{"id":264942,"date":"2025-07-27T07:00:19","date_gmt":"2025-07-27T05:00:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=264942"},"modified":"2025-07-27T07:23:13","modified_gmt":"2025-07-27T05:23:13","slug":"parlare-con-gli-animali-domestici-a-breve-potrebbe-essere-possibile-grazie-allai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/parlare-con-gli-animali-domestici-a-breve-potrebbe-essere-possibile-grazie-allai\/","title":{"rendered":"Parlare con gli animali domestici? A breve potrebbe essere possibile grazie all&#8217;AI"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <strong>Parlare con gli animali domestici<\/strong> \u00e8 sempre stato il grande sogno dell&#8217;uomo, anche se spesso gli amici a quattro zampe riescono a farlo pur non avendo la voce. Presto anche questo ostacolo potrebbe essere superato grazie all&#8217;<strong>intelligenza artificiale<\/strong>. \u00c8 l&#8217;ambizioso progetto messo in piedi dal <strong>London School of Economics and Political Science (LSE) c<\/strong>he ha dato vita al <strong>primo centro scientifico dedicato alla coscienza animale.<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta del <strong>Jeremy Coller Centre for Animal Sentience<\/strong> che a partire dal prossimo <strong>30 settembre<\/strong> inzier\u00e0 a studiare diverse specie di animali, tra cui cani, gatti, conigli ma anche insetti, granchi e seppie per comprendere se <strong>grazie all&#8217;uso dell&#8217;AI sar\u00e0 possibile dialogare con loro.<\/strong><\/p>\n<h3>Parlare con gli animali domestici: colmare i vuoti nelle situazioni pi\u00f9 difficili<\/h3>\n<p>Il progetto, dunque, \u00e8 molto ambizioso e punta a <strong>facilitare la comunicazione tra gli animali domestici ed i propri padroni,<\/strong> non solo in situazioni abituali traducendo &#8220;in parole&#8221; alcuni dei comportamenti pi\u00f9 comuni come le fusa o la scodinzolamento. Il progetto vuole infatti andare a <strong>colmare i vuoti<\/strong> che si creano nelle <strong>situazioni pi\u00f9 difficili<\/strong> come, ad esempio, quando l&#8217;animale <strong>sta male<\/strong> e non riesce a spiegare quali sono i dolori e le sofferenze. Una difficolt\u00e0 nella comprensione che spesso pu\u00f2 essere fatale. Lo stesso vale anche nelle situazioni complicate come la <strong>separazione <\/strong>nella quale non \u00e8 facile <strong>gestire e comprendere l&#8217;ansia dell&#8217;animale. <\/strong>\u00a0Grazie all&#8217;AI e alla &#8220;parola&#8221;, i rapporti con gli amici a quattro zampe si semplificano.<\/p>\n<h3>I rischi legati al progetto<\/h3>\n<p>Un progetto promettent ma che presenta anche dei rischi: a precisarlo sono gli stessi ideatori ed in particolare il direttore Jonathan Birch che, fin da ora, pone dei limiti da dare. Uno dei rischi principali che si incorre utilizzando l&#8217;intelligenza artificiale, infatti, \u00e8 quella di generare delle risposte inventate. Una tendenza che l&#8217;AI ha per il solo scopo di compiacere l&#8217;utente senza ancorarsi alla realt\u00e0. Questo \u00e8 il motivo per il quale i ricercatori dovranno lavorare affinch\u00e9 l\u2019intelligenza artificiale possa <strong>comprendere<\/strong> davvero quali siano i <strong>reali bisogni degli animali.<\/strong> L\u2019obiettivo, infatti, \u00e8 quello di fare in modo che lo studio porti ad una avere una <strong>comunicazione fluida e trasparente<\/strong> tra animali e padroni facilitando e dunque migliorando il rapporto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Parlare con gli animali domestici \u00e8 sempre stato il grande sogno dell&#8217;uomo, anche se spesso gli amici a quattro zampe riescono a farlo pur non avendo la voce. 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