{"id":264949,"date":"2025-07-21T12:15:18","date_gmt":"2025-07-21T10:15:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=264949"},"modified":"2025-07-21T11:58:05","modified_gmt":"2025-07-21T09:58:05","slug":"facciolla-ha-pagato-la-sua-liberta-difenderlo-oggi-e-un-dovere-il-consigliere-talerico-al-fianco-del-magistrato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/facciolla-ha-pagato-la-sua-liberta-difenderlo-oggi-e-un-dovere-il-consigliere-talerico-al-fianco-del-magistrato\/","title":{"rendered":"\u00abFacciolla ha pagato la sua libert\u00e0, difenderlo oggi \u00e8 un dovere\u00bb, il consigliere Talerico al fianco del magistrato"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>COSENZA &#8211;\u00a0 &#8220;<em>Ci sono vicende che, anche quando si concludono nel migliore dei modi giudiziari, non restituiscono ci\u00f2 che hanno tolto: la serenit\u00e0, l&#8217;onore, la dignit\u00e0 di un uomo. Il caso del dott. <strong>Eugenio Facciolla,<\/strong> oggi finalmente assolto con formula piena, \u00e8 una di queste&#8221;.<\/em> Esordisce cos\u00ec, in una nota, il consigliere regionale dalla Calabria <strong>Antonello Talerico<\/strong> che commenta l&#8217;assoluzione<strong> dell&#8217;ex capo della Procura di Castrovillari\u00a0 <\/strong>dichiarato innocente dalle <strong>accuse di corruzione e falso<\/strong>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>&#8220;Dopo sette lunghi anni di processo, accuse demolite, ricostruzioni giudiziarie rivelatesi infondate, e una vita professionale travolta da un&#8217;inchiesta che \u2013 oggi possiamo dirlo con chiarezza \u2013 non doveva nemmeno nascere nei suoi confronti. Le accuse di corruzione e falso sono cadute. &#8211; puntualizza Talerico &#8211; Non &#8220;per prescrizione&#8221;, non &#8220;per difetto di prova&#8221;, ma <strong>perch\u00e9 il fatto non sussiste<\/strong> e per non aver commesso il fatto. <strong>Un&#8217;assoluzione piena, limpida, inequivocabile<\/strong>&#8220;. aggiunge.<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<h3>Talerico difende Facciolla: &#8220;Qualcuno ha pensato che andasse fermato&#8221;<\/h3>\n<div>\n<div><\/div>\n<div>&#8220;Eppure, nel frattempo, Facciolla \u00e8 stato trasferito, umiliato, isolato. Ed \u00e8 qui che va sollevata una riflessione che non riguarda solo un magistrato, ma l&#8217;intero sistema di equilibrio tra giustizia, carriera e correnti. <strong>Quando i magistrati diventano bersagli di altri magistrati<\/strong> &#8211; tuona il consigliere regionale &#8211;\u00a0\u00c8 <strong>un dato sempre pi\u00f9 preoccupante<\/strong>: i processi contro magistrati stanno diventando <strong>strumenti di lotta interna<\/strong> tra correnti, colpi bassi travestiti da moralismi, regolamenti di conti mascherati da &#8220;trasparenza&#8221;.<\/div>\n<div>In questa logica perversa, non si guarda in faccia nessuno, e chi osa deviare da certi equilibri viene messo nel mirino&#8221;.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Facciolla, magistrato serio, competente e scomodo, ricorda Talerico &#8220;ha forse <strong>pagato proprio questa sua libert\u00e0.<\/strong> Ha fatto il proprio dovere in territori difficili, ha toccato tasti delicati. E <strong>qualcuno, evidentemente, ha pensato che andasse fermato.<\/strong> Non \u00e8 la prima volta che assistiamo a dinamiche simili. Ma ogni volta che accade, lo Stato dovrebbe porsi una domanda scomoda: Chi protegge chi indaga, quando chi indaga d\u00e0 fastidio a chi ha il potere dentro le istituzioni?&#8221; chiede il consigliere.<\/div>\n<h3>La preoccupazione per l&#8217;uso distorto della giustizia<\/h3>\n<div><\/div>\n<div>&#8220;La macroscopica estraneit\u00e0 di Facciolla era evidente da subito &#8211; precisa il consigliere regionale &#8211;\u00a0Sin dall&#8217;inizio, la posizione del dott. Facciolla appariva lontana, forzata, quasi incollata malamente a una ricostruzione che non stava in piedi. Ma le inchieste, si sa, fanno rumore all&#8217;inizio e silenzio alla fine. Le prime pagine sono per gli avvisi di garanzia, non per le assoluzioni. E oggi, mentre la verit\u00e0 giudiziaria finalmente emerge, dobbiamo chiederci:<\/div>\n<div>Chi ripaga il tempo perduto? Chi ripara un&#8217;ingiustizia silenziosa ma devastante? Una questione che riguarda lo Stato di diritto&#8221; tuona Talerico.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>&#8220;Difendere oggi Eugenio Facciolla non \u00e8 un atto di solidariet\u00e0 personale, \u00e8 un dovere istituzionale. Perch\u00e9 <strong>se passa l&#8217;idea che basta un&#8217;indagine per annientare la credibilit\u00e0 di un magistrato, allora la giustizia diventa un&#8217;arma e non una garanzia<\/strong>. &#8211; precisa a gran voce ancora &#8211;\u00a0 Ed \u00e8 per questo che, da Consigliere Regionale e da cittadino, mi sento in dovere di esprimere pubblicamente il mio rispetto per la figura e il percorso professionale del dott. Facciolla, cos\u00ec come la mia <strong>preoccupazione per l&#8217;uso distorto e strumentale di strumenti giudiziari<\/strong> come mezzo di<strong> lotta interna al sistema&#8221;<\/strong>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Per Talerico \u00e8 tempo di tornare a distinguere tra il sospetto e il fatto, tra l&#8217;accusa e la verit\u00e0, tra la giustizia e le manovre. In chiusura, aggiunge: &#8220;Il processo \u00e8 finito. L&#8217;uomo \u00e8 stato assolto. Ma l&#8217;ingiustizia, in parte, resta. Tocca alla politica, alla stampa e alla societ\u00e0 non distogliere lo sguardo. Perch\u00e9, <strong>in una democrazia sana, la verit\u00e0 non pu\u00f2 arrivare troppo tardi<\/strong>&#8220;.<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;\u00a0 &#8220;Ci sono vicende che, anche quando si concludono nel migliore dei modi giudiziari, non restituiscono ci\u00f2 che hanno tolto: la serenit\u00e0, l&#8217;onore, la dignit\u00e0 di un uomo. Il caso del dott. 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