{"id":26522,"date":"2013-10-11T06:23:51","date_gmt":"2013-10-11T04:23:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=26522"},"modified":"2023-01-17T13:24:03","modified_gmt":"2023-01-17T12:24:03","slug":"10908-i-diritti-negati-di-un-padre-voglio-curare-mio-figlio-autistico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10908-i-diritti-negati-di-un-padre-voglio-curare-mio-figlio-autistico\/","title":{"rendered":"Cosenza, i diritti negati di un padre: &#8216;voglio curare mio figlio autistico&#8217;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">COSENZA &#8211; Luca \u00e8 un uomo di 39 anni; una persona rispettabile, seria, con un buon lavoro, ma \u00e8 soprattutto \u00e8 un padre.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un padre che ama suo figlio a tal punto da dover lottare per vederlo, per stare insieme a lui e soprattutto per curarlo al fine di consentirgli una crescita ed una vita futura in salute e dignitosa. S\u00ec perch\u00e9 il suo bambino \u00e8 autistico, ha bisogno di cure specifiche, mirate in quanto dovrebbe essere sottoposto a terapie di psicomotricit\u00e0, logopedia e comunicazione aumentativa. Luca \u00e8 un pap\u00e0 che come tanti altri, \u00e8 vittima delle madri. Si perch\u00e9 senza nulla togliere al ruolo innegabile delle mamme, \u00e8 anche vero che in molti casi \u201capprofittano\u201d del loro ruolo genitoriale, ritenuto erroneamente pi\u00f9 importante dalla societ\u00e0 rispetto a quello del padre, e impediscono all\u2019altro genitore di vivere e contribuire alla crescita del proprio figlio, talvolta per motivi personali e per infliggere angherie o ripicche all\u2019altro \u201cex\u201d coniuge.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Facciamo un passo indietro.<\/strong> La madre del piccolo, residente a Corleone in Sicilia, ha inviato qualche giorno fa una lettera pubblicata su http:\/\/palermo.blogsicilia.it, nel quale ha voluto raccontare la \u201csua\u201d versione dei fatti: \u201cun bambino autistico di 7 anni conteso a colpi di battaglie legali tra avvocati e tribunali da due genitori separati. Il bimbo vive a Corleone con la madre mentre il padre a Cosenza. Alla base della contesa dei due genitori, che hanno l\u2019affidamento condiviso, c\u2019\u00e8 il luogo dove il bambino dovrebbe fare le sue terapie di psicomotricit\u00e0, logopedia e comunicazione aumentativa\u201d. Ed \u00e8 su questo primo punto, su cui \u00e8 necessario focalizzare l\u2019attenzione ovvero la parola \u201ccondiviso\u201d. Il padre del piccolo infatti, ha sempre dovuto scontrarsi con notevoli difficolt\u00e0 per incontrare e vivere qualche momento con il proprio figlio e nonostante i viaggi dalla Calabria, in diverse occasioni non gli \u00e8 stato consentito, dalla madre e dalla sua famiglia, di vedere il proprio figlio, che invece adora il pap\u00e0. La missiva della madre prosegue: \u201cLa sezione di Corte d\u2019Appello del tribunale dei minori di Palermo, a luglio, ha stabilito con un provvedimento che debba essere il padre in Calabria ad occuparsi delle terapie del bambino presso la sua abitazione in forma domiciliare. Una scelta che graverebbe pesantemente sulla madre che vive e lavora a Corleone e non pu\u00f2 permettersi di affrontare continui viaggi in Calabria per potere vedere il figlio. Il provvedimento capovolge quello che invece era stato stabilito lo scorso febbraio dal tribunale ordinario di Termini Imerese\u201d. E anche su questo secondo passaggio, si sottolineano le difficolt\u00e0 economiche di una madre nell\u2019affrontare continui viaggi, mentre invece il padre pu\u00f2 affrontare costi, spese e viaggi fino in Sicilia per arrivare sul posto e vedersi negata la possibilit\u00e0 di incontrare suo figlio. Una cittadina intera si sarebbe schierata dalla parte della mamma, addirittura il sindaco ed il parroco. Nessuno ha pensato per\u00f2 di comprendere o ascoltare le due verit\u00e0, ovvero anche quella del padre, additato di essere l\u2019uomo \u201cnero\u201d che vuole strappare un figlio ad una madre, mentre invece la situazione \u00e8 esattamente al contrario. Fortunatamente il blog siculo, ha accolto anche la risposta di Luca, che dalla sua parte ha, non solo la legge, ma anche tutte le ragioni per far s\u00ec che il proprio figlio viva in un ambiente sereno, senza condizionamenti, e soprattutto venga curato e sostenuto nelle terapie che deve affrontare. Inoltre, nonostante il Tribunale avesse imposto alla madre di accompagnare il piccolo periodicamente dal pap\u00e0, e ci\u00f2 non si \u00e8 mai verificato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di seguito rendiamo nota<strong> la lettera del padre in risposta alla missiva pubblicata sul blog palermitano<\/strong>, precisando che la scorsa settimana, Luca assieme al proprio avvocato (donna e madre) e alla sorella che lo sostiene in questa dura battaglia, avrebbero dovuto, su autorizzazione del giudice e del Tribunale, portare il bimbo a Cosenza, fermo restando la possibilit\u00e0 della madre di poter comunque vedere il proprio figlio, ma l\u2019accoglienza siciliana di questo padre che sta lottando solo per avere la possibilit\u00e0 di poter fare il genitore, \u00e8 stata la seguente: un paese in rivolta, urla, minacce e provocazioni alle quali il padre, che ha la giustizia dalla sua parte non ha voluto ascoltare proprio per evitare un ulteriore trauma al proprio piccolo, purtroppo in mezzo a questa situazione. Al seguito di questa sorta di \u201ccarovana\u201d l\u2019inopportuna presenza del sindaco di Corleone, che avrebbe dovuto invece occuparsi di garantire la sicurezza e avrebbe dovuto essere imparziale in una situazione come quella.<\/p>\n<p><strong>LA LETTERA DI LUCA<\/strong><br \/><em>&#8220;Alla base del giudizio che vede coinvolto il minore non vi \u00e8 (n\u00e9 vi \u00e8 mai stata) una mera ed inutile \u201cdiatriba\u201d relativa a tempi di permanenza presso ciascun genitore; n\u00e9 il luogo ove questi debba vivere; bens\u00ec la mancanza di cure appropriate alla patologia grave di cui il piccolo \u00e8 affetto e che impone cure intensive finalizzate a facilitare il suo recupero, al fine di consentirgli una vita serena e quanto pi\u00f9 possibile autonoma. Altro punto cruciale della vicenda \u00e8 il totale azzeramento della figura paterna nella vita del minore. Il Tribunale per i Minorenni ha emesso, nelle more di un procedimento iniziato nel 2011, numerosi provvedimenti; due dei quali reclamati innanzi la Corte di Appello dalla madre e tutti rigettati a fronte di accurate ed estenuanti istruttorie, con relative perizie e relazioni dei servizi. Alla madre \u00e8 stata peraltro, nel febbraio 2012, contestata la potest\u00e0 genitoriale. Il problema relativo alla distanza fra Corleone e Cosenza, rispettivamente luoghi di residenza della madre e del padre, ha una valenza paritaria per entrambi; non si comprende dunque, perch\u00e9 mai debba la stessa, essere esorbitante per la madre e non per il padre; va detto peraltro che nel corso di sette anni, ho da solo affrontato le spese dei viaggi nella speranza di poter trascorrere qualche ora con mio figlio; speranza rivelatasi vana stante i comportamenti omissivi posti in essere dalla madre. Tutto ci\u00f2 con enormi sacrifici economici che mai sono stati lamentati. Il Centro XXX di Reggio Calabria, indicato dal Tribunale dei Minori, \u00e8 stato scelto su indicazione di specialisti del Tribunale dei minori. Le terapie domiciliari che il piccolo deve svolgere a Cosenza, su precisa indicazione del Tribunale si concretizzano in due interventi scolastici dalle 9,00 alle 13,00 oltre un intervento pomeridiano e lo svolgimento di attivit\u00e0 sportiva, sempre con l\u2019ausilio del personale del centro, non sono dunque semplici attivit\u00e0 domiciliari. Mai sono state eseguite terapie regolari e costanti presso centri specializzati, fatta eccezione dal gennaio 2012 data in cui la madre ha inserito il piccolo presso un centro di recupero (ma non specializzato per la terapia autistica) all\u2019insaputa mia e delle Autorit\u00e0. La madre mai ha ottemperato a qualsivoglia norma o provvedimento della Autorit\u00e0 giudiziaria e ancor di meno consigli e prescrizioni fornite da medici specialistici. In ultimo, in merito alle dichiarazioni fatte dal primo cittadino di Corleone, la stessa avrebbe dovuto esimersi dall\u2019esprimere giudizi e formulare commenti senza aver dato voce anche al padre del bambino. Avrebbe dovuto schierarsi non dalla parte del padre o della madre, bens\u00ec del minore adoperandosi per far eseguire un provvedimento della autorit\u00e0 giudiziaria, nell\u2019interesse di tutti. Il diritto alla maternit\u00e0 sacro ed inviolabile non deve certamente ledere il diritto di un minore ad una crescita psico\/fisica adeguata, ne pu\u00f2 ledere il diritto all\u2019altrui genitorialit\u00e0&#8221;.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Luca \u00e8 un uomo di 39 anni; una persona rispettabile, seria, con un buon lavoro, ma \u00e8 soprattutto \u00e8 un padre.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":26523,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-26522","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26522"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26522\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}