{"id":265336,"date":"2025-07-26T19:00:53","date_gmt":"2025-07-26T17:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=265336"},"modified":"2025-07-26T18:10:21","modified_gmt":"2025-07-26T16:10:21","slug":"tagli-ai-fondi-per-radio-e-tv-locali-il-settore-in-allarme-lancia-un-appello-al-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/tagli-ai-fondi-per-radio-e-tv-locali-il-settore-in-allarme-lancia-un-appello-al-governo\/","title":{"rendered":"Tagli ai fondi per radio e TV locali: il settore in allarme lancia un appello al Governo"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Una doccia fredda per le emittenti locali italiane: i decreti del 16 luglio 2025, firmati dal Direttore generale della DGTEL del MIMIT, hanno ufficializzato una <strong>drastica riduzione delle risorse destinate a radio e TV locali per il prossimo anno<\/strong>. Si tratta di un <strong>taglio superiore al 14% rispetto al 2024<\/strong>: 111,6 milioni di euro contro i 130,2 milioni dell\u2019anno precedente.<\/p>\n<p>A denunciare la situazione sono con forza le <strong>principali sigle del settore<\/strong>: Associazione TV Locali di Confindustria Radio Televisioni, Aeranti-Corallo e ALPI Radio-Tv, che in un comunicato congiunto definiscono la decisione \u201cinaspettata e insostenibile\u201d e lanciano un appello urgente al Governo e al Parlamento affinch\u00e9 venga ripristinata la piena dotazione dei fondi previsti dal DPR n. 146\/2017.<\/p>\n<h3>Una riduzione progressiva e pericolosa<\/h3>\n<p>Nel <strong>2021<\/strong> le <strong>risorse<\/strong> erano pari a <strong>120,1 milioni, cresciute fino a 135,9 milioni nel 2023<\/strong>, poi ridotte a <strong>130,2 nel 2024<\/strong>, <strong>fino al nuovo taglio annunciato per il 2025<\/strong>. Un <strong>trend decrescente<\/strong> che, secondo le associazioni, mina gravemente la sopravvivenza di molte emittenti locali, gi\u00e0 in affanno per la concorrenza con i grandi gruppi nazionali e internazionali. \u201cLe emittenti locali svolgono un ruolo fondamentale nella tutela della pluralit\u00e0 informativa, della cultura territoriale e della democrazia. Senza un adeguato sostegno economico, queste realt\u00e0 rischiano di scomparire, con conseguenze drammatiche sul piano occupazionale e sociale\u201d.<\/p>\n<h3>Assenza di dialogo istituzionale<\/h3>\n<p>Le sigle di rappresentanza rimarcano anche <strong>l\u2019assenza di un\u2019interlocuzione politica stabile con il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy),<\/strong> che dovrebbe essere il riferimento istituzionale per il settore. In particolare, viene segnalata la mancanza di un Sottosegretario con delega alle comunicazioni, condizione che secondo le associazioni sta aggravando la situazione gi\u00e0 critica.\u00a0\u201cQuesta assenza \u2014 spiegano \u2014 rende impossibile un confronto costruttivo e lascia gli operatori del settore in una condizione di totale incertezza e vulnerabilit\u00e0, senza alcuna tutela o visione strategica per il futuro\u201d.<\/p>\n<h4>L\u2019appello: \u201cNon abbandonate l\u2019informazione locale\u201d<\/h4>\n<p>A conclusione del comunicato, <strong>l\u2019Associazione TV Locali, Aeranti-Corallo e ALPI<\/strong> rinnovano il loro<strong> appello<\/strong> affinch\u00e9 le istituzioni competenti \u201criconoscano l\u2019importanza vitale delle emittenti radiofoniche e televisive locali\u201d e intervengano con urgenza per ripristinare i fondi tagliati. \u201cSostenere l\u2019emittenza locale \u2014 sottolineano \u2014 significa tutelare l\u2019identit\u00e0 culturale del Paese, garantire il pluralismo e difendere migliaia di posti di lavoro\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Una doccia fredda per le emittenti locali italiane: i decreti del 16 luglio 2025, firmati dal Direttore generale della DGTEL del MIMIT, hanno ufficializzato una drastica riduzione delle risorse destinate a radio e TV locali per il prossimo anno. 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