{"id":26494,"date":"2013-10-10T07:01:17","date_gmt":"2013-10-10T05:01:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=26494"},"modified":"2023-01-17T13:24:02","modified_gmt":"2023-01-17T12:24:02","slug":"10893-spaccio-e-pizzo-a-lucca-comanda-la-ndrangheta-tredici-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10893-spaccio-e-pizzo-a-lucca-comanda-la-ndrangheta-tredici-arresti\/","title":{"rendered":"Spaccio e &#8216;pizzo&#8217;: a Lucca comanda la &#8216;ndrangheta, tredici arresti"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">LUCCA &#8211; E&#8217; stata denominata &#8220;Runner&#8221; l&#8217;operazione che ha portato all&#8217;arresto di 13 persone, al sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 1,4 milioni di euro e all&#8217;attivit\u00e0 di una cosca della &#8216;ndrangheta tra le province di Lucca, Reggio Calabria e Milano.&nbsp;<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">Le indagini sono iniziate nel 2011 a seguito di un attentato incendiario avvenuto ad Altopascio, dove risiede il boss della cosca, Giuseppe Lombardo. A prendere fuoco furono due furgoni di proprieta&#8217; di un imprenditore della zona, preso di mira dalla cosca perch\u00e8 &#8220;reo&#8221; di non voler pagare il &#8220;pizzo&#8221;. Dopo qualche giorno infatti, anche la sua abitazione fu oggetto di un attentato incendiario. Secondo i carabinieri proprio a Lombardo si occupava, oltre che di estorsioni effettuate con minacce e violenza, a carico delle ditte della zona, anche di traffico di stupefacenti, acquisiti da membri di cosche della &#8216;ndrangheta calabrese, alle quali l&#8217;uomo era legato. Inoltre, sono stati raccolti degli elementi che legavano il piccolo boss di Altopascio alla cosca dei Facchineri, per i quali Lombardo effettuava un&#8217;attivita&#8217; di usura e ai quali doveva rendere conto. Proprio la vastit\u00e0 del giro ha portato la Procura di Lucca a trasferire l&#8217;indagine alla Dda di Firenze, dove, peraltro, il gico della guardia di finanza stava gia&#8217; svolgendo una seconda indagine, incentrata, questa volta, sul traffico di droga gestito da Lombardo che dalla Calabria portava la droga in Toscana. Ci\u00f2 che \u00e8 stato accertato che i membri di questo clan della &#8216;ndrangheta avevano messo radici in Toscana; <strong>persone definite dagli inquirenti &#8216;Prive di scrupoli e ossequiose alle direttive del capo<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;ORGANIZZAZIONE DEL CLAN<\/strong> &#8211; Antonio Scavelli, uomo di fiducia e tuttofare di Lombardo viveva in una casina di legno costruita in un campo di Lombardo e aveva il compito di vigilare, al fine di informare &#8216;il capo&#8217; di quanto accadeva ad Altopascio, ma che vendeva anche la droga per Lombardo. Gianluca Cecere, napoletano, anche lui residente ad Altopascio e spacciatore e che, nel corso delle indagini, si \u00e8 poi trasferito a Ciro&#8217; Marina in provincia di Crotone; e ancora, Salvatore Spataro, cognato di Lombardo, calabrese e residente a Chiesina Uzzanese (Pistoia), che aveva il doppio ruolo di spacciatore e corriere della droga dalla Calabria alla Toscana, anche usando auto a noleggio per eludere i controlli della polizia; Salvatore Varsalona, palermitano residente ad Altopascio, gia&#8217; condannato in via definitiva per omicidio, oltre a spacciare aveva il compito di &#8216;riscuotere i crediti&#8217;, essendo particolarmente violento; Alessio Mecca, pesciatino residente ad Altopascio, spacciatore con Varsalona della droga portata da Spataro; Fabio Nottoli di Altopascio che, su mandato di Lombardo, sospettato di aver scagliato una bottiglia incendiaria contro l&#8217;abitazione dell&#8217;imprenditore altopascese che non pagava il pizzo, ma che, al processo e&#8217; stato giudicato non colpevole del fatto per mancanza di prove; Giuseppe Violi, residente a Cittanova (Rc), carrozziere, referente calabrese di Spataro, al quale forniva lo stupefacente quando questo andava in Calabria, che nascondeva abilmente all&#8217;interno dell&#8217;auto. Michele Napoli, residente a Melicucca&#8217; (Rc) era un altro corriere di fiducia; Angelica Zottola, moglie di Giuseppe Lombardo e Maria Lombardo, sorella di Giuseppe e moglie di Spataro, entrambe consapevoli delle attivita&#8217; illecite dei mariti e attive all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione; Francesco Benevento, crotonese residente ad Altopascio, spacciatore come anche Antonio Barbuto calabrese residente a Pescia e Luca Tomei di Castelfranco di Sotto (Pisa), spacciatore che, oltre a spacciare, funge da intermediario tra Lombardo e I nomadi per l&#8217;acquisto di 4 fucili rubati e 50 cartucce, tutte ritrovate e sequestrate dai carabinieri durante le indagini.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><strong>CHI E&#8217; GIUSEPPE LOMBARDO<\/strong> &#8211; Fa parte di una famiglia storica della &#8216;ndrangheta: suo padre, Antonino, apparteneva alla cosca Facchineri di Cittanova (Rc), arrestato per mafia nel 1997 e condannato definitivamente nel 2003, era sfuggito nel 1987 a un agguato mafioso nell&#8217;ambito di una faida tra famiglie, dove mori&#8217; un altro figlio, Angelo, e altri due rimasero feriti. Temendo per la propria vita, Antonino decise di &#8216;cambiare aria&#8217; e si trasferi&#8217; ad Altopascio assieme al figlio Giuseppe, che, all&#8217;epoca, aveva 22 anni. Quest ultimo pero&#8217; rimase in contatto con il clan di appartenenza i Facchineri. Anzi, se n&#8217;e&#8217; fatto vanto e ha riproposto il modello &#8216;ndranghetista ad Altopascio. Lombardo ha mantenuto forti i legami con un&#8217;importante famiglia della &#8216;ndrangheta, i Facchineri e lui stesso ammette di appartenere alla cosca che fa capo a tale famiglia. Nella Relazione annuale della Commissione parlamentare d inchiesta del 2008, Giuseppe Lombardo viene indicato quale organicamente appartenente alla cosca Facchineri in Toscana ed autore del tentato omicidio di un nomade, Sebastian Fudorovic, nel 2006. Inoltre, i militari dell&#8217;Arma di Lucca che hanno svolto le indagini hanno documentato numerosi viaggi che Lombardo ha fatto a Cesano Boscone e Lacchiarella i due comuni nel milanese dove vivono i familiari di Vincenzo e Giuseppe Facchineri, ambedue detenuti, per ricevere direttive sulle attivita&#8217; illecite in corso, ma anche e soprattutto &#8216;Per portare i soldi ai carcerati&#8217;, come lui stesso diceva, portando denaro ai familiari dei due Facchineri incarcerati. Dalle indagini emerge che Lombardo racconta di far parte della cosca e di avere il controllo di un autosalone di Trezzano sul Naviglio e usare anche metodi violenti, pur di recuperare i soldi provenienti dalla vendita delle auto.&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><strong>I BENI SEQUESTRATI &#8211;<\/strong> Una villa e un appezzamento ad Altopascio; un appartamento di 7 vani e un&#8217;autorimessa sempre ad Altopascio; una Bmw 5,30D del 2011, una Renault Clio del 2013 e un motociclo tutti intestati alla moglie di Lombardo, Angelica Zottola; un&#8217;abitazione di 6 vani a Chiesina Uzzanese (Pt) con magazzino e autorimessa, due terreni a Chiesina Uzzanese; una Golf 2.0 del 2010; un dossier titoli del valore di 45mila euro, tutti intestati a Maria Lombardo. La GDF ha evidenziato nel corso della conferenza stampa l&#8217;alto tenore di vita della famiglia Lombardo, segnalando i ripetuti viaggi in Calabria, la villeggiatura che dura almeno 2 mesi, le vacanze sulla neve a Natale (periodo di altissima stagione), il pssesso di una villa, attribuita dallo stesso Lombardo di un milione di euro e di un&#8217;auto, la Bmw, di almeno 70mila euro tutto questo a fronte di redditi dichiarati assolutamente non congrui. Nel 2011, Lombardo aveva dichiarato 4mila 500 euro di reddito annuo e la moglie 10mila 200 euro.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LUCCA &#8211; E&#8217; stata denominata &#8220;Runner&#8221; l&#8217;operazione che ha portato all&#8217;arresto di 13 persone, al sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 1,4 milioni di euro e all&#8217;attivit\u00e0 di una cosca della &#8216;ndrangheta tra le province di Lucca, Reggio Calabria e Milano.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":26495,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-26494","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26494"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26494\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26495"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}