorta di \u201cFondo punti organico perequativo\u201d in maniera da assegnare in tutto, se possibile, in parte se in tutto non \u00e8 possibile, dei punti organico per quelle risorse umane perse negli anni scorsi, non necessariamente tutti in una volta, ma anche gradualmente, cio\u00e8 programmati su pi\u00f9 anni; <strong><b>5)<\/b><\/strong>\u00a0tutto il ragionamento sui punti organico fatto sui docenti deve valere anche per il personale tecnico amministrativo: i punti organico relativi a quest\u2019ultimo devono essere assegnati e gestiti direttamente dai dipartimenti, i quali conoscono bene le figure di cui hanno bisogno; <strong><b>6)<\/b><\/strong>\u00a0il direttore generale deve essere interno all\u2019ateneo e deve essere gradito al personale: non per nulla egli \u00e8 il \u201ccapo\u201d del personale e i dipendenti continuamente si devono interfacciare con lui; <strong><b>7)<\/b><\/strong>\u00a0il personale deve essere \u201cmotivato\u201d e si deve sentire parte di una \u201ccomunit\u00e0\u201d, dove le competenze ed il merito devono essere premiati; <strong><b>8)<\/b><\/strong>\u00a0il peso del personale nella elezione del Rettore non \u00e8 alto e insieme si deve decidere di quanto aumentarlo, anche in relazione a ci\u00f2 che accade in altre universit\u00e0; <strong><b>9)<\/b><\/strong>\u00a0il personale tecnico amministrativo ha il diritto di avere (e ci\u00f2 richieder\u00e0 una modifica di statuto) un rappresentante nel consiglio di amministrazione, che venga eletto dal personale stesso e non nominato dal Senato Accademico; <strong><b>10)<\/b><\/strong> bisogna aumentare in bilancio le somme da mettere nel cosiddetto \u201cFondo di rotazione\u201d, pensato dal Prof. Luigi Palopoli in occasione della sua candidatura a Rettore nella scorsa tornata, proposta piaciuta e fatta propria dall\u2019attuale Rettore. \u00c8 un fondo per finanziare dei progetti di ricerca provenienti dalle aree sociali, economiche, giuridiche, umanistiche, aziendali, le quali hanno qualche difficolt\u00e0 ad accedere a progetti finanziati da istituzioni nazionali e internazionali. Il problema \u00e8 che a questo fondo in genere vengono assegnati 200.000 euro per il finanziamento di soli 10 progetti da 20.000 euro ciascuno: pochi sono 10 progetti, molto pochi sono 20.000 euro a progetto<\/p>\n<p><strong><b>11<\/b><\/strong>) il nuovo corso di laurea di medicina e chirurgia, proprio perch\u00e9 \u201cnuovo\u201d ha assorbito diverse risorse, in parte messe a disposizione dalla regione. Ora, per\u00f2, la fase di \u201cstart up\u201d si \u00e8 conclusa e gli squilibri che si sono creati nei Dipartimenti di Ateneo devono essere sanati. L\u2019istituzione di un corso di studio in medicina e chirurgia \u00e8 stata senza alcun dubbio una cosa positiva: tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 essere fatto per migliorare la sanit\u00e0 in Calabria deve essere fatto. Di pi\u00f9: meglio vicino all\u2019unical, ma, se non viene deciso cos\u00ec, dovunque \u00a0lo si faccia \u00e8 importante la costruzione di un policlinico universitario, senza il quale un corso di studio in medicina e chirurgia avrebbe poco senso. Certo, occorrer\u00e0 del tempo e risorse umane e finanziarie consistenti, in cui decisivo sar\u00e0 il ruolo della regione e di tutti gli altri attori istituzionali da cui attrarre nuove risorse, affinch\u00e8 queste ultime non vengano sottratte agli altri Dipartimenti e agli altri corsi di studio dell\u2019Ateneo: la crescita del corso di studio in medicina dovr\u00e0 essere in armonia con la crescita di tutte le altre aree presenti nell\u2019Universit\u00e0. Particolare attenzione bisogner\u00e0 fare ai dati del bilancio per monitorare costantemente la sostenibilit\u00e0 dell\u2019intero \u201csistema ateneo\u201d. Nel mentre non si pu\u00f2 dimenticare di migliorare l\u2019assistenza sanitaria potenziando le strutture esistenti, anche attraverso una assistenza territoriale e non \u201cospedalicentrica\u201d. \u00a0\u00a0Allo stesso tempo occorre fare tutto il possibile, affinch\u00e8 le altre aree dell\u2019ateneo trovino all\u2019interno del settore sanitario delle opportunit\u00e0 di crescita. A tal riguardo Rubino ha proposto, per esempio, e sempre da decidere insieme, nell\u2019incontro avuto con i colleghi del Dipartimento di fisica, l\u2019istituzione di una scuola di specializzazione in fisica medica, cosa fattibile ora che in ateneo c\u2019\u00e8 il corso di studio in medicina e chirurgia, cos\u00ec come fattibile \u00e8 l\u2019istituzione di una scuola di specializzazione in sicurezza del lavoro, proposta in occasione della visita al Dipartimento di Ingegneria Civile; <strong><b>12)<\/b><\/strong>\u00a0la didattica va potenziata e valorizzata. Vi \u00e8 la necessit\u00e0 di creazione di un polo di formazione docenti, nonch\u00e9 lo sviluppo di una offerta formativa orientata alla formazione continua: un paese che non investe nell\u2019istruzione \u00e8 un paese destinato a morire. Non si chiuderanno corsi di studio, se non per decisione dei docenti che vi appartengono: le persone vanno ascoltate e i corsi di studio vanno trasformati, aggiornati, migliorati e se ne devono aprire di nuovi per venire incontro alla domanda di nuove figure professionali, che viene dal mercato del lavoro. Di certo un occhio molto attento deve essere sempre rivolto alla \u201csostenibilit\u00e0 dell\u2019offerta formativa\u201d. Rubino evidenzia, e si chiede, il perch\u00e9 da anni, se i docenti fanno dei corsi aggiuntivi, e, quindi, delle ore in pi\u00f9 rispetto alle 120 ore che sono il loro dovere istituzionale, queste non vengono pagate: non \u00e8 forse lavoro in pi\u00f9!! Anche i contratti di insegnamento e le supplenze dei ricercatori vengono retribuite poco. Per quanto lo riguarda tutto ci\u00f2 che \u00e8 lavoro in pi\u00f9, rispetto a quello che \u00e8 obbligo normativo, va retribuito in maniera dignitosa: il ruolo dei coordinatori di corso di studio (oggi la premialit\u00e0 una tantum \u00e8 bassa), dei coordinatori di dottorato, dei delegati del Rettore, i quali potrebbero essere 14, uno per dipartimento, individuati dal dipartimento stesso in base alle loro competenze e al contributo che potrebbero date all\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Ateneo. Qualcuno dir\u00e0 che non ci sono soldi, ma i soldi se una cosa si ritiene importante si trovano! ; <strong><b>13)<\/b><\/strong>\u00a0i progetti di ricerca in essere vanno portati a termine, e se ne devono attivare di nuovi ed in numero crescente, incentivando anche la creazione di altri spin-off nell\u2019ambito di una ricerca \u201ccontinua\u201d che produca innovazione, da innestare nel territorio e creare sviluppo. Diffondere i saperi, la cultura, le competenze. Bisogna potenziare l\u2019area ricerca, assegnare pi\u00f9 personale e organizzarlo bene in modo da fornire adeguato supporto ai dipartimenti nella fase di progettazione, gestione e rendicontazione dei progetti di ricerca, che, comunque, dovranno essere gestiti pi\u00f9 direttamente dai Dipartimenti stessi. Occorre acquistare attrezzature pi\u00f9 moderne per i laboratori, che sono indispensabili per la ricerca; <strong><b>14)<\/b><\/strong>\u00a0Rubino precisa che lui non \u00e8, e non \u00e8 mai stato, contrario all\u2019intelligenza artificiale, anzi essa \u00e8 uno strumento molto importante che aiuta in tanti processi. Per\u00f2, dall\u2019altro lato \u2013 egli dice \u2013 che se ne deve fare \u201cuso\u201d e non \u201cabuso\u201d: l\u2019intelligenza umana sar\u00e0 sempre avanti rispetto all\u2019intelligenza artificiale; <strong><b>15)<\/b><\/strong>\u00a0si parla spesso a ragione di interdisciplinarit\u00e0, di integrazione fra saperi eterogenei, di competenze articolate e trasversali: ma come si realizza tutto ci\u00f2? Bisogna fare dei tavoli tecnici, creare dei corsi si studio interdipartimentali, fare ricerche comuni con possibilit\u00e0 da parte di tutti di sfruttare i laboratori presenti anche in dipartimenti diversi da quello di appartenenza; <strong><b>16)<\/b><\/strong>\u00a0problema degli oltre 200 professori associati, idonei ordinari, presenti in ateneo: Rubino tiene a precisare che l\u2019Unical con il suo bilancio, cos\u00ec come ogni altro ateneo, non riuscir\u00e0 mai a risolvere questo problema. Non corrisponde assolutamente al vero che lui ha detto che riuscir\u00e0 a sistemare con la <strong><b>bacchetta magica<\/b><\/strong>\u00a0i 200 e pi\u00f9 associati, idonei ordinari, che sono nell\u2019universit\u00e0: sarebbe una bugia e una presa in giro! Lui ha detto, e ribadisce, che il problema va risolto a livello di \u201csistema\u201d, ovvero innanzitutto iniziando a discuterne nei dipartimenti e poi in Senato Accademico, coordinandosi, poi, con le altre Universit\u00e0 per portare il problema all\u2019attenzione della Crui, del Ministro e del Legislatore per sollecitare un piano straordinario per l\u2019assorbimento dei professori associati idonei ordinari anche su pi\u00f9 anni; <strong><b>17)<\/b><\/strong>\u00a0non dimentica Rubino i precari della ricerca e i precari nel personale tecnico amministrativo: anche per loro bisogna provare a trovare insieme una soluzione, una via di uscita a delle situazioni, anche personali, quanto meno imbarazzanti, per l\u2019istituzione; <strong><b>18<\/b><\/strong>) L\u2019unical \u00e8 stata, \u00e8, e dovr\u00e0 continuare ad essere, un \u201cascensore sociale\u201d: mai aumentare le tasse degli studenti, poich\u00e9 bisogna garantire a tutti il diritto ad una istruzione adeguata e ad avere la possibilit\u00e0 di arrivare fino ai pi\u00f9 alti livelli sociali. Anche per gli studenti bisogna aumentare il peso che essi hanno nella elezione del Rettore, vedendo cosa fanno gli altri Atenei. L\u2019Universit\u00e0 per funzionare bene deve essere organizzata nell\u2019idea di un sistema fatto da parti (organi di governo, personale tecnico amministrativo, studenti), le quali parti devono trovare il \u201cgiusto coordinamento\u201d fra loro nel rispetto delle loro funzioni e competenze; <strong><b>19)<\/b><\/strong>\u00a0il Rettore va depotenziato: egli \u00e8 solo un \u201cprimus inter pares \u201c. Si decider\u00e0 insieme se far presiedere il Senato Accademico non al Rettore, ma, come succede in altre universit\u00e0, ad un Presidente eletto dal Senato stesso: il Rettore presieder\u00e0 solo il Consiglio di amministrazione, che occorrer\u00e0 discutere e deliberare insieme se riportarlo elettivo e non nominato. Non \u00e8 populismo: si chiama libert\u00e0, democrazia, la quale \u00e8 fatta da un sistema di \u201cpesi\u201d e \u201ccontrappesi\u201d, e guai se cos\u00ec non fosse! Necessita discutere anche su come e quando i direttori di dipartimento possano riunirsi per discutere dei problemi da portare all\u2019attenzione del Senato e del Consiglio di amministrazione senza la presenza \u201cingombrante\u201d del Rettore! Se la carica di Rettore sar\u00e0 cos\u00ec concepita (un Rettore che deve stare vicino a tutti, ascoltare tutti, aiutare tutti), non ci sar\u00e0 quell\u2019effetto \u201cdominus\u201d, che troppo spesso rende una persona totalmente diversa dopo l\u2019elezione da quando era in campagna elettorale; <strong><b>20)<\/b><\/strong>\u00a0rafforzare l\u2019internazionalizzazione per migliorare ulteriormente il posizionamento dell\u2019Ateneo nei ranking nazionali e internazionali. Il settore internazionalizzazione non pu\u00f2 essere inserito come parte dell\u2019area didattica, ma deve essere un settore separato con pi\u00f9 dipendenti, un dirigente e anche un prorettore all\u2019internazionalizzazione. L\u2019accoglienza degli studenti stranieri deve essere migliorata, cos\u00ec come va snellito e seguito meglio il percorso dei nostri studenti che vanno all\u2019estero. A tal proposito \u00e8 cosa buona far rientrare le \u201ceccellenze\u201d in unical, ma bisogna anche porsi con la stessa attenzione, anzi con attenzione maggiore, il problema della restanza. <strong><b>21)<\/b><\/strong>\u00a0alla fine di ogni incontro il candidato a Rettore, Prof. Franco Rubino, ha sempre ringraziato chi lo ha ascoltato in presenza e anche chi era collegato a distanza, per avergli regalato un \u201cpezzetto\u201d della loro vita. Credo ringrazierebbe anche voi per il tempo dedicato alla lettura di questo articolo, per il pezzetto di \u201ctempo\u201d a lui dedicato, un \u201cpezzetto\u201d, quindi, della vostra vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; Il Prof. Franco Rubino, candidato a Rettore dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria per il sessennio 2025-2031, ha quasi terminato di incontrare i Dipartimenti presenti in Ateneo, e desidera ringraziare i Direttori che gli hanno consentito di incontrare i docenti afferenti alla struttura da loro diretta, nonch\u00e9 rivolgere anche un grazie di cuore a tutti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":263660,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[7],"tags":[19],"class_list":["post-264913","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-universita","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264913","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=264913"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264913\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/263660"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=264913"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=264913"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=264913"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}