{"id":265563,"date":"2025-07-26T11:55:14","date_gmt":"2025-07-26T09:55:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=265563"},"modified":"2025-07-26T15:19:06","modified_gmt":"2025-07-26T13:19:06","slug":"olio-di-semi-al-posto-dellextravergine-nelle-scuole-e-agli-anziani-inchiesta-dopo-sequestri-a-reggio-calabria-e-lecce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/olio-di-semi-al-posto-dellextravergine-nelle-scuole-e-agli-anziani-inchiesta-dopo-sequestri-a-reggio-calabria-e-lecce\/","title":{"rendered":"Olio di semi al posto dell&#8217;extravergine nelle scuole e agli anziani, inchiesta dopo sequestri a Reggio Calabria e Lecce"},"content":{"rendered":"<p>GALLIPOLI &#8211; Olio di semi di girasole mescolato ad olio <strong>&#8216;lampante<\/strong>&#8216; <strong>non adatto al consumo umano e venduto come extravergine di oliva<\/strong>, destinato ai <strong>servizi<\/strong> di <strong>refezione di scuole primarie e dell&#8217;infanzia e per anziani<\/strong>. E&#8217; la <strong>frode<\/strong> scoperta da una indagine coordinata dalla procura di Lecce e condotta dalla guardia di finanza con personale delI&#8217; spettorato centrale della tutela della qualit\u00e0 e repressione frodi Puglia e Basilicata (Icqrf).<\/p>\n<p>L&#8217;inchiesta, di cui nei giorni scorsi \u00e8 stata <strong>notificata la conclusione<\/strong>, \u00e8 partita dopo due distinti sequestri nelle provincia di <strong>Lecce<\/strong> e di <strong>Reggio Calabria<\/strong>, di un <strong>impianto di imbottigliamento e di oltre 6 mila litri di olio, dichiarato dal produttore calabrese<\/strong> quale &#8220;extravergine&#8221; di oliva, ma che in realt\u00e0 non lo era.<\/p>\n<p>Al centro di tutto la societ\u00e0 <strong>La Fenice srl con sede a Galatone<\/strong>, cui negli ultimi anni 38 Comuni della provincia di Lecce avevano affidato la fornitura dei servizi di refezione nelle scuole. Dagli accertamenti \u00e8 emerso che nei <strong>propri 25 centri di cottura<\/strong>, i responsabili della societ\u00e0 invece di impiegare olio extravergine di oliva, o biologico, come previsto dai capitolati e dai contratti d&#8217;appalto, avrebbero utilizzato composti di olio di oliva di categoria merceologica inferiore, di provenienza sconosciuta, ovvero olio di semi di girasole, quantificati in almeno 38 tonnellate nel biennio 2023\/2024, forniti a basso costo da un imprenditore calabrese connivente.<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi, la Procura di Lecce ha emesso l&#8217;avviso di conclusione delle indagini preliminari e contestuale informazione di garanzia nei confronti di <strong>tre indagati,<\/strong> persone fisiche (due imprenditori salentini e uno calabrese), e di una societ\u00e0 di capitali, per ipotesi di reato di &#8216;<strong>frode nelle pubbliche forniture e nell&#8217;esercizio del commercio, vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine e contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari<\/strong>&#8216;.<\/p>\n<p>Il <strong>Comune di Nard\u00f2<\/strong> aveva rescisso in anticipo il contratto con La Fenice che si occupava di cucinare, confezionare e distribuire i pasti per le scuole dell&#8217;infanzia e primarie. Un contratto stipulato nel 2015, con scadenza prevista nel 2019 e che venne revocato dal sindaco Mellone alla luce di numerosi casi d&#8217;intossicazione avvenuti il 18 ottobre del 2016 presso mense scolastiche servite dalla societ\u00e0. La <strong>Fenice si era rivolta al tribunale civile per una richiesta risarcitoria,<\/strong> ma l&#8217;istanza era stata rigettata dal Giudice con una sentenza del giudice che aveva dato ragione al Comune neretino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GALLIPOLI &#8211; Olio di semi di girasole mescolato ad olio &#8216;lampante&#8216; non adatto al consumo umano e venduto come extravergine di oliva, destinato ai servizi di refezione di scuole primarie e dell&#8217;infanzia e per anziani. 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