{"id":265931,"date":"2025-08-03T08:10:37","date_gmt":"2025-08-03T06:10:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=265931"},"modified":"2025-08-03T07:51:40","modified_gmt":"2025-08-03T05:51:40","slug":"estate-e-zanzare-cosa-sapere-e-cosa-non-fare-5-consigli-degli-esperti-di-insetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/estate-e-zanzare-cosa-sapere-e-cosa-non-fare-5-consigli-degli-esperti-di-insetti\/","title":{"rendered":"Estate e zanzare, cosa sapere e cosa (non) fare: 5 consigli degli esperti di insetti"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Non servono paludi lontane o foreste tropicali: per far nascere una zanzara pu\u00f2 bastare un tappo di bottiglia con dell&#8217;acqua stagnante. E con l&#8217;estate in pieno svolgimento, la presenza delle zanzare \u00e8 in aumento in tutta Italia, dalle citt\u00e0 alle localit\u00e0 turistiche. Ne esistono oltre<strong> 3.500 specie nel mondo ma solo le femmine pungono<\/strong> per nutrire le proprie uova. Gli esperti di SC Johnson &#8211; tra i leader mondiali negli insetticidi, inclusi gli insetto repellenti &#8211; condividono alcuni <strong>consigli semplici ed efficaci per aiutare ad evitare le punture di zanzare<\/strong> e ridurre il rischio di <strong>trasmissione di malattie come malaria, dengue, chikungunya e febbre del Nilo occidentale.<\/strong><\/p>\n<p>Per contestualizzare il fenomeno nel panorama attuale del nostro paese, l&#8217;azienda ha chiesto un parere <strong>all&#8217;infettivologo Spinello Antinori<\/strong>, Professore Ordinario di Malattie Infettive presso il Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano, Direttore UOC Malattie Infettive 3 dell&#8217;ASST Fatebenefratelli Sacco e Direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie Infettive e Tropicali dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano.<\/p>\n<p>&#8220;Le <strong>zanzare non sono tutte uguali<\/strong> &#8211; precisa Antinori &#8211; e <strong>non si limitano a pungere<\/strong>. Alcune specie sono in grado di <strong>trasmettere virus<\/strong> che ormai non sono pi\u00f9 confinati alle zone tropicali. Anche se i rischi sono pi\u00f9 contenuti rispetto ad altre aree del mondo, negli ultimi anni, complici cambiamento climatico e globalizzazione, anche in Italia abbiamo avuto focolai autoctoni di malattie trasmesse dalle zanzare come dengue, chikungunya e il virus del Nilo occidentale occidentale da oltre quindici anni \u00e8 considerato endemico nel nostro Paese&#8221;.<\/p>\n<p>Ulteriore conferma arriva <strong>dall&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0 che nel I semestre del 2025<\/strong> (dati aggiornati al 15 luglio 2025) ha registrato<strong> 83 casi confermati di Dengue<\/strong> (82 dei quali associati a viaggi all&#8217;estero e 1 caso autoctono) e <strong>51 casi confermati di Chikungunya<\/strong> (50 dei quali associati a viaggi all&#8217;estero e 1 caso autoctono). Sempre dai dati Iss risulta anche che <strong>al 23 luglio 2025 sono 32 i casi confermati di infezione da West Nile<\/strong> virus nell&#8217;uomo in Italia dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, <strong>oltre 20 dei quAli sono stati segnalati dalla Regione Lazio<\/strong>, tutti in provincia di Latina. E, secondo una recente circolare del Ministero della Salute, il nostro paese \u00e8 ormai <strong>considerato area a rischio per la trasmissione autoctona di virus tipici dei Paesi tropicali<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-204917 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Zanzare-africane.jpg\" alt=\"Zanzare africane allarme malattie\" width=\"573\" height=\"355\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Zanzare-africane.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Zanzare-africane-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Zanzare-africane-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Zanzare-africane-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Zanzare-africane-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Zanzare-africane-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Zanzare-africane-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 573px) 100vw, 573px\" \/><\/p>\n<p>In Italia, la <strong>zanzara tigre<\/strong> \u00e8 <strong>diffusa<\/strong> <strong>ovunque<\/strong>, anche nelle citt\u00e0. In estate, con l&#8217;umidit\u00e0 e il caldo, il rischio si amplifica. Non a caso, negli ultimi anni si sono verificati focolai di dengue autoctona in Emilia-Romagna, Marche e Lombardia. Alcuni partiti proprio da giardini privati, con infestazioni legate ad acqua stagnante in sottovasi, grondaie o giochi da giardino.\u00a0&#8220;Le <strong>zanzare necessitano di acqua per deporre le uova<\/strong> e dare origine alla propria progenie- spiega Antinori- L&#8217;acqua che rimane negli invasi dei fiori presenti nei giardini o sui balconi, ad esempio, rappresenta un ottimo incubatore e pu\u00f2 trasformare un ambiente domestico in un perfetto luogo di riproduzione. Proteggersi diventa cos\u00ec indispensabile, a casa e all&#8217;aperto&#8221;.<\/p>\n<p>Da oltre 65 anni, SC Johnson riunisce le competenze entomologiche del suo Center for Insect Science for Family Health, continuando ad affermare la propria leadership nella ricerca sugli insetti e un impegno di 5 generazioni per un mondo migliore per le future generazioni.<\/p>\n<p><strong>Ecco 5 consigli degli esperti di insetti di SC Johnson per proteggersi dalle zanzare:<\/strong><\/p>\n<h4>1. Fai il check-up dell&#8217;acqua stagnante ed eliminala prima di partire<\/h4>\n<p>Controlla regolarmente balconi, sottovasi, bidoni e grondaie e svuotali periodicamente. Riserva loro un&#8217;attenzione in pi\u00f9 prima di partire per le per le zanzare durante la tua assenza. Ricorda che anche un cucchiaio d&#8217;acqua pu\u00f2 bastare ad una zanzara per deporre le uova.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-265936 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/zanzare-repellente.jpg\" alt=\"\" width=\"459\" height=\"284\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/zanzare-repellente.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/zanzare-repellente-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/zanzare-repellente-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/zanzare-repellente-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/zanzare-repellente-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/zanzare-repellente-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/zanzare-repellente-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 459px) 100vw, 459px\" \/><\/p>\n<h4>2. Usa il repellente in modo corretto e con le giuste indicazioni<\/h4>\n<p>Soprattutto se sei all&#8217;aperto all&#8217;alba o al tramonto, quando le zanzare sono pi\u00f9 attive, applica sempre un repellente a base di Deet o Icaridina. Prima di utilizzarlo leggi attentamente l&#8217;etichetta e segui le istruzioni: non \u00e8 un cosmetico ma un dispositivo di protezione. Spray, lozioni e salviette sono efficaci solo se applicati correttamente. Non spruzzare o strofinare mai il prodotto sotto i vestiti n\u00e9 su tagli, ferite o pelle irritata. Per utilizzare il repellente sul viso, applicalo prima sulle mani e poi distribuiscilo sul viso e sul collo. Se un repellente personale entra in contatto con gli occhi, sciacquali con acqua.<\/p>\n<h4>3. Proteggi anche i pi\u00f9 piccoli ma con attenzione<\/h4>\n<p>Non lasciare che i bambini si applichino da soli il repellente. Spruzzalo prima sulle tue mani poi sulla pelle esposta del bambino. Non esagerare con la quantit\u00e0 (una dose abbondante non \u00e8 garanzia di una protezione migliore o pi\u00f9 duratura) e non applicarlo mai su mani, occhi o bocca. Ricorda di utilizzare prima la protezione solare e di applicare solo successivamente il repellente.<\/p>\n<h4>4. In spiaggia o in campeggio, porta con te anche un repellente spaziale<\/h4>\n<p>Repellenti spaziali, come diffusori elettrici e dispositivi da giardino, possono aiutare a ridurre la presenza di zanzare in un&#8217;intera area tenendole lontane da zone comuni come balconi e terrazzi, aree picnic o tende da campeggio. Scegli sempre prodotti certificati e leggi prima molto attentamente l&#8217;etichetta.<\/p>\n<h4>5. Scegli con cura l&#8217;abbigliamento<\/h4>\n<p>Maniche e pantaloni lunghi, colori chiari e tessuti leggeri aiutano a tenere lontane le zanzare (che sono invece attirate dai colori scuri) e possono contribuire a ridurre notevolmente le punture. Attenzione ai tessuti sintetici: ci sono repellenti che non vanno usati con alcuni di questi tessuti tra i quali, ad esempio, rayon, spandex e acetato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Non servono paludi lontane o foreste tropicali: per far nascere una zanzara pu\u00f2 bastare un tappo di bottiglia con dell&#8217;acqua stagnante. E con l&#8217;estate in pieno svolgimento, la presenza delle zanzare \u00e8 in aumento in tutta Italia, dalle citt\u00e0 alle localit\u00e0 turistiche. 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