{"id":265800,"date":"2025-08-03T19:30:07","date_gmt":"2025-08-03T17:30:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=265800"},"modified":"2025-08-03T14:31:24","modified_gmt":"2025-08-03T12:31:24","slug":"pedopornografia-associazione-meter-nuova-minaccia-digitale-cosi-i-pedofili-denudano-i-bambini-online","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/pedopornografia-associazione-meter-nuova-minaccia-digitale-cosi-i-pedofili-denudano-i-bambini-online\/","title":{"rendered":"Pedopornografia, associazione Meter \u00abnuova minaccia digitale: cos\u00ec i pedofili denudano i bambini online\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Una nuova realt\u00e0 criminale si nasconde all&#8217;interno di reti digitali lontane da ogni supervisione. Secondo le indagini dell&#8217;associazione Meter, organizzazione guidata dal <strong>prete anti pedofilia Fortunato Di Noto,<\/strong> esiste <strong>piattaforma in grado di &#8220;denudare&#8221; virtualmente immagini di minori<\/strong>, creando <strong>contenuti pedopornografici tramite intelligenza artificiale<\/strong>. Non si tratta di una tecnologia relegata al solo dark web: viene diffusa anche nel web ordinario, attraverso <strong>gruppi crittografati gestiti da pedocriminali.<\/strong> Questi ambienti ospitano comunit\u00e0 che scambiano contenuti illegali, aggirando i controlli tradizionali.<\/p>\n<p>Meter ha gi\u00e0 allertato le <strong>autorit\u00e0 competenti<\/strong> e lancia ora un appello ai media e alla societ\u00e0 civile: &#8220;Questa non \u00e8 una tecnologia di gioco n\u00e9 una deriva innocente dell&#8217;intelligenza artificiale \u2014 si tratta di uno strumento di abuso, che contribuisce alla produzione e diffusione di contenuti profondamente disumani&#8221;, afferma don Fortunato Di Noto. Gi\u00e0 in passato applicazioni simili avevano suscitato scalpore e richieste di intervento normativo. Tuttavia, la novit\u00e0 inquietante di <strong>questa applicazione \u00e8 che viene impiegata per agire su immagini di minori, di neonati<\/strong>. Questo rappresenta una gravissima escalation che richiede una risposta efficace e coordinata.<\/p>\n<h3>Tecnologia criminale e IA generativa<\/h3>\n<p>L&#8217;Associazione Meter condanna la piattaforma definita dai pedopornografi &#8220;<strong>uno strumento per la creazione di contenuti privi di censura<\/strong>&#8221; che sfrutta l&#8217;intelligenza artificiale generativa per manipolare foto di bambini, ricostruendo digitalmente i loro corpi in modo falso ma verosimile, denudandoli. Pur dichiarando nei propri termini d&#8217;uso il divieto di generare immagini che rappresentino abusi su minori, tale piattaforma non impedisce tecnicamente la creazione di tali contenuti. Gli utenti riescono cos\u00ec a produrre e condividere materiale pedopornografico sintetico, approfittando dell&#8217;assenza di blocchi efficaci e di controlli reali sulla generazione delle immagini.<\/p>\n<h3>L&#8217;indagine Meter: il 59,4% dei giovani teme il deepnude<\/h3>\n<p>Secondo <strong>un&#8217;indagine condotta da Meter<\/strong> (Dossier IA, conoscere per prevenire, 2025) su un campione di 989 ragazzi tra i 14 e i 18 anni, il 92% degli intervistati ha gi\u00e0 utilizzato almeno una volta una chatbot. Tuttavia, accanto a questa diffusione dell&#8217;IA, emergono dati preoccupanti: il 65,7% dei giovani conosce il fenomeno dei deepnude, e il 59,4% esprime timori concreti per la creazione e la diffusione di questi contenuti. Ancora pi\u00f9 allarmante \u00e8 il fatto che il <strong>52,3% degli adolescenti dichiara di non riuscire a distinguere un video deepfake da uno reale<\/strong>. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 un segnale positivo: il 90,5% riconosce che la diffusione di contenuti falsificati rappresenta un pericolo serio e il 65,1% afferma che denuncerebbe senza esitazione chi li condivide.<\/p>\n<p>Tra i principali timori: la perdita della privacy, i danni alla reputazione e la crescente difficolt\u00e0 nel distinguere tra verit\u00e0 e manipolazione digitale.<\/p>\n<h3>Appello alle istituzioni e ai colossi del web<\/h3>\n<p>Meter chiede una mobilitazione immediata delle istituzioni italiane ed europee, oltre che un intervento diretto delle piattaforme di hosting, social network e motori di ricerca per individuare e bloccare ogni tentativo di diffusione di questo strumento criminale. &#8220;Non si tratta solo di contrastare un servizio digitale \u2014 \u00e8 una battaglia culturale, etica e giuridica. Chi sviluppa o distribuisce queste tecnologie \u00e8 complice di reati gravissimi&#8221;, afferma il fondatore di Meter. &#8220;Siamo di fronte a un crimine senza contatto&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Una nuova realt\u00e0 criminale si nasconde all&#8217;interno di reti digitali lontane da ogni supervisione. Secondo le indagini dell&#8217;associazione Meter, organizzazione guidata dal prete anti pedofilia Fortunato Di Noto, esiste piattaforma in grado di &#8220;denudare&#8221; virtualmente immagini di minori, creando contenuti pedopornografici tramite intelligenza artificiale. 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