{"id":266236,"date":"2025-08-01T17:57:59","date_gmt":"2025-08-01T15:57:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=266236"},"modified":"2025-08-01T17:57:59","modified_gmt":"2025-08-01T15:57:59","slug":"cosenza-sopravvissuti-a-tortura-ancora-senza-sede-per-le-cure-nessuna-risposta-da-comune-e-regione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-sopravvissuti-a-tortura-ancora-senza-sede-per-le-cure-nessuna-risposta-da-comune-e-regione\/","title":{"rendered":"Cosenza, sopravvissuti a tortura ancora senza sede per le cure: \u00abnessuna risposta da Comune e Regione\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Accogliamo con soddisfazione la notizia relativa all\u2019<strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza-spazi-per-il-sociale-il-comune-rilancia-la-citta-dei-ragazzi-come-cuore-dellassociazionismo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">assegnazione al Centro antiviolenza \u201cR. Lanzino\u201d<\/a><\/strong> di una nuova sede dove svolgere le proprie attivit\u00e0. Si tratta sicuramente di un forte segnale politico di vicinanza a realt\u00e0 che operano per la creazione di una cultura del rispetto e del contrasto alla violenza di genere. Portiamo tuttavia all\u2019attenzione del Comune di Cosenza e della Regione Calabria che, all\u2019interno degli spazi dell\u2019ex I.N.A.P.L.I., opera da oltre 13 anni un\u2019altra organizzazione per il <strong>superamento dei traumi da violenza estrema<\/strong> e da tortura da parte di donne, uomini e bambini richiedenti protezione internazionale. Constatiamo con grande amarezza che<strong> alle numerose richieste di incontro per l\u2019assegnazione di una sede dove continuare a operare<\/strong>, i<strong>noltrate sia al Comune di Cosenza che alla Regione Calabria<\/strong> (partner del Protocollo di Intesa per le modalit\u00e0 operative dell\u2019equipe sociosanitaria) <strong>non \u00e8 stato dato riscontro alcuno&#8221;. <\/strong>A scriverlo in una nota \u00e8<strong> l&#8217;equipe sociosanitaria <\/strong>che si occupa dei dei sopravissuti a tortura a Cosenza.<\/p>\n<p>Nessuna risposta, nessun segnale, nessuna comunicazione che un minimo di correttezza politica avrebbe richiesto! Siamo consapevoli che &#8211; nell\u2019attuale momento storico &#8211; alcune istituzioni e diversi strati della societ\u00e0 preferirebbero che le persone delle quali ci occupiamo morissero in mare o dissanguate all\u2019interno delle carceri libiche profumatamente pagate dai governi italiani. Siamo consapevoli, altres\u00ec, del totale disinteresse da parte delle istituzioni nei confronti del<strong> delicato lavoro che svolgiamo, da sempre in maniera gratuita, all\u2019interno dell\u2019equipe sociosanitaria<\/strong> <strong>per l\u2019emersione, la diagnosi, la presa in carico dei sopravvissuti a tortura<\/strong>. Tutto ci\u00f2 \u00e8 crudele nei confronti di coloro che l\u2019hanno subita ma anche folle sotto il profilo della gestione della salute pubblica poich\u00e9 l\u2019assenza di interventi socio-sanitari specifici produce il costante aumento di situazioni cronicizzate di grave disagio psico-fisico, che prima o poi esplodono dentro i servizi pubblici. La tortura \u00e8 una pratica universalmente vietata ma ancora presente in oltre 140 paesi e spesso connessa all\u2019esperienza migratoria dove nello spostamento forzato di persone si registrano forme estreme di violenza.<\/p>\n<p><strong>L\u2019equipe, nel corso dei 13 anni di attivit\u00e0, ha sopperito a una grave carenza da parte delle ASP e ha contribuito a decongestionare i Centri di Salute Mentale<\/strong> del territorio i quali si troverebbero, altrimenti, a doversi fare carico di un n<strong>umero drammatico di migranti<\/strong> forzati e a dovere mettere in atto azioni e percorsi di tutela della salute nei sopravvissuti a tortura, sia in termini di prevenzione che di assistenza, cura e riabilitazione. <strong>Al momento abbiamo in carico oltre 90 persone, anche minori,<\/strong> nei confronti dei quali i percorsi intrapresi non possono assolutamente essere sospesi in quanto processi di ricomposizione dei frammenti della mente e del corpo. Chiediamo, dunque, per l\u2019ennesima volta che le istituzioni accolgano la nostra richiesta affinch\u00e9 il doloroso percorso di riabilitazione dai traumi da tortura non debba interrompersi. Non \u00e8 nostra intenzione arretrare di mezzo passo rispetto al nostro operato nei confronti di persone fragili e traumatizzate, spesso considerate dalle istituzioni e dalla societ\u00e0 alla stregua di rifiuti e scarti umani. Ribadiamo infine che, nello stesso posto che ci ha visti fino a questo momento operativi resteremo, fino a quando la nostra richiesta non sar\u00e0 accolta!&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Accogliamo con soddisfazione la notizia relativa all\u2019assegnazione al Centro antiviolenza \u201cR. Lanzino\u201d di una nuova sede dove svolgere le proprie attivit\u00e0. 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